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22.2.21

Il mio primo quotidiano


Il Mio Primo Quotidiano si presenta così

Il Mio Primo Quotidiano è rivolto a tutti voi, bambini e ragazzi che non vi accontentate della tv. Che volete sapere cosa succede nel mondo.

Di cosa parlano i giornali degli adulti?
A cosa servono e come si fanno le elezioni?
Chi è il presidente della Repubblica, che lavoro fa e dove abita?
Perché i gorilla rischiano di scomparire?
Davvero i ghiacci del Polo nord si sciolgono per colpa nostra?

Il Mio Primo Quotidiano vuole essere la vostra lente di ingrandimento sul mondo che vi circonda. Notizie belle, oppure curiose. Interessanti o strane. Ma anche tristi o drammatiche perché proprio come nelle favole, la realtà è fatta di principesse ma anche di streghe, di draghi e coraggiosi cavalieri.

Qui potete capire chi scrive in questo nuovo spazio.

14.3.18

Stephen Hawking

Disegno di Davide Tonioli

Oggi, 14 marzo 2017, è morto un grande scienziato: Stephen Hawking.
Ecco alcune curiosità sulla sua vita ricchissima: https://www.focus.it/scienza/scienze/10-cose-che-forse-non-sai-su-stephen-hawking


8.9.14

Museumschool







E' nato Museumschool,  mappa autogestita dei Musei italiani più votati alla didattica e ai rapporti con il mondo scolare. 
 ‪#‎MuseumSchool‬ è nato su iniziativa del  museo di Maglie. e grazie a questa iniziative oltre 50 musei italiani si ritroveranno ogni lunedì a twittare di scuola e museo; seguite l'hashtag e partecipate alle discussioni dei Musei contrassegnati da questo logo.
Su Twitter seguite l'hashtag #MuseumSchool e scoprite cosa offrono, come, quando e con quali figure, proponete le vostre idee e dialogate con loro. 
Sei un Museo? Chiedi info a MuseoCivicoMaglie

16.2.12

Autoironia ministeriale

E chi l'avrebbe mai detto, passata la Mary Star, al Ministero dell'Istruzione abbiamo ora persone dotate di sana autoironia... Da qualche giorno circola in rete questo esilarante bando ministeriale in cui la parola "pecorino" è stata tradotta in inglese con “doggy style”, che però è quella posizione dell’amplesso detta “la pecorina”...


Ebbene, oggi è uscita sul sito del Ministero questa nota:


Certo, giustificarsi dicendo che ci si occupa di tante cose non è proprio il massimo, ma Mary Star aveva fatto semplicemente licenziare il malcapitato del tunnel dei neutrini, qui ora qualcuno sa sorridere dei propri errori, ed elegantemente ringrazia gli attenti lettori...
Secondo me è un buon segno.

18.8.11

I vescovi del giorno dopo


Chi ha dovuto fare la triste scelta di un aborto, in particolare chi è cattolico, sa quali sensi di colpa e quanto dolore questo provochi.
Si può essere o no d'accordo con la Chiesa, da sempre fortemente contraria, ma fino a ieri in fondo se ne poteva apprezzare la coerenza.
Poi la notizia: ai sacerdoti che effettueranno confessioni durante la XXVI Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid sarà concesso perdonare il peccato dell'aborto e annullare la scomunica automatica che ne deriva.

Ottimo...E chi non è giovane? E chi non ha potuto recarsi a Madrid??
Ho così fatto una ricerca in rete scoprendo che chi ricorre all'aborto ottenendo l'effetto voluto e chi procura tale aborto viene scomunicato (can. 1398) ma che attualmente la remissione di questa scomunica è stata riservata ai vescovi.

Insomma, è un terribile peccato che provoca la scomunica ma se trovi un vescovo...
Anche per queste cose bastano le giuste conoscenze?

L'obiettivo, secondo un comunicato dell'arcidiocesi è che i credenti "possano raggiungere più facilmente i frutti della grazia divina, che apra loro la porta a una vita nuova". Come non essere d'accordo...Ma perchè non basta un prete qualsiasi per questo?

Il comunicato continua dichiarando che il perdono riguarderà "i fedeli realmente pentiti, tramite l'imposizione di una penitenza appropriata".
E quale potrebbe essere una penitenza adeguata? Camminare sui carboni ardenti? Trasferirsi in una missione in Africa? Adottare almeno 5 bambini? O bastano alcune Ave Maria?
Davvero vorrei saperlo...

21.12.10

Il giorno più buio


Oggi è stato il giorno più buio da quattrocento anni.
E' accaduto per una particolare "coincidenza astrale", di quelle che si verificano una o due volte al millennio, e di cui se ne perde la memoria finché non ricapita di nuovo: un'eclisse di Luna in coincidenza con il solstizio d'inverno.
Un fenomeno davvero eccezionale, che dall'anno 1 dopo Cristo ad oggi è capitato una volta sola, il 21 dicembre 1638.
Il fenomeno è stato interamente visibile nel Nord e nel Centro America.
In Italia, invece, il fenomeno non ha potuto essere osservato nella sua interezza, ma (per chi se l'è ricordato...) c'è stata comunque la possibilità di vedere qualcosa di speciale, nel momento in cui la Luna si trovava molto bassa all'orizzonte, verso occidente. Lo spettacolo, infatti, stava nel fatto che la Luna è entrata alle 6.29 nella penombra della Terra (la penombra è un'ombra più debole di quella che determina l'eclisse vera e propria) ed è tramontata nel momento stesso in cui accedeva nell'ombra del nostro pianeta, attorno alle 7. 32, circa una decina di minuti prima del levare del Sole.
Quest'ultima situazione, determinata anche dal fatto che la Luna si trovava ormai prossima all'orizzonte, fa sì che il nostro satellite sia diventato via via sempre più rosso. La massima intensità è stata attorno alle 9.30.

Capperi...me ne sono ricordata troppo tardi... Adesso il prossimo me lo perdo di sicuro...

14.10.10

Il "sole dentro" visto dagli scienziati


Ora lo sanno anche loro, noi lo sentivamo!



Da La Repubblica

NEUROLOGIA

L'amicizia accende la mente
Svelate le basi della socialità
Ricercatori di Harvard hanno fotografato cosa accade nel cervello quando pensiamo a un amico. Nell'attivare i neuroni somiglianze e gusti non contano, ciò che importa è l'affetto

di GIULIA BELARDELLI

Il legame inscindibile dell'amicizia fotografato nel cervello. Il meccanismo funziona più o meno così: di fronte a un amico, anche quello più diverso da noi, una parte della mente si "illumina" ed è più pronta a immedesimarsi per comprendere i sentimenti e le azioni dell'altro. Ad attivare la materia grigia, insomma, non sarebbe tanto la somiglianza in fatto di gusti e interessi, quanto piuttosto l'aver condiviso esperienze in passato, belle o brutte che siano. Queste le conclusioni di uno studio dell'Università di Harvard sui processi neuronali che regolano i rapporti sociali e il nostro modo di rapportarci al prossimo. Stando ai risultati, pubblicati sul Journal of Neuroscience, sarebbe proprio la presenza di una relazione già costruita a scatenare i neuroni più di quanto non avvenga al cospetto di uno sconosciuto, anche se costui ci somiglia tantissimo. Le ragioni di questa "scala di valori neuronali", suggeriscono gli autori, potrebbero essere frutto dell'evoluzione di uno dei tratti più distintivi dell'uomo, come sosteneva già il buon vecchio Aristotele: la sua socialità.
...

Per leggere tutto...

4.7.10

ESOF 2010


Dal dal 2 al 7 luglio a Torino si tiene la quarta edizione di «ESOF2010»; per una settimana Torino diventa capitale della scienza con la presenza di oltre 500 relatori provenienti da 42 paesi di tutto il mondo.

Ieri sera in Piazza San Carlo siamo andati ad ascoltare tre premi Nobel che raccontavano la loro esperienza, intervistati da Piergiorgio Odifreddi: Peter Agre, Gerard’t Hooft e Harold Kroto.

Peter Agre, interessato alle caratteristiche della membrana cellulare, scoprì l'acquaporina, una proteina integrale che forma parte dei pori della membrana e che è permeabile all'acqua, mediante la tecnica del "canale d'acqua".
Nel 2003 fu premiato con il Premio Nobel per la Chimica

Gerardus 't Hooft è un fisico olandese. Insegna fisica teorica all'Università di Utrecht nei Paesi Bassi. Vinse il Premio Nobel per la fisica con Martinus J. G. Veltman per "aver spiegato la struttura quantica delle interazione elettrodebole". L'asteroide 9491 Thooft porta il suo nome; ha scritto una costituzione per i suoi futuri abitanti.

Sir Harold Walter Kroto, un chimico inglese di origine tedesca, è stato ricercatore presso il National Research Council di Ottawa e i Laboratori Bell e dal 1967 insegna all’Università del Sussex. Si è occupato di spettroscopia elettronica e Raman, e di nanotecnologie. Nel 1996 ha vinto, insieme a Robert F. Curl e Richard E. Smalley, il Premio Nobel per la chimica per la scoperta dei fullereni.
Impegnato nella divulgazione scientifica, è fondatore di una società di produzione di filmati scientifici per la BBC e attivo nella difesa dell’ambiente.

E' stata una bella esperienza sentir parlare tre premi Nobel della loro infanzia, dei loro sogni, di quanto la scuola li abbia aiutati. Tre persone dalla grande intelligenza ma molto simpatiche e gradevoli.

Ho catturato per voi alcune foto, ma soprattutto tre piccoli video in cui ognuno di loro lascia un messaggio importante. Guardateli.

Molto divertente quando Hooft ha recitato cantando la filastrocca degli elementi chimici, ovviamente in inglese. Qui la potete leggere in italiano.

19.9.09

DISCORSO DI OBAMA INIZIO ANNO SCOLASTICO


Mercoledì, 09 settembre 2009
Questo è un estratto del discorso di saluto che il presidente Barack Obama ha fatto agli studenti americani per l’apertura dell’anno scolastico.

Penso che lo possiate far laggere anche ai nostri bambini, che non hanno avuto una dedica simile.

Ma Ragazzi, volete il successo? Dovete studiare.
So che per molti di voi questo è il primo giorno di scuola. E per chi è all`asilo o all`inizio delle medie o delle superiori è l`inizio di una nuova scuola, così un minimo di nervosismo è comprensibile.
Immagino che tra voi ci siano dei veterani a cui manca solo un anno per concludere gli studi e quindi contenti. E, non importa a quale classe siate iscritti, qualcuno tra voi probabilmente sta pensando con nostalgia all`estate e rimpiange di non aver potuto dormire un po` di più stamattina. So cosa vuoi dire. Quando ero giovane la mia famiglia visse in Indonesia per qualche anno e mia madre non aveva abbastanza denaro per mandarmi alla scuola che frequentavano tutti i ragazzini americani.

Così decise di darmi lei stessa delle lezioni extra, dal lunedì al venerdì alle 4,30 di mattina.

Ora, io non ero proprio felice di alzarmi così presto.

Il più delle volte mi addormentavo al tavolo della cucina. Ma ogni volta quando mi lamentavo mia madre mi dava un`occhiata delle sue e dìceva:

«Anche per me non è un picnic, ragazzo».

Ora, io ho fatto un sacco di discorsi sull`istruzione.

E ho molto parlato di responsabilità. Della responsabilità degli insegnanti che devono motivarvi all`apprendimento e ispirarvi. Della responsabilità dei genitori che devono tenervi sulla giusta via e farvi fare i compiti e non lasciarvi passare la giornata davanti alla tv. Ho parlato della responsabilità del governo che deve fissare standard adeguati, dare sostegno agli insegnanti e togliere di mezzo le scuole che non funzionano, dove i ragazzi non hanno le opportunità che meritano. Ma alla fine noi possiamo avere gli insegnanti più appassionati, i genitori più attenti e le scuole migliori del mondo: nulla basta se voi non tenete fede alle vostre responsabilità.

Andando in queste scuole ogni giorno, prestando attenzione a questi maestri, dando ascolto ai genitori, ai nonni e agli altri adulti, lavorando sodo, condizione necessaria per riuscire.

Questo è quello che voglio sottolineare oggi:

la responsabilità di ciascuno di voi nella vostra educazione. Parto da quella che avete nei con- fronti di voi stessi. Ognuno di voi sa far bene qualcosa, ha qualcosa da offrire. Avete la responsabilità di scoprirlo. Questa è l`opportunità offerta dall`istruzione.

Magari sapete scrivere bene, abbastanza bene per diventare autori di un libro o giornalisti, ma per saperlo dovete scrivere qualcosa per la vostra classe d`inglese. Oppure avete la vocazione dell`innovatore o dell`inventore, magari tanto da saper mettere a punto il prossimo i Phone o una nuova medicina o un vaccino, ma non potete saperlo fino a quando non farete un progetto perla vostra classe di scienze.

Oppure potreste diventare un sindaco o un senatore o un giudice della Corte suprema ma lo scoprirete solo se parteciperete a un dibattito studentesco.

Non è solo importante per voi e per il vostro futuro. Che cosa farete della vostra possibilità di ricevere un`istruzione deciderà il futuro di questo Paese, nulla di meno. Ciò che oggi imparate a scuola domani sarà decisivo per decidere se noi come nazione sapremo raccogliere le sfide che ci riserva il futuro. Avrete bisogno della conoscenza e della capacità di risolvere i problemi che imparate con le scienze e la matematica per curare malattie come il cancro e l`Aids e per sviluppare nuove tecnologie ed energie e proteggere l`ambiente.

Avrete bisogno delle capacità di analisi e di critica che si ottengono con lo studio della storia e delle scienze sociali per combattere la povertà e ìl disagio, il crimine e la discriminazione e rendere la nostra nazione più corretta e più libera.

Vi occorreranno la creatività e l`ingegno che vengono coltivati in tutti i corsi di studio per fondare nuove imprese che creeranno posti di lavoro e faranno fiorire l`economia. So che non è sempre facile far bene a scuola. So che molti dì voi devono affrontare sfide tali da rendere difficile concentrarsi sui compiti e sull`apprendimento.

Mi è successo, so com`è. Mio padre lasciò la famiglia quando avevo due anni e sono stato allevato da una madre single che lottava ogni girono per pagare i conti e non sempre riusciva a darci quello che avevano gli altri ragazzi. Spesso sentivo la mancanza di mio padre. A volte mi sentivo solo e pensavo che non ce l`avrei fatta. Non ero sempre così concentrato come avrei dovuto.

Ho fatto cose di cui non vado fiero e sono finito nei guai. E la mia vita avrebbe potuto facilmente prendere una brutta piega.

Ma sono stato fortunato. Ho avuto un sacco di seconde possibilità e l`opportunità di andare al college e alla scuola di legge e seguire i miei sogni.

Qualcuno di voi potrebbe non godere dì questi vantaggi. Può essere che nella vostra vita non ci siano adulti che vi appoggiano quanto avete bisogno.

Magari nelle vostre famiglie qualcuno ha perso il lavoro e il denaro manca. O vivete in un quartiere poco sicuro, o avete amici che cercano di convincervi a fare cose sbagliate.

Ma, alla fine dei conti, le circostanze della vostra vita - il vostro aspetto, le vostre origini, la vostra condizione economica e familiare - non sono una scusa per trascurare i compiti o avere un atteggiamento negativo. Non ci sono scuse per rispondere male al proprio insegnante, o saltare le lezioni, o smettere di andare a scuola. Non c`è scusa per chi non ci prova.

Il vostro obiettivo può essere molto semplice:

fare tutti i compiti, fare attenzione a lezione o leg- gere ogni giorno qualche pagina di un libro. Potreste decidere di intraprendere qualche attività extracurricolare o fare del volontariato. Potreste decidere di difendere i ragazzi che vengono presi in giro o che sono vittime di atti di bullismo per via del loro aspetto o delle loro origini perché, come me, credete che tutti i bambini abbiano diritto a un ambiente sicuro per studiare e imparare. Potreste decidere di avere più cura di voi stessi per rendere di più e imparare meglio. E in tutto questo, spero vi laviate molto le mani e ve ne stiate a casa se non state bene in modo da evitare ilpiù possibile il contagio dell`influenza quest`inverno. Qualunque cosa facciate voglio che vi ci dedichiate. So che a volte la tv vi dà l`impressione di poter diventare ricchi e famosi senza dover davvero lavorare, diventando una star del basket o un rapper, o protagonista di un reality.

Ma è poco probabile, la verità è che il successo è duro da conquistare.

Non vi piacerà tutto quello che studiate. Non farete amicizia con tutti i professori. Non tutti i compiti vi sembreranno così fondamentali. E non avrete necessariamente successo al primo tentativo.

È giusto così. Alcune tra le persone di maggior successo nel mondo hanno collezionato i più enormi fallimenti. Il primo Harry Potter di JK Rowling è stato rifiutato dodici volte prima di essere finalmente pubblicato. Michael Jordan fu espulso dalla squadra di basket alle superiori e perse centinaia di incontri e mancò migliaia di canestri durante la sua carriera. Ma una volta disse:

«Ho fallito più e più volte nella mia vita. Ecco perché ce l`ho fatta».

Nessuno è nato capace di fare le cose, si impara sgobbando. Non sei mai un grande atleta la prima volta che tenti un nuovo sport. Non azzecchi mai ogni nota la prima volta che canti una canzone.

Occorre fare esercizio. Con la scuola è lo stesso.

Può capitare di dover fare e rifare un esercizio di matematica prima di risolverlo o di dover leggere e rileggere qualcosa prima di capirlo, o dover scrivere e riscrivere qualcosa prima che vada bene. La storia dell`America non è stata fatta da gente che ha lasciato perdere quando il gioco si faceva duro ma da chi è andato avanti, ci ha provato di nuovo e con più impegno e ha amato troppo il proprio Paese per fare qualcosa di meno che il proprio meglio.

E la storia degli studenti che sedevano ai vostri posti 250 anni fa e fecero una rivoluzione per fondare questa nazione. Di quelli che sedevano al vostro posto 75 anni fa e superarono la Depressione e vinsero una guerra mondiale. Che combatterono per i diritti civili e mandarono un uomo sulla Luna. Di quelli che sedevano al vostro posto 20 anni fa e hanno creato Google, Twitter e Facebook cambiando il modo di comunicare.

Così, vi chiedo, quale sarà il vostro contributo? Quali problemi risolverete? Quali scoperte farete? Il presidente che verrà di qui a 20,50 o 100 anni cosa dirà che avrete fatto per questo Paese? Le vostre famiglie, i vostri insegnanti e io stiamo facendo di tutto per fare sì che voi abbiate l`istruzione necessaria per saper rispondere a queste domande. Mi sto dando da fare per garantirvi classi e libri e accessori e computer, tutto il necessario al vostro apprendimento. Ma anche voi dovete fare la vostra parte. Quindi da voi que- st`anno mi aspetto serietà. Mi aspetto il massimo dell`impegno in qualsiasi cosa facciate. Mi aspetto grandi cose, da ognuno di voi. Quindi non deludeteci, non deludete le vostre famiglie, il vostro Paese e voi stessi. Rendeteci orgogliosi di voi. So che potete farlo.

Questo è un estratto del discorso di saluto che ilpresidenteBarack Obama farà agli studenti americani per l`apertura dell`anno scolastico. Oggi sarà trasmesso in tv alle 12.

RAGAZZI, VOLETE IL SUCCESSO? DOVETE STUDIARE

7.9.09

Più della notizia mi interessa il dibattito


La notizia è quella della giornalista sudanese che rischia 40 frustate per essere iscita di casa indossando dei pantaloni, che per le donne in Sudan sono ritenuti indecenti.

Ho cercato la notizia in internet, ho trovato molti riferimenti, ma in particolare vi segnalo questo articolo scritto da Giuliana Sgrena sul blog de Il Manifesto.

Trovo che la parte assolutamente più interessante stia nei commenti dei lettori.

Per quel che mi riguarda, qui scrivo la mia solidarietà a Lubna Ahmad Hussein, una donna che ha rinunciato all'incolumità offerta dall'Onu e ha dichiarato di essere pronta a ricevere anche più di 40 frustate per far conoscere la realtà femminile in Sudan.

Quando qualcuno è coraggioso usiamo dire che "ha le palle", per rispetto a tante donne che lottano e rischiano per i diritti di tutte vi invito a non usare mai più questa formula.

22.7.09

Io non aggiungo altro


articolo di Umberto Veronesi - La Stampa 22/7/2009

"Ma io boccio la scuola che boccia"

Molti di noi si sono sentiti rassicurati dalla notizia che quest’anno 15.000 studenti, 3000 in più rispetto allo scorso anno, sono stati bocciati alla maturità.

È finita, hanno pensato, l’epoca di una rete di scuola superiore dalle maglie troppo larghe, che manda all’Università studenti impreparati. Ragazzi destinati comunque ad arenarsi nel percorso di studio. Una scuola che immette nel mondo del lavoro giovani che saranno comunque rifiutati. Altri hanno visto nella bocciatura un «giro di vite», come ha scritto Marco Rossi-Doria in un intervento su La Stampa che per molti altri aspetti condivido. Oppure, ancora, c’è chi ha parlato di segnale educativo forte, «chi non si impegna fino all’ultimo, fallisce, e non ci sono eccezioni né deroghe per nessuno».

Io non la penso così. Io sono convinto che il fallimento, o la «sconfitta finale», se vogliamo, non sia dei ragazzi bocciati, ma della scuola, intesa come sistema formativo ed educativo nel suo insieme. Credo che non dovrebbe succedere che solo alla fine della fase fondamentale del cammino scolastico ci si renda conto che uno studente non è idoneo a proseguire, o ad accedere a una professione. Penso che sia un segnale preoccupante, che può indicare che la nostra scuola non è in grado di capire e interessare i nostri ragazzi, e deve ricorrere a strumenti di autoritarismo obsoleto per stimolare un percorso di crescita.

L’istruzione è un diritto-dovere sancito dalla nostra Costituzione, ma il suo obiettivo è formare dei cittadini, non trasferire una cultura nozionistica e poi misurarla rigidamente. La scuola dovrebbe essere l’ambiente privilegiato per motivare i giovani alla vita e fornire loro gli antidoti contro le fughe dalla realtà e il rifiuto del mondo adulto. Dovrebbe essere luogo di studio, certo, ma anche di sport, musica, teatro, laboratori scientifici e sperimentazioni culturali. In scienza, per parlare di un settore che conosco profondamente, la scuola dovrebbe essere in grado di stimolare la curiosità e la creatività. Nel mondo di domani, ciò che conterà non sono gli strumenti di cui disporremo, ma le idee che avremo, vale a dire la capacità innovativa e creativa. Due doti che la scuola attualmente non incentiva e non valuta. Sono convinto che la punizione (quale di fatto è la bocciatura alla maturità) non serva alla maturazione di un diciottenne. Servirebbe invece che la scuola fosse un luogo di formazione di una coscienza individuale, ruolo oggi giocato prevalentemente dalla tv e da Internet. Senza coscienza personale non c’è libertà di pensiero e senza libertà non c’è creatività e non c’è innovazione. Non stupiamoci più di tanto allora, se i giovanissimi bevono alcol, fumano sigarette e spinelli, insomma cercano evasioni e trasgressioni. Cosa proponiamo noi adulti di più interessante? Solo punizioni e divieti che li allontanano sempre più da noi, senza riempire in alcun modo il vuoto che ci separa. Sono convinto che ciò che farebbe bene ai nostri ragazzi, bocciati o promossi, sono segnali forti di fiducia.

Dare fiducia ai giovani non vuol dire abolire ogni regola e non stabilire un perimetro alla loro libertà. Vuol dire invece aiutarli perché sempre più autonomamente si costruiscano un set di valori su cui basare solidamente quelle regole e quei confini. Personalmente non faccio alcuno sforzo a comportarmi così e neppure fingerei «per il loro bene». Amo profondamente i nostri ragazzi e ritengo che la nuova generazione sia straordinaria per intelligenza, apertura mentale, ricchezza di ideali e generosità. Non scoraggiamoli.

20.7.08

In che mani...




Non ce la faccio nemmeno a commentare...Se ce la fate commentate voi.
Di destra e di sinistra, del nord o del sud, bianchi o neri, uno dei nostri compiti è educare al rispetto degli altri, alla convivenza civile.
E' questo l'aiuto e l'esempio che riceviamo da chi ci governa?


Tratto da Il Corriere della sera 20 luglio 2008

«Dopo il federalismo bisogna passare anche alla riforma della scuola. Non possiamo più lasciare martoriare i nostri figli da gente che non viene dal Nord. Il problema della scuola è molto sentito perchè tocca tutte le famiglie» ha aggiunto Bossi .
«La Padania ormai è nel cuore di tutti. Noi ai bambini la insegnamo fin da quando nascono, insegnamo loro che non siamo schiavi e non lo siamo mai stati», sottolinea il Senatur spiegando che sul fronte della scuola «tutto quello che dico è la verità. Un nostro ragazzo (suo figlio Renzo ndr) è stato "bastonato" agli esami perchè aveva portato una tesina su Carlo Cattaneo».
Il leader della Lega Nord Umberto Bossi ha chiamato sul palco la parlamentare leghista Paola Goisis, della commissione Cultura della Camera, che sul fronte della scuola ha rilanciato: «Gli studenti italiani sanno tutti i sette re di Roma ma non sanno neppure un nome di un doge della Repubblica Serenissima». «Dopo trent'anni di scuola di sinistra, di esami di sinistra, di professori di sinistra, di presidi di sinistra -ha stigmatizzato la parlamentare del Carroccio- i nostri ragazzi sono disorientati. I nostri studenti hanno bisogno di essere guidati da uno come Umberto Bossi. E non è possibile che vengano professori da ogni parte a togliere il lavoro agli insegnanti del Nord. Loro vogliono sentir parlare solo di Pirandello e Sciascia e non di un federalista come Carlo Cattaneo».



Colleghi del centro e del sud, come torinese e "padana" mi vergogno per quanto è stato detto.
Se volete però...Iniziate ad allenarvi!! (ridiamo per non piangere...)




18.7.08

Ossignur, fammi star sempre in salute!




Ci rimettiamo noi se ci ammaliamo, ci rimettono gli allievi quando non si chiamano supplenti ma le classi vengono smembrate anche per giorni o settimane...
Evvai così!

Stavo giusto pensando ad una cara collega, e a quanto le verranno a costare certe nausee e vomiti da chemio...
Non può essere, bisognerà leggere tutto il testo della finanziaria, saranno come al solito notizie false e tendenziose dei comunisti...;-))

Da
Circolare della Funzione Pubblica sulle assenze del personale
di Reginaldo Palermo


Visite fiscali obbligatorie anche per assenze di un solo giorno. Si prevedono difficoltà per i bilanci delle scuole (ci vorranno 2-3 mila euro all'anno per pagare le parcelle dell'ASL). Ridotto il trattamento economico per il personale assente (per i docenti 6 euro netti circa per ogni giornata di assenza).

Firmata oggi 17 luglio dal ministro Renato Brunetta la circolare n. 7 indirizzata a tutte le pubbliche amministrazioni con la quale si forniscono indicazioni sull’applicazione della nuova disciplina in materia di assenze dei pubblici dipendenti contenuta nell’art. 71 del decreto legge 112.
La circolare chiarisce innanzitutto gli aspetti retributivi della norma.

Il testo della legge recita che “nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico fondamentale con esclusione di ogni indennità o emolumento, comunque denominati, aventi carattere fisso e continuativo, nonché di ogni altro trattamento economico accessorio”.

La circolare spiega che si considerano rientranti nel trattamento fondamentale le voci del trattamento economico tabellare iniziale e di sviluppo economico, della tredicesima mensilità, della retribuzione individuale di anzianità, ove acquisita, degli eventuali assegni ad personam per il personale del comparto ministeri e analoghe voci per il personale dipendente da altri comparti.

Per quanto riguarda il personale appartenente all’area I (per esempio i dirigenti tecnici, ex ispettori scolastici) vanno considerati lo stipendio tabellare, la retribuzione di posizione di parte fissa, la tredicesima mensilità, la retribuzione individuale di anzianità. Trattamento analogo è riservato ai dirigenti scolastici.


La decurtazione della retribuzione - chiarisce la circolare - si applica ad ogni evento di malattia, a prescindere dalla durata, e riguarda i primi dieci giorni di assenza.
Per i docenti la trattenuta si dovrebbe aggirare sugli 8-9 euro lordi al giorno (circa 6 netti); per i dirigenti scolastici la cifra sale a 28 euro lordi giornalieri (circa 20 netti).

Per quanto concerne le modalità di certificazione della malattia, viene chiarito che il terzo evento di malattia nell’anno solare e le assenze superiori a dieci giorni devono essere sempre giustificati con certificato medico rilasciato da strutture sanitarie pubbliche o da medici convenzionati.

Inoltre d’ora innanzi tutte le amministrazioni statali, e quindi anche le Istituzioni scolastiche, saranno obbligate a fare richiesta di visita fiscale anche nel caso di assenza per un solo giorno.

Questa disposizione appare tuttavia di difficile applicazione pratica, dato che già oggi accade spesso che i servizi di Medicina legale delle ASL comunichino alle scuole di non essere in grado di disporre la visita fiscale richiesta.

Senza contare che le scarse risorse finanziarie delle scuole potrebbero rendere problematico il pagamento delle parcelle emesse dalle ASL
Una scuola di medie dimensioni con 120-130 dipendenti potrebbe avere la necessità di disporre non meno di 20 visite fiscali al mese, almeno per il periodo più critico (normalmente da novembre a marzo) per un totale di un centinaio di visite fiscali: spesa di massima, due-tremila euro all’anno, pari ad un terzo dei fondi che il Ministero assegna alla scuola per il funzionamento ordinario !


A partire dal 2008, le scuole non pagano più la Tarsu, ma si vedono colpite da un altro balzello che renderà sempre più difficile la quadratura dei conti.
17/07/2008

LEGGETEVI ANCHE QUESTO...Ne vale la pena...

7.7.08

Notizia estiva...


ANSA 7luglio 2008

ESTATE, ANGURIA COME IL VIAGRA CON 6 FETTE AL GIORNO

ROMA - Bastano sei fette di cocomero per ottenere gli stessi effetti di una pillola di viagra. Sembra infatti che l'anguria, frutto estivo per eccellenza e consumato in quantità nel nostro Paese, abbia sostanze capaci di risvegliare l'eros. A ricordarlo è la Coldiretti che riporta uno studio della Texas A&M University, finanziato dal Dipartimento di stato americano per l'agricoltura.

Il principio base è la citrullina (da 'citrullus', nome latino del cocomero ndr.), un amminoacido presente anche nella carne rossa e nel guscio delle noci, che una volta nell'organismo si trasforma in arginina, un altro amminoacido che interviene positivamente sul cuore e promuove la dilatazione dei vasi sanguigni.

L'azione - spiegano gli scienziati americani - non è specifica come il Viagra, ma ha gli stessi effetti della nota pillola blu, ed è tutto al naturale e senza controindicazioni, tranne quelle legate alle note proprietà diuretiche del frutto.

Il cocomero è costituito dal 95% d'acqua e ha una presenza di zuccheri che va dal 3,7% al 6,4%, ma contiene anche sodio, fosforo, potassio elemento importante per combattere la disidratazione.


Ragazzi!! Sei fette al giorno! Certo...L'effetto diuretico è garantito, la pancia si gonfia...Ma forse vale la pena provare, eh eh eh

Certo che non sanno più cosa inventare...

2.7.08

LIBERATA INGRID BETANCOURT!!!


ore 22,30 guardo le notizie Ansa...e che notizia! LIBERATA INGRID BETANCOURT!
Una gran gran bella notizia!

p.s. capperi, la pagina linkata di wikipedia è già aggiornata con la sua liberazione.

Le tre I e il punto G



...G come grembiulino...

ANSA 2008-07-01 18:47

SCUOLA: TORNA IL GREMBIULE?

ROMA - Tutti, o quasi, in classe il 15 settembre. Sono infatti gia' pronti i calendari regionali per il prossimo anno scolastico (2008-2009). E intanto si parla di un ritorno del grembiule. Perché no? A lanciare la proposta, durante l'audizione del ministro dell'Istruzione, è stata una giovanissima parlamentare del Pdl, Gabriella Giammanco. E Mariastella Gelmini non l'ha affatto scartata.

"Non soltanto - ha osservato il ministro - e' un fatto di ordine ma anche di uguaglianza sociale tra ragazzi, soprattutto ora che va tanto di moda l'abbigliamento firmato già in giovanissima età. Dare pari condizioni di partenza può essere una proposta interessante ed è curioso - ha concluso il ministro - che venga da una delle più giovani parlamentari".


Bene bene, cosa ne pensate?
Dico la mia: a parte il fatto che probabilmente questo è uno degli ultimi problemi al quale dovrebbe pensare ora MariaStella, vista la situazione, tutto sommato non ritengo l'idea così malvagia: a scuola con i bambini si lavora e ci si sporca, e spesso mi sento in colpa per aver rimandato a casa qualcuno conla bella maglietta macchiata di tempera o i pantaloni carini pieni di colla...
Anche il problema dei bambini che patiscono il non potersi permettere l'indumento "alla moda" è piuttosto attuale. Certo, lo si affronta discutendone insieme con l'obiettivo di crescere e maturare nella consapevolezza, ma un grembiule potrebbe aiutare...
E voi? Cosa ne dite?

Comunque, prepariamoci, ecco a voi un link utile:
http://www.sottosopratorino.it/sottogrembiuliscuola.html
(vale la pena guardarlo per le espressioni felici della modella...)

p.s.
ho frequentato le superiori dalle suore, grembiule nero sotto il ginocchio...Ricordo la preparazione all'esame di maturità, un caldo porco...Una mia compagna ha arrotolato le maniche del grembiule ed è stata redarguita subito "qui non siamo in una friggitoria signorina!" mmmmmmmmmmm

25.6.08

Manovra economica, altre belle notizie

Non ce la faccio nemmeno a ricopiare qui sotto l'articolo...
Leggete qui
...E buone vacanze...

Global Voices Online: Summit e versione

Ho ricevuto questo messaggio da Eleonora, e pubblicizzo volentieri l'iniziativa.

Venerdì 27 e sabato 28 giugno convergeranno a
Budapest, decine di blogger, cittadini e
attivisti soprattutto dai Paesi in via di
sviluppo per il Summit annuale di Global Voices
Online. Uno dei progetti di citizen media finora
più riusciti, Global Voices ha l'obiettivo di
"dare voce a chi non ha voce", amplificando
rilanciando quelle notizie spesso trascurate dai
grandi media.

Lanciato ad un convegno di blogger internazionali
svoltosi a fine 2004 presso il Berkman Center
(Harvard University), oggi Global Voices Online
opera come ente non-profit indipendente su base
volontaria, viene tradotto in 15 lingue e ha dato
vita a importanti progetti a latere (Rising
Voices, Voices Without Votes, etc.)

I temi specifici affrontati nel Summit
riguarderanno l'applicazione dei citizen media e
degli strumenti del Web 2.0 in una varietà di
situazioni, dalle campagne elettorali alle
catastrofi naturali alla creazione di comunità
d'intenti. Ampio spazio anche per le questioni
legate alla libertà d'espressione online, a cui
verrà dedicata buona parte della prima giornata
dei lavori.

Fra i numerosi relatori previsti a Budapest, da
segnalare Ethan Zuckerman, esperto di tecnologie
per il Terzo Mondo, e Rebecca MacKinnon, già
giornalista di CNN, entrambi co-fondatori di
Global Voices Online.

Nel corso del Summit sarà annunciato anche il
lancio ufficiale della localizzazione italiana,
coordinata da Bernardo Parrella, giornalista,
attivista e traduttore di testi fondamentali
della cultura digitale. La versione italiana, già
in rodaggio da alcune settimane, conta una decina
di volontari, tra cui traduttori professionisti
ed esperti di nuovi media.

Il Summit di Budapest potrà essere seguito in
diretta su web e tramite altri servizi di social
media.


Maggiori informazioni:
Global Voices Online: http://globalvoicesonline.org
GVO Summit: http://summit08.globalvoicesonline.org/
Sito italiano: http://it.globalvoicesonline.org

Contatti per la versione italiana:
Bernardo Parrella - bernardo.parrella@gmail.com
Eleonora Pantò - eleonora.panto@gmail.com
Lucie Marie Dorion Mengozzi - ludorion@hotmail.com