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14.5.22

Donne e follia in Piemonte




Ieri nella piccola sala adiacente alla biblioteca dei Portici "Elisa", in piazza del Monastero 5, nella piazzetta della Visitazione a Torino, gestita da tante volontarie tra le quali spicca la mia mamma, è venuta a raccontare un suo libro una cara ex collega di Rivoli, Bruna Bertolo. "Donne e follia in Piemonte".
Storie di donne, tante fotografie e tanti documenti raccolti con pazienza, rispetto e desiderio di farle uscire dal buio. Ieri era il 13 maggio, data della legge Basaglia (1978) che chiuse "i vecchi manicomi". Una data significativa.
Vi consiglio di seguire la sua raccolta, davvero interessante.

20.3.22

I genitori stranieri raccontano le fiabe


Colorin Colorado (per scaricare il libro cliccare sull'immagine) raccoglie storie che vengono dai quattro angoli del mondo e che sono arrivate fino a noi dentro la valigia delle mamme e dei papà immigrati o di coloro che oggi fanno un lavoro di mediazione linguistico-culturale nelle scuole e nei servizi educativi. 
Insieme a loro, i racconti hanno attraversato i confini, sono stati messi in scena nelle tre biblioteche che hanno partecipato al progetto BIBLIOTUTTI, hanno permesso di immergersi per un po’ dentro parole e suoni di altre lingue.

23.9.20

101 idee per ORGANIZZARE la scuola oltre la distanza


Tra le 101 idee anche una segnalata da me (pag.126  IDEA 41 "Un percorso dalla A alla Z in una presentazione")

Il volume, nato dall'esperienza di didattica a distanza nelle scuole italiane durante il periodo di chiusura determinato dall'emergenza Covid-19, propone, a dirigenti scolastici e insegnanti, 101 indicazioni pratiche per organizzare, gestire e progettare al meglio la scuola del dopo-Covid.

9.2.19

Pianeti raccontati




Sono molto contenta di presentare questo piccolo libro scritto da un caro amico, Paolo Beneventi. Come lui stesso lo descrive si tratta di  "un approccio narrativo d'ispirazione calviniana", viaggi, esplorazioni, invenzioni, tra gli orizzonti infiniti dell’immaginazione...


 PIANETI RACCONTATI

Gli esploratori tornano dallo Spazio.
All’Imperatore della Terra, ai bambini e ai lettori di tutte le età, portano il racconto dei Pianeti meravigliosi che hanno visitato.
Attraverso un approccio narrativo d'ispirazione calviniana,
i diversi mondi sono svelati dal potere evocativo delle parole che, oltre la descrizione di ciò che è già conosciuto,
invitano al gioco di nuovi viaggi, esplorazioni, invenzioni, tra gli orizzonti infiniti dell’immaginazione.
I pianeti raccontati sono quello degli incontri, quello del gioco e quello degli anziani, il pianeta sotterraneo e quello del mistero, i pianeti del deserto, delle bambole e degli insetti, e molti molti altri.
Per me è un'ottimo punto di partenza per poi lanciarci anche noi e i nostri allievi, come tanti esploratori, alla ricerca dei mondi fantastici e lontani che Paolo non ha ancora scoperto.                                                           


23.7.15

Lampi di genio


Come sempre scrivere qui è per me un po' come prendere appunti su cose belle e interessanti che non devo dimenticarmi. Oggi presento un sito scoperto per caso, si chiama lampi di genio.

http://www.lampidigenio.it/ : video sulla storia di personaggi di scienza famosi

Lampi di genio in versione ebook: http://www.lucanovelli.it/ebooks/lampi_di_genio_ebook.html

23.1.14

Capovolgere la classe? Un'idea


La classe capovolta

Innovare la didattica con la flipped classroom


Ho appena finito di leggere questo libro. L'ho trovato molto gradevole e interessante.
I due autori hanno saputo raccontare in modo semplice e chiaro qual è l'idea e quali sono gli obiettivi che ci si pone nel proporre questo nuovo modello di apprendimento, elencandone i punti a favore e a sfavore, rispondendo in anticipo a molte domande e dubbi (che a me erano sorti...).

Il flipped learning consiste nell’invertire il luogo dove si segue la lezione (a casa propria anziché a scuola) con quello in cui si studia e si fanno i compiti (a scuola anziché a casa).

L’idea è quella di fornire agli studenti dei materiali didattici appositamente preparati e/o selezionati dall’insegnante, ai quali è assegnato il compito di insegnare. Si può trattare di video, risorse multimediali, libri o ebook: l’importante è che siano in grado di trattare adeguatamente ed esaustivamente il contenuto. 
Gli studenti studiano a casa guardando i video, consultando i materiali ed adoperandoli più volte fino a quando i concetti non sono sufficientemente chiari. 

Nel contesto scolastico l’insegnante  proporrà e seguirà le attività applicative: esercitazioni, compiti, risoluzione di problemi, studio di casi, attività di approfondimento, accompagnando gli allievi nello sviluppo ed estensione delle conoscenze, verso la trasformazione in capacità concrete e competenze.



Come? Perchè? Con quali strumenti? Superando quali difficoltà? Con quali semplici strategie di supporto? Ecco alcune delle domande alle quali vengono date risposte chiare ed efficaci. 

Forse per noi della scuola primaria l'applicazione in toto della metodologia è eccessiva, ma ho trovato molti spunti e suggerimenti utili per iniziare a sperimentarla almeno in parte. 

"La classe capovolta" mi è piaciuto anche perchè è scritto da colleghi appassionati del loro lavoro pur perfettamente consapevoli (e immersi) delle difficoltà e delle contraddizioni fortissime che la scuola sta vivendo.

Viene voglia di capovolgere tutto domani...!


12.1.14

Come funziona la maestra



"...la maestra ha una parte davanti, che quella che si vede di solito e una parte dietro che si vede quando si gira. Ci sono maestre lunghe o maestre corte, maestre larghe oppure sottili. Una maestra piccola non e' mezza maestra, così come una molto grande non vale doppio. Le maestre possono avere colori molto diversi. Possono essere scure e chiare, ricce, lisce a pallini, a fiori, a spirali, a scacchi e varie fantasie. 
Sulla maestra a righe si scrive, sulla maestra a quadretti si fanno le operazioni. 
Dentro la maestra ci sono i numeri, le tabelline, i fiumi e monti, l'orologio, 5 sensi, l'uomo primitivo e tante altre cose a poco a poco finisco anche dentro i bambini. 
Nelle giornate buone la maestra fa entrare nei bambini quello che serve senza perdere niente per strada nè restar svuotata del più piccolo aggettivo. 
Se una maestra manca si fa una sottrazione. Se arriva una maestra nuova si fa un' addizione. 
Tutte le maestre del mondo andrebbero divise per tutti i bambini del mondo. Quando non ci sono abbastanza maestre allora bisogna moltiplicarle. Le maestre primitive erano più pelose di quelle di adesso davano meno compiti, insegnavano cose diverse. Col tempo le maestre hanno perso i peli si sono trasformate e hanno spiegato ai bambini in tutte le lingue del mondo. Ma tra di loro parlano la lingua delle maestre che e' come la lingua dei grandi , ma ancora più difficile. 
Con i bambini parlano scan-den-do- bene le sillabe, oppure sottovoce o URLANDO. Quando la maestra e' arrabbiata si ferma tutto. Non si aggiunge più, non si riesce a dividere niente, il fiume non scorre piu' e l'uomo primitivo resta bloccato con la lancia alzata. 
Le maestre un certo punto diventano maestre di qualcun altro. Si possono rivedere dopo un po' però quando se ne incontra una si capisce, si sa che quella era la maestra. Ma quando bisogna ritrovare una poesia, un lago o una vecchia storia sentite in classe, basta cercare bene e alla fine usciranno fuori tutti insieme come li aveva messi la maestra, i più piccoli seduti davanti e più alti dietro in piedi."

Carrer Chiara, Mattiangeli Susanna - Come funziona una maestra- ed. Il castoro

22.11.13

I social network nell'educazione

I social network nell'educazione

Basi teoriche, modelli applicativi e linee guida




"Nella storia recente delle tecnologie digitali uno dei fenomeni più significativi è stato quello della nascita dei cosiddetti social media e, in particolare, dei social network. L’ampia diffusione di queste tecnologie sta sollevando nuovi interrogativi anche sul versante educativo. Trattandosi di artefatti che mediano le relazioni sociali e l’accesso alle informazioni, il loro impiego ha un impatto sulla vita socio-relazionale delle persone e sulle modalità di fruizione e produzione della conoscenza. Il problema può essere affrontato distinguendo tre dimensioni rilevanti: l’educazione ai social network, l’apprendimento e la formazione con i social network.
Il volume intende offrire un quadro completo di queste tre tematiche, con un’attenzione sia agli aspetti teorici sia a quelli applicativi, nell’ottica di fornire a studenti, insegnanti e policy maker le coordinate metodologiche e operative utili per orientarsi nei nuovi scenari delineati dai social network."

In questo libro le due autrici dedicano anche uno spazio al gruppo "insegnanti" su facebook che ho fondato e amministro (con l'aiuto di tre valide colleghe: Carmen Piazza, Elisabetta Nanni e AnnaMaria Vizzari). Il gruppo ha superato due giorni fa i 7.000 membri.

26.7.13

BES e DSA La scuola di qualità per tutti

Tre apprezzate colleghe presentano il loro nuovo libro, e con vero piacere lo presento qui tra gli spicchi:




"BES e DSA La scuola di qualità per tutti" di Annapaola Capuano, Franca Storace, Luciana Ventriglia Casa Editrice Libri Liberi "

In uscita a Settembre 2013 Il libro è un prezioso supporto in grado di affiancare e coinvolgere in modo strategico tutti i protagonisti del processo di inclusione scolastica: responsabili CTS e CTI, dirigenti scolastici, docenti, referenti DSA, responsabili BES, gruppi di lavoro interni alla scuola, genitori e studenti. 

Ogni capitolo è strutturato con mappe e organizzatori grafici per rendere operativi i concetti teorici, fornire spunti di lavoro, suggerimenti e proposte pratiche di strategie metodologiche e didattiche utili per impostare percorsi educativo-didattici inclusivi, volti a promuovere il pieno apprendimento di tutti gli alunni. 
Nucleo centrale del libro è la proposta di numerosi strumenti operativi mirati a sistematizzare le competenze osservative, gestionali, organizzative e comunicative della scuola che fanno di questo testo un efficace manuale applicativo della normativa: griglie di osservazione per la rilevazione di prestazioni atipiche finalizzate al riconoscimento di situazioni a rischio di DSA nella Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado, griglie osservative per il monitoraggio del processo di acquisizione della strumentalità della scrittura, della lettura e del calcolo nella Scuola Primaria, griglie per l’individuazione di aree relative ai Bisogni Educativi Speciali, questionari auto-osservativi per gli studenti e questionari per i genitori atti a favorire la raccolta di informazioni per la stesura e il monitoraggio del PDP e per garantire il successo formativo degli studenti, modelli di PDP per i BES, modelli di comunicazione scuola – famiglia, modelli di segnalazione degli alunni che manifestano persistenti difficoltà nell’apprendimento, modelli di verbale del Consiglio di classe. 
Tali supporti , accessibili sia in cartaceo che informatizzato, sono " testi liquidi", personalizzabili e modificabili in base alle esigenze del proprio contesto scolastico."

21.3.13

Piccoli divoratori di libri


Il collega e amico Alessandro Rabbone ha raccontato dell'iniziativa di una mamma della sua scuola:
si chiama "Piccoli divoratori di libri", ed è un blog di recensioni sui libri per bambini, scritte dai bambini.
Si possono inviare nuove recensioni all'indirizzo piccolidivoratoridilibri@gmail.com

20.12.12

Cantare in coro



"E' sceso il silenzio, ed ecco l'attacco. 
Ogni volta è un miracolo. 
Tutta questa gente, tutte le preoccupazioni, tutti gli odi e i desideri, tutti i turbamenti, tutta questa vita in cui ci trasciniamo fatta di grida, lacrime, risate, lotte, rotture, speranze deluse e possibilità inaspettate: tutto questo scompare di colpo quando i coristi si mettono a cantare. 
Il corso della vita è sommerso dal canto, d'improvviso c'è una sensazione di fratellanza, di profonda solidarietà, persino d'amore, e le brutture quotidiane si stemperano in una comunione perfetta. 
Anche i visi dei coristi sono trasfigurati: non vedo più Achille Grand-Fernet (che ha una bellissima voce da tenore) né Deborah Lemeur né Ségolène Rachet né Charles Saint-Sauveur. 
Vedo degli esseri umani votati al canto. 
Ogni volta è la stessa storia, mi viene da piangere, ho un nodo alla gola e faccio di tutto per controllarmi, ma quando è troppo è troppo: a stento riesco a trattenermi dal singhiozzare. 
Guardo per terra perché l'emozione è troppa tutta in una volta: è troppo bello, solidale, troppo meravigliosamente condiviso, io non sono più me stesso, sono parte di un tutto sublime al quale appartengono anche gli altri, e in quei momenti mi chiedo sempre perché questa non possa essere la regola quotidiana, invece di un momento eccezionale del coro. 
Quando il coro s'interrompe tutti quanti, con i volti illuminati, applaudono i coristi raggianti. È così bello."  

Da: Muriel Barbery, L’eleganza del riccio, pp.178-79, Edizioni e/o, 2007

16.10.12

Esercitarsi con l'analisi logica


E' da tanto che volevo parlarne, ma poi come al solito gli eventi si sono accavallati...Scusa Anna Rita!
Recupero ora, e presento l'ultima fatica della collega Anna Rita Vizzari, amica nel gruppo "insegnanti" : "Esercitarsi con l'analisi logica".

Anna Rita mi ha inviato in omaggio il suo libro, ora nelle mani della mia collega Marina che insegna italiano. 
Le ho chiesto di scrivermi due parole sul suo lavoro: "In poche parole il progetto? Sai che non riesco a parlare delle cose che faccio, soprattutto se sono state quasi totalizzanti? Ho pubblicato, sullo stesso argomento (l'analisi logica) un kit multimediale con la parte "pratica" (i giochi grammaticali) su un cd-rom. Niente esercizi per il cartaceo: questo libro doveva colmare il vuoto.
Ho cercato di pensare a esercizi "classificatori" in cui la componente visuale avesse una sua importanza (diagrammi di Venn e affini) e degli esercizi in cui l'alunno doveva non classificare bensì creare delle frasi secondo determinati criteri."

Attraverso attività e parti teoriche, il volume mostra come l’analisi logica possa diventare uno strumento importante per aiutare i ragazzi non solo a classificare in base a un repertorio di esempi, ma anche a sviluppare abilità logiche, a ragionare e argomentare le proprie scelte. Rivolto agli alunni dell’ultimo ciclo della primaria e a quelli della secondaria di primo grado, il volume permette di esercitarsi con più di 100 schede operative contenenti diverse tipologie di attività e di avere a disposizione una ricca e dettagliata descrizione dei complementi e degli elementi della frase, oltre che un ampio ventaglio di modelli frasali.

7.9.12

Digital & Media Literacy Education


Nel gruppo "insegnanti" su facebook abbiamo molte tra le più belle menti della scuola italiana. 
Un piacere e una risorsa preziosa.
Oggi presento un interessante e bel progetto della collega amica di rete Maria Ranieri,PhD in "Telematica e Società dell'Informazione", Ricercatore in Didattica e Pedagogia Speciale (M-PED/03) presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione e dei Processi Culturali e Formativi dell'Università di Firenze, dove svolge attualmente la sua attività di ricerca, in particolare negli ambiti riguardanti le tecnologie in educazione e i metodi della ricerca educativa. 

Si tratta di DIGITAL & MEDIA LITERACY EDUCATION - A Teacher’s Guide by Maria Ranieri  
Scaricabile gratuitamente in diverse lingue.

Due frasi significative tratte dal documento:

"Pensando ai rischi e alle opportunità di Internet e dei nuovi media digitali, molte 
sono le questioni che si profilano all’orizzonte. Per comodità espositiva, proponiamo di 
ricondurle a cinque questioni chiave, desunte dal lavoro di James et al. (2009), condotto 
nell’ambito del GoodPlay Project: Partecipazione, Credibilità, Identità, Privacy, Autorialità e Creatività.
Ciascuno di questi temi verrà affrontato guardando sia agli aspetti positivi che negativi."


"Questo tool kit include cinque pacchetti formativi dedicati alle tematiche illustrate nel paragrafo precedente. Ogni pacchetto presenta una parte introduttiva, in cui vengono spiegati gli obiettivi, nonché la struttura e i requisiti del percorso; tre attività strutturate, che l’insegnante può scegliere di attuare in forma integrale o solo in parte; una sezione dedicata alla valutazione. 
Per quanto riguarda le attività, esse contengono tipicamente i seguenti elementi:
A. Una descrizione della finalità del percorso;
B. Un approfondimento, destinato all’insegnante, su un termine/concetto chiave     del percorso; 
C. Le istruzioni per l’insegnante;
D. Una sezione “Materiali”, inclusiva di strumenti, griglie, scenari utilizzabili direttamente dagli studenti per lo svolgimento delle attività."


Gli insegnanti che intendano sperimentare le attività proposte possono inviare un feedback all'autrice al seguente indirizzo: maria.ranieri@unifi.it

17.8.12

Manuale per genitori difficili


Sul sito del collega Walter Brandani una segnalazione che mi ha incuriosita...
Bella la frase dell'autrice:
"Non dimentichiamo che, mentre l’educazione di un figlio richiede in media da quindici a diciotto anni, l’educazione dei genitori può durare mezzo secolo e qualche volta di più."


7.6.12

Per questo


Abbiamo letto in classe "Per questo mi chiamo Giovanni", storia di un padre che racconta al suo bambino la storia di Giovanni Falcone, di Paolo Borsellino, della mafia, di Palermo. In diversi punti il groppo in gola mi ha interrotta. 
Bellissimo, toccante. 
I bambini vogliono scrivere frasi da inviare alla sorella di Falcone, come tanti bambini e adulti di tutto il mondo fanno da anni, per farle attaccare all'albero che ha preso il suo nome. 


Per questo mi chiamo Giovanni ha vinto: 
il Premio Ostia – Mare di Roma 2004 
il Premio Piccoli Lettori 2004 – Città di Calimera  
il Premio Città di Penne – Fondazione Caripe 2004 


Perché una società vada bene, si muova nel progresso,nell'esaltazione dei valori della famiglia, dello spirito, del bene, dell'amicizia, perché prosperi senza contrasti tra i vari consociati, per avviarsi serena nel cammino verso un domani migliore, basta che ognuno faccia il proprio dovere.
Giovanni Falcone 

http://www.progettolegalita.it/it/home/



23.2.12

Sicuri in rete

Sicuri in rete

Gli autori:

Mauro Ozenda, che ho avuto il piacere di conoscere personalmente, è consulente informatico di lunga esperienza, segue percorsi formativi sull'uso sicuro di Internet in collaborazione con realtà come Microsoft e Unicef, e organizza convegni su rete e minori con Lions International e Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Laura Bissolotti, è un'esperta di psicologia giuridica e della rete impegnata soprattutto nel campo delle nuove dipendenze legate al virtuale. Collabora con le associazioni Unicef e Mani colorate.

  "Facebook, Google, YouTube… Nell'era di Internet, per la prima volta nella storia, i genitori ne sanno meno dei figli. Nella vita reale gli adulti sono quasi sempre in grado di impartire consigli sulla base dell'esperienza, ma nel mondo virtuale spesso non ne sono capaci. Il problema è che reale e virtuale non sono mondi separati, ma un continuum e un intreccio. Per difendersi dai nuovi pericoli della rete non è necessario essere dei tecnici, basta un po' di informazione e di volontà per seguire i giovani sul loro terreno comunicativo. Questo libro, interamente a colori e ricco di schermate esplicative, permette di colmare il gap generazionale e l'incomunicabilità con i nativi digitali: dalla spiegazione delle dinamiche sociali del web 2.0 all'analisi delle risorse didattiche presenti in rete, dai consigli tecnici per difendersi da virus e truffe a come operano i pedofili online, con un'attenzione non solo per i computer, ma anche per gli smartphone. L'idea è quella di unire le conoscenze informatiche a quelle psicologiche perché oggi internet è un fenomeno che coinvolge tutti in modo trasversale e dunque non si può farne uso senza considerarne tutti gli aspetti. Anche per questo è presente nel libro un test per valutare il proprio livello di dipendenza da internet. E ancora, cyberbullismo, chat e videogiochi, violazione del diritto d'autore, legalità ed etica e tutto quanto serve per un uso consapevole della rete da parte di tutti."

20.10.11

TECNOLOGIE 2.0 PER UNA SCUOLA SOSTENIBILE


Manuale operativo del Dirigente scolastico e del Direttore dei servizi generali e amministrativi per una nuova gestione dell’istituzione scolastica
di Marco Guastavigna e Dario Zucchini - 256 pagine -Tecnica della scuola

Sono contenta di segnalare l'uscita di questo libro scritto da due cari amici e colleghi e che ho avuto il piacere di leggere in anteprima (c'è anche una mia consulenza sul capitolo 7)
Gli argomenti che il volume affronta sono molteplici e coprono un ampio ventaglio di esigenze. Si va dalla “scrivania digitale” ai laboratori e aule attrezzate, dalle reti alla tutela dei minori.

Informazioni sul sito dell’editore

30.1.11

I disegni di Thomas


Due anni fa, il 27 gennaio del 2009, avevo pubblicato un post dal titolo
"I disegni di Helga", una bambina sopravvissuta al campo di sterminio di Terezin.
Con qualche giorno di ritardo sulla data del giorno della memoria questa sera parlo dei disegni di Thomas.

Thomas Geve - Qui non ci sono bambini. Un'infanzia ad Auschwitz

Dall'Introduzione dell'autore:

"Avevo tredici anni quando fui mandato ad Auschwitz con mia madre. Era la fine di giugno del 1943. Poiché dimostravo più della mia età, ebbi la fortuna di essere considerato abile al lavoro. I bambini sotto i quindici anni erano inviati direttamente alla camera a gas. A parte un altro ragazzo, uno zingaro di nome Jendros, allora ero il più giovane dei 18000 internati nel campo di Auschwitz I. Avevo il numero di matricola 127003. Mia madre fu mandata a Birkenau e lavorava alla fabbrica «Union». Purtroppo non sopravvisse. Dopo l'evacuazione di Auschwitz sono stato nel campo di Gross-Rosen, nel gennaio del 1945, e poi a Buchenwald, dove sono stato liberato l'11 aprile 1945. Prima di quel giorno non avevo mai conosciuto la libertà.
Ero gravemente debilitato e avevo perso le unghie dei piedi per l'attrito contro gli zoccoli di legno e per la denutrizione. Troppo malridotto per lasciare la mia baracca, il blocco 29, quello dei prigionieri antifascisti tedeschi, vi rimasi più di un mese dopo la liberazione del campo. Fu allora che eseguii una serie di settantanove disegni miniaturizzati, a colori, delle dimensioni di una cartolina, per illustrare i vari aspetti della vita in campo di concentramento. Li feci essenzialmente con l'intento di raccontare a mio padre la situazione cosi com'era realmente stata."

2.12.10

Facile facile


Leggo sul blog di Roberto Sconocchini del libro
"FACILE FACILE: percorso di apprendimento della lettura e della scrittura" scritto dalla collega Manuela Duca.
Il libro, per ora, è disponibile solo presso l'autrice, la casa editrice Erickson inizierà la distribuzione probabilmente a gennaio.
Il costo è di 14 euro + le spese postali.
PER INFORMAZIONI: maestra.manu@hotmail.it

La bella notizia è che all'interno del sito della Erickson è possibile scaricare l'intero libro in formato PDF.
Bisogna registrarsi gratuitamente QUI, poi entrare nella sezione Erickson Live e cliccare direttamente sull'icona di Facile Facile.

Qui un video esplicativo, direttamente dal sito dell'autrice.