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28.9.25

Una bella giornata a Niquidetto


 Ieri abbiamo passato una strana e bella giornata nella piccola frazione di Viù, Niquidetto. L'associazione ADA, Art d'els Alp Niqui-dai, ha organizzato in mattinata due interessanti incontri e al pomeriggio un'occasione per imparare a dipingere nuvole con gli acquerelli.








Per conoscere un po' meglio Niquidetto:

31.8.25

Azzorre 2025

Siamo alla fine del viaggio. 
Abbiamo visto flotte di delfini, i pulcinella di mare, un capodoglio, 4 balene pilota, i pesci volanti che planavano accanto  alla barca e altri che non saprei identificare ma che probabilmente abbiamo anche mangiato. 
A terra abbiamo visto mucche di ogni colore pascolare sempre  libere sui vulcani e un parto in diretta di una di loro. E in cielo gabbiani e berte,  e i cagarri che allietavano le sere. 
Abbiamo mangiato chili di pesce oceanico  a costi irrisori, una zampa di mucca cotta nella caldera del vulcano e un pane tanto zuccherato e diverso dal nostro.
Uno dei posti in cui siamo stati era una piccola zona di attracco per le balene catturate a fiocina e, a parte le poche case rinnovate e le spiagge naturali gratuite con ombrellone, docce e servizi puliti,  non è cambiato niente dall’ultima volta. 
Un unico bar di 15 metri quadri che funge da emporio,  minuscole strade senza segnaletica, con pendenze da jeep militare e prive di ogni cartello pubblicitario e segnali stradali. 
E’ quasi tutto così… Se vuoi vedere qualcosa cercatelo da solo  e se lo trovi goditelo. Se poi è pericoloso non te lo dico, così impari come funziona qui! Ed è una cosa meravigliosamente voluta. 
Citazione radical chic che non posso non fare. Quando il buio è totale e l’unico suono e’ quello dei cagarri che battono il tempo sulla melodia dell’alta marea la gente (non so se villeggianti o locali) non è davanti alla tv ma sdraiata fuori casa, in silenzio con gli occhi in su a guardare la via lattea che copre quasi tutto il buio del cielo. Il giorno invece ha solo quattro colori di cui solo il verde ha mille sfumature; il resto è nero puro di lava, il blu è il blu di cielo che riflette nel mare e il giallo è solo sole. 
E’ terra primitiva che può  essere inferno o paradiso e devi volere che  ti conquisti per farti felice….Almeno questo pensa un torinese smarrito da tanta meraviglia.

La sensazione finale è che manchino cose a cui siamo abituati ma che ci sia tanto spazio  che nessuno osa riempire. Il vulcano e l’oceano promettono cose che daranno comunque, e questo è sufficiente. 
Poche le parole imparate in portoghese ma il sottotesto  è stato quello dei sorrisi e della gentilezza,  sempre desiderati ma così rari da risultare  preziosi.


11.1.25

Shen Yun: il Balletto dei Complottisti

Ma come abbiamo fatto a cascarci???
Al teatro regio di Torino per 4 sere è andato in scena lo spettacolo di danze cinesi della compagnia SHEN YUN.

La città tappezzata da poster accattivanti, e ovunque apparivano piccole anteprime video che facevano presagire uno spettacolo bellissimo. Avevo anche letto un po' di recensioni, tutte entusiastiche (col senno di poi la domanda è ora: davvero la gente è così messa male o erano recensioni truccate??)

Noi ci siamo stati ieri sera. Costo del biglietto molto alto ma volevamo regalarci un bello spettacolo.
La prima parte in effetti aveva coreografie e costumi molto belli, e sulla bravura dei ballerini non ho nulla da dire. Prime pecche con un tenore e una soprano steccanti, e una suonatrice del tipico strumento cinese erhu che suonava musica improbabile, oltre all'orchestra che suonava roba più ispirata ai film di Disney che al Paese del Sol Levante.


Poi, lentamente ma inesorabilmente, abbiamo avuto la percezione sgradevole di essere finita in uno spettacolo di una qualche setta fanatica. Hanno incominciato ad apparire sullo schermo, sopra sfondi da cartolina di ambienti ispirati all'antica Cina, scritte in cinese e in italiano in cui si dichiarava che L'ATEISMO E L'EVOLUZIONISMO SONO SATANA, che L'EVOLUZIONISMO PORTA PANDEMIE, che l'uomo è un essere divino in terra, il tutto mentre i ballerini si producevano in scenette sempre più imbarazzanti.


I presentatori che presentavano le varie scene hanno raccontato che la sede della compagnia è a New York, che fanno 150 spettacoli all'anno in giro per il mondo ma non in Cina (e a questo punto mi viene da dire bravi i cinesi in patria...)


Appena usciti dal regio ho digitato su google "Shen Youn chi c'è dietro?", ed ecco che quello che avevamo sospettato...Gli articoli sono pesanti, ma questo video forse vi attirerò di più e vi chiarirà bene le idee...


13.10.24

Una giornata al bioparco Zoom

 



Inutile dire, ma lo farò lo stesso, che tutti gli animali avrebbero diritto a vivere liberi e nei loro ambienti d'origine, ma vedendo quanto poco interessa la loro sorte e sapendo che ogni giorno tre specie si estinguono, anche esperienze di questo tipo possono aiutare a sensibilizzare, soprattutto i piccoli, e a far conoscere loro la meraviglia della biodiversità non solo da dietro uno schermo di computer.

Grazie a una promozione per insegnanti che permette di scaricare un biglietto gratuito per il docente e uno per un accompagnatore, oggi siamo andati a visitare il Bioparco Zoom a Cumiana.

Abbiamo apprezzato la grande organizzazione e la cura degli spazi e degli animali. ZOOM è un bioparco di nuova concezione, lontano dalla vecchia e ormai superata idea di zoo tradizionale e ha l’obiettivo di far conoscere e proteggere gli animali, conservare e difendere le specie a rischio, sostenere la ricerca e approfondire le tematiche ambientali. 

La mission del bioparco è quindi salvaguardare la biodiversità, attraverso ricerca e formazione ex situ, programmi di conservazione delle specie a rischio e soprattutto attraverso l’educazione del visitatore che, vivendo l’esperienza di immersione in habitat il più possibile fedeli a quelli di origine, impara a conoscerli e rispettarli.

Ci sono 12 habitat, 10 terrestri e due acquatici, oltre 300 animali e 80 specie. 

Non ci sono show in cui gli animali vengono sfruttati ma tanti talk  organizzati durante la giornata per far conoscere le curiosità sulla vita degli animali e dei loro habitat.

Nei parchi che, come lo Zoom, sono membri Eaza (European Associations of Zoos and Acquaria) - tra cui anche l’Acquario di Genova - gli animali non vengono catturati in natura, e tanto meno acquistati nel mercato nero, ma provengono tutti da altre strutture zoologiche europee nelle quali sono nati. 

Vengono poi ospitati nei parchi secondo le disposizioni degli EEP Coordinators, professionisti qualificati che monitorano la popolazione nelle varie strutture e decidono l’eventuale riproduzione a fini conservazionistici. Sempre valutando la diversità genetica e, quando possibile, un loro reinserimento in natura.


Per quanto il reinserimento possa sembrare la soluzione migliore per gli animali, non sempre è possibile perché molti habitat sono costantemente minacciati dalle azioni dell’uomo, come il bracconaggio e la deforestazione, e bisogna quindi intervenire prima per ristabilire gli ecosistemi.

Bellissime la passeggiata tra i lemuri, la dimostrazione di volo dei rapaci e la visita nella serra tra le farfalle libere.

FOTO QUI

28.8.23

Dieci giorni nel paradiso terrestre

L'arcipelago delle Azzorre è composto da 9 isole, in mezzo all'Oceano Atlantico, a 1403 chilometri dalle coste del Portogallo, e di fatto a metà strada tra l’Italia e il nord America. 

Nel 2018 avevamo visitato le isole di S. Miguel, di Faial e Pico, e ce ne eravamo innamorati. Quest'anno, sempre in compagnia dei nostri amici Claudio e Monica, abbiamo trascorso 10 giorni vivendo sulle isole di Terceira e Flores e visitando in una giornata l'isola più piccola e sperduta, Corvo.

Cosa ho amato di questi luoghi? Il clima meraviglioso, la natura commovente nella sua bellezza, i silenzi, le camminate in boschi fatati o lungo crateri vulcanici dai laghi colorati, le onde bianco latte sugli scogli neri di lava, le cascate che coprivano in un susseguirsi intere vallate, le notti stellate ad ascoltare solo il mare e il verso di uccellini rari e buffi, il cibo buono e semplice in compagnia degli amici. 

Cosa non mi è piaciuto? Nulla.































Nelle nottate sull'isola di Flores ci ha accompagnato il canto buffo dei cagarri, indimenticabili e simpatici. Escono al tramonto, si orientano con le stelle. In autunno tutti gli isolani si mobilitano per salvare i pulcini che cadendo non riescono a ripartire in volo da terra, mettendoli in scatole e portandoli ai centri di raccolta.