24.2.12

Vuoi il mio posto?


Ottima campagna di sensibilizzazione, da suggerire a tutti i sindaci.
Qui è stata fatta dal Comune di Cantù.
Qualche ignorante continuerà a fregarsene, ma l'invito non può non attirare l'attenzione e un momento di riflessione.

Diritti in classe


"Diritti in Classe" è la nuova rivista digitale realizzata dall’unità Educazione di Save the Children per i docenti della scuola italiana. In ogni numero notizie, interviste, contributi di esperti e testimonianze di insegnanti per promuovere la riflessione sulla scuola e contribuire alla diffusione delle buone pratiche, nell'ottica della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.


Nella rivista, che può essere sfogliata sul web o scaricata in pdf, sono presenti collegamenti ipertestuali per agevolare la lettura e approfondire gli argomenti trattati attraverso la consultazione dei siti e dei documenti cui fanno riferimento i singoli articoli. 

Segnalazioni, proposte e contributi possono essere inviati all'indirizzo dirittinclasse@savethechildren.it. Per ricevere un avviso via e-mail in occasione delle nuove uscite, è sufficiente inviare un messaggio allo stesso indirizzo di posta elettronica.

Se lo immagino...


Ecco, questa è una di quelle cose che immagino, che sogno per le città un po' grigie in cui viviamo...E che esiste.
Si può anche uscire di casa di cattivo umore, ma quando ti ritrovi tra questi colori il cuore non può non saltellare.

Neal's Yard Salad Bar, Covent Garden, London

23.2.12

Se lo immagino può esistere



A volte parlo di sogni, che è poi in realtà un parlare di desideri, di ideali, del mio modo di intendere la vita, il lavoro, l'amicizia, l'amore...

Pablo Picasso ha scritto:
"Tutto ciò che puoi immaginare è reale." 

p.s....E se non è reale nella vita di tutti i giorni è reale nella mia testa. Vero che si sbattono pesanti capocciate, ma ne vale comunque la pena.





Hugo Cabret

Un film bellissimo, dove la poesia, l'amicizia, l'amore, la fantasia e l'avventura sono intrecciati ad immagini spettacolari.
Non perdetelo, non fatelo perdere ai bambini.

Sicuri in rete

Sicuri in rete

Gli autori:

Mauro Ozenda, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente, è consulente informatico di lunga esperienza, segue percorsi formativi sull'uso sicuro di Internet in collaborazione con realtà come Microsoft e Unicef, e organizza convegni su rete e minori con Lions International e Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Laura Bissolotti, è un'esperta di psicologia giuridica e della rete impegnata soprattutto nel campo delle nuove dipendenze legate al virtuale. Collabora con le associazioni Unicef e Mani colorate.

  "Facebook, Google, YouTube… Nell'era di Internet, per la prima volta nella storia, i genitori ne sanno meno dei figli. Nella vita reale gli adulti sono quasi sempre in grado di impartire consigli sulla base dell'esperienza, ma nel mondo virtuale spesso non ne sono capaci. Il problema è che reale e virtuale non sono mondi separati, ma un continuum e un intreccio. Per difendersi dai nuovi pericoli della rete non è necessario essere dei tecnici, basta un po' di informazione e di volontà per seguire i giovani sul loro terreno comunicativo. Questo libro, interamente a colori e ricco di schermate esplicative, permette di colmare il gap generazionale e l'incomunicabilità con i nativi digitali: dalla spiegazione delle dinamiche sociali del web 2.0 all'analisi delle risorse didattiche presenti in rete, dai consigli tecnici per difendersi da virus e truffe a come operano i pedofili online, con un'attenzione non solo per i computer, ma anche per gli smartphone. L'idea è quella di unire le conoscenze informatiche a quelle psicologiche perché oggi internet è un fenomeno che coinvolge tutti in modo trasversale e dunque non si può farne uso senza considerarne tutti gli aspetti. Anche per questo è presente nel libro un test per valutare il proprio livello di dipendenza da internet. E ancora, cyberbullismo, chat e videogiochi, violazione del diritto d'autore, legalità ed etica e tutto quanto serve per un uso consapevole della rete da parte di tutti."

21.2.12

Cambia il tuo sguardo

E a volte ci vorrebbero anche degli occhiali così...

Crtl-alt-canc

Si potesse fare davvero anche nella vita reale...

Ingredienti


Una grande amicizia ha due ingredienti principali: 
il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili. 
Il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi. 

S. Littleword

Disponibilità


Sta girando tra gli insegnanti su Fb, provocando grande ilarità.
D'accordo la crisi, sopportiamo i tagli, ma qui la disponibilità richiesta diventa eccessiva...Chissà se il preside è uno stile... Rocco Siffredi!

19.2.12

Villa della Regina


Torino è circondata da una corona di residenze reali.
Le residenze reali sono un complesso sistema di palazzi, “vigne”, ville, castelli, con le proprie aree di pertinenza, facenti capo all’originario impianto della corona di delitie (secondo la celebre definizione di Amedeo di Castellamonte del 1674) voluta dalla dinastia sabauda attorno a Torino.

Questa mattina siamo andati a visitare la Villa della Regina, sita sulla collina dietro alla chiesa della Gran Madre. Voluta dal principe cardinale Maurizio di Savoia, fu progettata nella prima metà del Seicento da Ascanio Vittozzi su modello delle ville romane. Villa della Regina fu dimora prediletta di due madame Reali: Anna di Orléans e Maria Antonia di Borbone-Parma.
Fu Anna di Orléans ad affidare i primi interventi di ristrutturazione a Filippo Juvarra e a Giovanni Pietro Baroni.
Come per altre Residenze, Villa della Regina doveva rispondere alle esigenze della villeggiatura reale: grandi sale, scaloni, scenografiche decorazioni e un giardino all'italiana, con magnifiche sculture, fontane e viali fioriti.

Donata nel 1868 all'Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari Italiani da Vittorio Emanuele II, Villa della Regina divenne sede della Sezione di lettere e arti per le allieve più dotate. Aule scolastiche furono ricavate in alcuni ambienti degli appartamenti aulici e del secondo piano mentre i giardini furono utilizzati per le attività sportive e di svago delle allieve.


Nel 1943 Villa della Regina fu gravemente danneggiata dai bombardamenti, cessando di fatto la sua funzione di sede principale del collegio. Dopo anni di abbandono, nel 1994 è stato avviato un progetto di restauro. Il primo grande risultato è stato, oltre alla riapertura della Villa, il recupero del suo contesto, che ha restituito alla Residenza il valore paesaggistico e storico originario. La villa ha un magnifico vigneto, che è stato riportato in attività e produce ottimo vino.


Il tutto a 5 minuti di macchina dal centro di Torino.

16.2.12

Autoironia ministeriale

E chi l'avrebbe mai detto, passata la Mary Star, al Ministero dell'Istruzione abbiamo ora persone dotate di sana autoironia... Da qualche giorno circola in rete questo esilarante bando ministeriale in cui la parola "pecorino" è stata tradotta in inglese con “doggy style”, che però è quella posizione dell’amplesso detta “la pecorina”...


Ebbene, oggi è uscita sul sito del Ministero questa nota:


Certo, giustificarsi dicendo che ci si occupa di tante cose non è proprio il massimo, ma Mary Star aveva fatto semplicemente licenziare il malcapitato del tunnel dei neutrini, qui ora qualcuno sa sorridere dei propri errori, ed elegantemente ringrazia gli attenti lettori...
Secondo me è un buon segno.

La scuola si racconta

Segnalo questo nuovo progetto nato da una costola di "La scuola che funziona" : "Storie di didattica"

Tornavo a casa...


Tornavo a casa da scuola, la solita strada a piedi dal centro storico di Rivoli al parcheggio. Una bella mattina con un sole splendente dopo tanto freddo.
All'incrocio della grande piazza c'era l'ambulanza e tanta gente, e per terra un uomo, coperto dal telo dorato.
Scivolato sul ghiaccio, morto lì.
Ho visto solo le scarpe, con suole adatte al terreno scivoloso...
E poi ho pensato a quella morte assurda sotto questo primo sole, ai figli, ai nipoti, alla moglie, a una vita di cose ancora da dire, dare, fare...Alle persone che lo stanno aspettando, a chi non lo abbraccerà più, a chi non lo bacerà più.
Ho pianto per lui, per loro, e un po' per tutti noi che percorriamo le strade della vita camminando come su lastre di ghiaccio.

15.2.12

La battaglia dei due lupi





Una sera un anziano Cherokee raccontò al nipote della battaglia che avviene dentro le persone.
E disse: "Figlio mio, la battaglia è tra i due lupi che vivono dentro di noi.
Uno è infelicità, paura, preoccupazione, gelosia, dispiacere, autocommiserazione, rancore, senso di inferiorità.
L'altro è felicità, gioia, amore, speranza, serenità, gentilezza, generosità, verità, compassione".
Il piccolo ci pensò su per un minuto e poi chiese: "Quale dei due lupi vince?".
L'anziano Cherokee rispose semplicemente: "Quello a cui dai da mangiare"


14.2.12

Danzare dentro



Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio. 
Anyone who keeps the ability to see beauty never grows old. 

(Franz Kafka)


Trovata su:
Hub09 - Social Design

I smile


Avevo davvero bisogno di cantare di nuovo con il mio coro, e iniziare con questo è stato davvero...Terapeutico!
Lo dedico a chi sorride per la gioia che ho e so dare e a chi sa dare a me gioia e sorrisi,  a chi non alza barriere e mi accoglie nella sua vita facendomi sentire viva. 



IO SORRIDO


Oggi è un nuovo giorno, ma non c’è il sole
Nient’altro che nuvole, ed è buio nel mio cuore
E ci si sente come (in) una notte fredda
Oggi è un nuovo giorno, (dimmi) ma dove sono i miei cieli blu
Dove sono quell’amore e quella gioia che tu mi hai promesso
Dimmi che va tutto bene (Sarò onesto con voi)
Ho quasi gettato la spugna, ma una forza, un potere che non posso spiegare
E’ caduto dal cielo come fosse (l’acqua di) una doccia


(Quando penso quanto starò meglio quando tutto questo sarà passato)
Io sorrido, anche se soffro, lo vedi che sorrido
Lo so che Dio sta operando, perciò sorrido
Anche se sono qui da un po’, io sorrido
Sorrido..
E’ così difficile guardare in alto quando si sta in basso
Non sopporterei vederti mollare proprio adesso
Stai così bene quando sorridi, sorridi!


Sorridi…per me, puoi solo sorridere, per me
Oh oh oh stai così bene quando
(e mentre stai aspettando)
Oh oh oh stai così bene quando
(e mentre stai pregando)
Oh oh oh stai così bene quando
(guardati nello specchio)
Oh oh oh stai così bene quando
Sorridi


Ho quasi gettato la spugna, ma una forza, un potere che non posso spiegare
E’ caduto dal cielo come fosse (l’acqua di) una doccia
(Quando penso quanto starò meglio quando tutto questo sarà passato)
Io sorrido, anche se soffro, lo vedi che sorrido
Lo so che Dio sta operando, perciò sorrido
Anche se sono qui da un po’, io sorrido
Sorrido..
E’ così difficile guardare in alto quando si sta in basso
Non sopporterei vederti mollare proprio adesso
Stai così bene quando sorridi, sorridi!


Oh oh oh, stai così bene quando tu…,
Io voglio solo che tu sia felice
Io voglio che tu viva nella gioia perché nessuno
Possa mai portartela via.
Ti vedo SORRIDERE!