27.10.08

Oh mamma...



Da Ansa.it
Gelmini: protesta di pochi, mio modello e' Obama

ROMA - Secondo il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini, "coloro che protestano" contro il suo decreto sulla scuola, sono "alcune migliaia" mentre "gli studenti in Italia sono 9 milioni" e "le facoltà occupate sono pochissime". Il ministro ne parla in una intervista al 'Corriere della Sera'' in cui aggiunge che, sulla scuola, il suo modello è Barack Obama: "sta proponendo per la scuola americana provvedimenti simili ai nostri, penso soprattutto agli incentivi al merito per gli insegnanti". Secondo Gelmini, Obama è "un vero, coraggioso riformatore: non certo il leader del Pd" su cui afferma: "Speravo che Veltroni si ispirasse a Tony Blair ma parla come un Cobas". La titolare dell'Istruzione attacca inoltre la sinistra: "Ha perso totalmente il rapporto con chi lavora e ora lo sta perdendo anche con gli studenti" e aggiunge: "Sono cinque mesi che si parla di scuola e il Pd non ha fatto una proposta che fosse una". In merito alle classi ponte, Gelmini precisa che saranno fatte classi separate ma "solo corsi di italiano per chi non lo parla. Infine non preoccuipa il ministro lo sciopero del 30: "il solito vecchio rito di chi difende l'indifendibile.


My God, il ministro Gelmini come Obama non avrei davvero voluto sentirlo...

Sulle classi ponte dico solo: ma che novità è?
In tantissime scuole italiane da anni ci sono corsi di italiano per gli alunni stranieri, era proprio necessario fare tutto 'sto can can per poi dire che si vuol fare cio' che c'è già?

Unico è diventato prevalente, classe-ponte è diventato corso, stai a vedere che fra un po' i TAGLI diventeranno FINANZIAMENTI...

Non discuto del ruolo politico dell'opposizione, troppo facile parlare quando non si è al governo.

La scuola va migliorata, non neghiamolo, ma perchè partire sempre dai tagli rimandando a chissà quando i veri cambiamenti che possono eliminare ingiustizie, lentezze elefantiache e tutto ciò che rende gli insegnanti frustrati e gli studenti delusi?

Comunque grazie al ministro io il programma di Obama oggi me lo sono letto, e non so davvero in che cosa le assomiglia...

Date un'occhiata ad esempio qui

26.10.08

Per chi l'avesse perso...Marco Travaglio ad Anno Zero 24/10/2008

Dalla puntata "Anno Zero" del 24 ottobre.
Giusto per capire che cosa si potrebbe tagliare al posto dei fondi per le scuole...

24.10.08

Grande concerto: chi viene?

Per l'Anffas, Sunshine Gospel Choir e Orchestra giovanile del Piemonte. Ne vale la pena!

21.10.08

Incorporare commenti ed analisi su Youtube

Da provare:
http://www.pavonerisorse.it/pstd/wa_22.htm
Bella idea Marco!

Le disposizioni della mente

Ho scritto un po' di tempo fa di un seminario sulle disposizioni della mente

Navigando ho rintracciato questa mappa che offre una panoramica delle disposizioni che si dovrebbero saper educare.

Sarà...


Sarà che un po' mi girano, sarà che la mia mamma ha imparato a farle da mia sorella e me le ha fatte vedere oggi, sarà che poi ho paura di non ricordarmele...
Insomma, ecco le PALLE di Natale che farò fare quest'anno ai miei allievi.
Ogni tanto devo fare la maestra NON tecnologica!

E non mi prendete in giro. ;-))



Qui le indicazioni:

Versare due cucchiai di colla nel piatto e allungare con mezzo bicchiere d'acqua. Gonfiare tanti palloncini quante sfere vogliamo realizzare.
Tagliare dello spago e bagnarlo bene nella colla.
Avvolgere il palloncino con lo spago e dare sfogo alla fantasia, creando la decorazione che si referisce.
Lasciare asciugare le palle per alcune ore o anche per tutta una giornata.
Appena pronte, bucare il palloncino all'interno e sfilarlo.
Avremo così una sfera di spago vuota all'interno ma di grande effetto.
Volendo si possono anche colorare con dello spray del colore che si preferisce.
Per attaccarle all'albero usare del filo sottile o i gancetti in plastica.

20.10.08

Maestro unico a partire dal 2009? Forse no

Leggete leggete...

http://www.tecnicadellascuola.it/index.php?id=24091&action=view

Cara compagna di classe...

Certo che da quando frequentavamo la scuola dalle suore di tempo ne è passato...E di strada ne abbiamo fatta tanta: strade diverse ma con tanti incroci in cui ritrovarsi.

Grazie amica, hai raccolto un po' di sofferenza e di preoccupazione e le hai come sempre sapute trasformare in risata.

Giurin giuretto, nella nostra telefonata dell'altro ieri in cui si parlava del futuro della scuola io sono stata moooorbida mooorbida...O No?!
Vedo che le tre I le hai ritrovate, quella di impresa non ci veniva in mente...E la quarta ce l'avevo sulla punta della lingua...


17.10.08

Ma che vuol dire?


Maria Stella Gelmini

«Sappiamo che oggi entrambi i genitori lavorano e non c’è nessuna volontà di ridurre il tempo pieno», ha assicurato, spiegando che «crediamo che il bambino a 6-7 anni non ha bisogno di tre maestri per tre insegnamenti specifici, ma di uno solo che sia una guida ed un punto di riferimento, come è in tutta Europa».

Ma che vuol dire?
Che staremo da soli con classi di circa 30 allievi per 8 ore?
Volete trasformarci in tanti potenziali Erode?


Teniamo presente che già ora...

7.10.08

Questo titolo mi piace di più

Ho scovato un altro articolo su La Stampa on line:
"Jumpc, il computer salta nella scuola"

Questo titolo i piace di più! ;-))

Ragazzi che giornata!

In classe al mattino.
Ore 13 conferenza stampa in sala consiliare regionale per il progetto "Un pc per ogni studente".
Ore 17 festa a scuola per la consegna dei jumpc ai bambini. Dirigente scolastico mio e del Majorana, responsabili Olidata, Intel e Microsoft, sindaco; Dario e Marco, bambini e famiglie, tanti giornalisti.
Ogni tanto ci vuole una bella carica di soddisfazioni e di complimenti, non possono essere dannosi per la salute!
Da giovedì si lavorerà in classe ANCHE con il jumpc, domani assemblea sindacale.

Qui l'articolo uscito oggi su La Stampa "Addio quaderno, in classe col pc"

Il titolo non ci azzecca con il progetto, nessuno eliminerà quaderni e libri, ma se i giornalisti non fanno un po' di fantascienza e non fanno titoli da scoop non son contenti ;-)

p.s. MariaT nel suo commento mi dice di non essere permalosa, ma io non volevo affatto esserlo, così aggiungo alla frase precedente un sorriso.
In realtà questo primo articolo nasce dopo un intervista telefonica con un giornalista piuttosto simpatico, con il quale abbiamo parlato a lungo del progetto e che concordava con me sull'idea che il computer fosse solo uno dei tanti strumenti messi a disposizione dei bambini per apprendere, e che non dovesse passare il messaggio dell'abbandono di quaderni e libri.
Nessuna permalosità quindi , ma un po' di ingenuo stupore.

p.s. Nella mia ignoranza non conoscevo la figura del titolista all'interno di un giornale...Ora mi è più chiero l'equivoco