31.8.08

Come in un film



La giornata di oggi pareva non dover dare nulla di significativo, incombenze familiari e casalinghe ed un cielo nuvoloso. Nel pomeriggio abbiamo comunque deciso di fare un giro in bicicletta, cercando percorsi alternativi tra i campi alla periferia della città.

I primi tentativi sono falliti, strade chiuse, campi nomadi, niente di interessante. Poi ecco, intravvediamo un sentiero tra i campi di mais che parte dal lato opposto del parco della Pellerina (siamo a Torino). Il sentiero si dipana con un muro di granoturco sulla destra e rovi e fiume Dora alla sinistra.

Ci sentiamo i Robinson Crusoe della domenica, ed invece iniziamo ad incontrare un ciclista, poi un altro...Sulla sinistra si apre un varco, intravvediamo una spiaggia sulle rive del fiume ed io subito voglio andare a curiosare.
Mi ritrovo tra alcuni individui dall'aspetto poco rassicurante che al mio arrivo si attaccano al cellulare...Giro i tacchi più veloce della luce e riprendiamo a pedalare.

Arriviamo in un campo in cui il mais è già stato tagliato, nel mezzo c'è un uomo,fermo come un airone, e soprattutto...Completamente nudo.

Non ci sono deviazioni, dobbiamo passargli accanto ed il "Patanù" (piemontesismo che sta per l'ignudo) ci volge gentilmente le natiche cadenti.

La scena è surreale.

Un'abbronzatura invidiabile.

Fatte poche decine di metri il sentiero termina di fronte ad alcuni orti abusivi.
Non abbiamo alternative, ci tocca tornare indietro.
Facciamo buon viso a cattivo gioco e chiediamo informazioni sul percorso al patanù che ora per voltarci le natiche è costretto a girare come un girasole nel campo.

A soli 10 minuti da casa nostra abbiamo vissuto come in un film di Pasolini, possiamo rientrare soddisfatti.

Ci resta una curiosità: dove ha nascosto i suoi vestiti il patanù? Nel campo tagliato non ve n'era traccia...

3 commenti:

  1. Ciao paola!
    Ti mando un augurio per questo nuovo inizio.......ne abbiamo bisogno!!!
    Ti dedico la poesia del mio ultimo post
    Un abbraccio forte
    france

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  2. Acciderba, pure il patanù, che avventura! Immagino che la continuazione sia avvenuta oggi, primo giorno di questo nuovo anno ;).
    Buon inizio
    r.

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  3. lascia perdere, altro che film di Pasolini, ci aspettano anni surreali...

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