20.2.09

A mio papà

......"Anch'io, oggi, ritorno a casa".
Poi, melanconicamente:
"E' molto più lontano è molto più difficile"

Mi sentii gelare per il sentimento dell'irreparabile. E capii che non potevo sopportare l'idea di non sentire più quel riso. Era per me come una fontana nel deserto. "Ometto voglio ancora sentirti ridere"
[...]E rise ancora. Poi ridivenne serio.

"Questa notte sai, non venire".
"Non ti lascerò".
Quella notte non lo vide mettersi in cammino. Si era dileguato senza far rumore. Quando riuscì a raggiungerlo camminava deciso, con un passo rapido. Mi disse solamente:
"Ah! Sei qui"
E mi prese per mano. Ma ancora si tormentava:
"Hai avuto torto. Avrai dispiacere. Sembrerò morto e non sarà vero"

Io stavo zitto.
"Capisci? E' troppo lontano. Non posso portare appresso il mio corpo. E' troppo pesante".

Io stavo zitto.
"Sarà bello, sai. Anch'io guarderò le stelle. Tutte le stelle saranno dei pozzi con una carrucola arrugginita. Tutte le stelle mi verseranno da bere"

Io stavo zitto.
"E' là. Lasciami fare un passo da solo".

Fece un passo. Io non potevo muovermi.
Non ci fu che un guizzo giallo vicino alla sua caviglia. Rimase immobile per un istante.
Non gridò. Cadde dolcemente come cade un albero.

Non fece neppure rumore sulla sabbia.

( da "il piccolo principe").....


20 febbraio 2009 - ore 5 del mattino
Mio papà se ne è andato
Siamo stati tante ore in tanti attorno al suo letto.
Un grande abbraccio silenzioso tra la stanza e i corridoi d'un ospedale.
Era un uomo buono, è stato il miglior padre che potessi desiderare.

14 commenti:

  1. Anonimo7:56 PM

    Un sentito abbraccio da parte di Lorenzo R. e i suoi genitori.
    Coraggio e a presto.

    RispondiElimina
  2. So bene cosa significa.
    Un forte abbraccio
    Maria Pia

    RispondiElimina
  3. Ti sono vicina con tutto il cuore.

    Un abbraccio grande
    annarita

    RispondiElimina
  4. Un abbraccio anche da parte mia.

    RispondiElimina
  5. “Non si perdono mai coloro che amiamo,
    perché possiamo amarli in colui
    che non si può perdere”.
    (Agostino)

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  6. Carissima!
    sono lì vicino a te per abbracciarti...
    Quando il padre viene a mancare, improvvisamente ci si sente soli, smarriti,
    improvvisamente "grandi"...
    poi si ritrova la rotta e ad indicarcela è il suo ricordo.
    francesca

    RispondiElimina
  7. Ognuno sta solo sul cuor della terra
    trafitto da un raggio di sole:
    ed è subito sera.

    RispondiElimina
  8. Ti abbraccio e ti sono vicina.
    Mio padre è ancora con me ed è un punto di riferimento che tremo solo al pensiero di perdere.
    Laura

    RispondiElimina
  9. Io sono vecchia , ma ricordo ancora con angoscia il giorno che ho perso mio padre.Ti abbraccio forte...Francesca

    RispondiElimina
  10. Un abbraccio, Paola....

    RispondiElimina
  11. Cara Paola, apprendo solo ora questa notizia... non esistono parole per alleviare la sofferenza dalla perdita di una persona cara, ma la morte non ci porta via completamente le persone che noi amiamo... rimane sempre il loro ricordo, di ciò che sono state, di quanto hanno saputo donarci ed insegnarci, ed è questo che ci incita ad andare avanti.
    Prego Dio che ti dia la forza di superare questo momento così triste, so che le parole sono poca cosa in questi casi, ma il mio cuore è li vicino al tuo.
    Ti abbraccio forte cara Paola.
    Betty

    RispondiElimina
  12. Anonimo10:53 PM

    hola pablita....un abraso muy fuerte....! chico bonito

    RispondiElimina
  13. "Era un uomo buono", "Non fece neppure rumore sulla sabbia", l'essere buono non fa rumore, vero, ma lascia un segno forte, tenace. Tuo padre, mio padre...
    Un abbraccio grande, Paola.

    r.

    RispondiElimina
  14. Anonimo11:15 PM

    Anche da parte mia....un forte abbraccio!
    Cecil

    RispondiElimina