30.5.21

Una scuola diversa si può fare


Ecco la registrazione dell'incontro di oggi.
A parte il mio piccolo intervento vale la pena ascoltare Tamagnini, Arte, Barca, e il collega Giampiero Monaca. Davvero, una scuola diversa si può fare.



26.5.21

Un bel traguardo|


E' un gruppo dedicato solo ai docenti e agli studenti di  Scienze della formazione, inizialmente nato solo per la scuola primaria ma che negli anni si è arricchito dalla presenza di colleghi ed esperti di ogni ordine e grado.
Una continua fucina di idee, perchè la didattica delle scienze ha bisogno di gente preparata, entusiasta, sempre curiosa e alla ricerca.

20.5.21

20 maggio 2021: giornata mondiale delle api

Oggi abbiamo dedicato la giornata alle fantastiche api: abbiamo visto alcuni video interessanti, abbiamo fatto giochi al computer, abbiamo indossato le nostre mascherine da ape, abbiamo imparato una poesia e fatto bellissimi disegni con scritte in inglese. 
Grazie api per tutto quello che fate per noi!!




















17.5.21

Un incontro


La musicista canadese Naomi Silver Vézina, mentre stava suonando l’arpa nei pressi di un bosco vicino casa, ha fatto un incontro davvero inaspettato.

16.5.21

Inaugurazione della "Casetta della Mobilità Sostenibile" : Ciclofficina Porporati

Sotto,  quello che il nostro Presidente dell'Associazione Antonio Barbaro avrebbe voluto dire e nel video invece quello che ha detto...😂

Buon pomeriggio a tutti e a tutte; benvenuti e benvenute alla “Casetta della Mobilità Sostenibile”. Come molti di voi sanno, il progetto GRUgliaschiAMO, nato nel 2016, per poi diventare un’Associazione nel 2017, ha come obiettivo principale quello promuovere la mobilità sostenibile.

Per “mobilità sostenibile” intendiamo l’utilizzo di mezzi alternativi all’automobile privata quando ci spostiamo soprattutto in ambito urbano. Piedi, bici, monopattini, micromobilità elettrica, TPL, ecco come dovremmo spostarci in città se proprio non possiamo fare a meno di utilizzare la nostra auto.

Abbiamo deciso di chiamare questo spazio, questa casetta, questi pochi metri quadri,  la “casetta della mobilità sostenibile” e non semplicemente “ciclofficina”, perché vogliamo che sia un luogo in cui, oltre ad uno spazio dedicato alla riparazione e manutenzione della bici, possano nascere, svilupparsi e realizzarsi progetti, iniziative, eventi, volti a ridurre l’uso dell’auto privata e a comprendere l’importanza di una mobilità attiva, dolce e lenta. 

Un piccolo spazio per far nascere grandi idee per rendere Grugliasco un posto più bello e noi persone migliori.

In questa casetta vogliamo promuovere l'uso quotidiano della bicicletta per ottenere un cambio di paradigma, di mentalità, di abitudini. Pensiamo che debbano essere le persone, non le auto, al centro della mobilità urbana. Lo spazio urbano, la strada, è di tutti a partire dai più deboli, dai più fragili (es. bambini, anziani).

Vogliamo promuovere, a partire da questa casetta, una città, una Grugliasco a misura di persone, di famiglie, bambini e non di auto (al di là se elettriche o a combustione). Ecco perché l’Associazione GRUgliaschiAMO, sin dalla sua nascita, si è rivolta principalmente alle famiglie, 

Vogliamo far comprendere per il tramite dei bambini, agli stessi genitori e familiari, i benefici di una mobilità diversa da quella che conosciamo e normalmente pratichiamo.

E’ nostra intenzione sviluppare progetti con le scuole, far diventare questo spazio un luogo frequentato dalla famiglie con i propri figli. Abbiamo diverse bici di taglia piccola che metteremo a disposizione dei bambini che ne faranno richiesta nelle giornate di apertura della casetta.

Vogliamo promuovere il bike to school come quello appena fatto il 30 aprile 2021.

Ci faremo inoltre portavoce nei confronti delle istituzioni, dell’amministrazione comunale, come già fatto la scorsa settimana per la scuola Ciari e Luxemburg, nel richiedere l’istituzione di zone scolastiche, zone car free, di piazze scolastiche, in cui le auto non transitano negli orari di entrata e uscita dai plessi scolastici.

Stiamo collaborando a progetti come GRU.CO. promosso dall’associazione GREENTO LEGAMBIENTE.

La “casetta della mobilità sostenibile” è un luogo, uno spazio fisico, reale. Va bene essere social ma bisogna anche guardarsi in faccia e sporcarsi le mani (in tutti i sensi). Vogliamo che sia un luogo di condivisione di saperi, uno spazio di apprendimento. Terremo aperta questa casetta, a seconda delle stagioni, 2/3 volte la settimana per qualche ora. 

Non occorreranno tessere associative per accedervi; l’accesso sarà libero e gratuito. Potrete disporre delle attrezzature che vi metteremo a disposizione per le piccole attività di revisione, manutenzione e riparazione. Nel corso dell’anno faremo anche dei corsi gratuiti.

Questo luogo vuol essere anche un posto dove possa trovare accoglienza la parola RIUSO. Se volete disfarvi di una bici (grande o piccolissima), anche rotta in più parti, donatela alla Ciclofficina. Verremo noi a ritirarla. Proveremo a risistemarla o a utilizzare alcuni componenti su altre bici 

Le bici risistemate verranno messe a disposizione delle attività promosse dall’associazione GRUGLIASCHIAMO APS

Questa “casetta”, inoltre, vuole essere un luogo, uno spazio, di socialità.

Uno spazio dove nascono e si sviluppano idee, anche al di là della promozione della mobilità sostenibile, che, però, abbiano a cuore la nostra comunità di riferimento. Faremo delle serate di approfondimento su tutto ciò che riguarda un modo nuovo e sostenibile di vivere la propria comunità. 

Vi chiediamo di frequentarla per proporre idee, progetti, iniziative, segnalazioni.

Idee che rendano Grugliasco, il nostro territorio, un posto più bello, migliore in cui poter esprimere appieno le nostre qualità, attitudini ed interessi.

La bici simbolo di un nuovo UMANESIMO, di un nuovo modo di relazionarci, consapevoli dell’importanza di prendersi cura delle relazioni, di queste linee invisibili che rendono più feconda la nostra comunità.

Infine, vogliamo che la casetta diventi un luogo di benessere, direi di ecofelicità.

L’ultimo libro dello storico Stefano Pivato, uscito qualche mese fa, si intitola proprio “La felicità in bicicletta”.  Chi va solitamente in bici sa bene che la bici è un moltiplicatore e distributore di felicità. 

Felicità perché anche dal punto di vista biochimico quando pedaliamo il nostro corpo produce endorfine ossia l’ormone del benessere, della nostra felicità.

Credere nella sostenibilità, parola tanto usata e abusata, significa anche impegnarsi in prima persona per una sua applicazione pratica.

Il mare è fatto di tante gocce e questa casetta è una goccia. Ma come dice Papa Francesco la cosa peggiore che possiamo fare è sprecare questa pandemia e ritornare come prima.

Proviamo a cambiare le nostre abitudini e chiediamoci ogni volta che usciamo di casa per raggiungere una destinazione: posso utilizzare un mezzo che non sia l’auto privata? Vedremo che la risposta sarà il più delle volte si. 

Il cambio di abitudine, il beneficio psico fisico che ne trarremo, farà si che ci chiederemo come mai non l’abbiamo fatto prima; proviamo concretamente ad innescare un circolo virtuoso di cambiamenti, ne trarrà beneficio la qualità della nostra vita e degli spazi urbani intorno a noi.

Un ultimo messaggio vorrei rivolgerlo ai giovani, in particolare ai ragazzi del Progetto Grugliascogiovani che hanno realizzato il bellissimo murales sulla parete esterna, a cui va il mio, ma anche il ringraziamento di tutta la comunità. A loro chiediamo di frequentare questo spazio, di sentirsi a casa. Questa è anche la loro casa.

Parafrasando Churchill, prima saremo noi a dare “forma” alla nostra "Casetta della Mobilità Sostenibile", poi sarà questa a dare “forma” a noi. I ragazzi del progetto di Grugliascogiovani per dare "forma" alla nostra "casetta" hanno immaginato una nuova mobilità. 

Un libro che si apre su 2 pagine in cui si rappresenta una sorta di “quarto stato” di una nuova mobilità sostenibile. Siamo certi che la “casetta” sarà un luogo, uno spazio, che ci “formerà” a cambiare i nostri comportamenti e le nostre abitudini negli spostamenti urbani quotidiani.

Frequentatela! Buone pedalate e tanta felicità o ecofelicità!




Le bici da sogno della 3a C




15.5.21

Diamoci all'orto

Noi della 3a C stiamo seminando e trapiantando piantine dopo aver zappato il nostro piccolo appezzamento di orto scolastico (anche grazie all'aiuto del maestro Salvatore). Abbiamo ricevuto in regalo alcune piantine di pomodoro e di zucca, semi di zucca, semi di carota e di girasole, e alcune piantine per il nostro angolo odoroso (avevamo già rosmarino, salvia e menta). Ne approfittiamo per osservare, anche con l'aiuto di lenti, piccoli insetti, larve e lombrichi.

Un altr'anno vorremmo diventare coltivatori più preparati, e studieremo i giusti periodi di semina e le consociazioni tra le piante (quali si aiutano stando vicine).

QUI la tabella di semina 

Coltivare insieme diversi tipi ortaggi è una tecnica conosciuta con il nome di consociazione, cioè consociare o associare ortaggi che riescono ad aiutarsi l’uno con l’altro. Tra gli ortaggi esistono simpatie e antipatie, inspiegabili dal punto di vista razionale ed invisibili ad occhio nudo. Questi “sentimenti” che gli ortaggi riescono a provare sono su base biochimica; le secrezioni radicali e gli aromi di ogni singola pianta sono importanti perché, per esempio, alcune non tollerano proprio l’odore emanato da altre e il rischio è una crescita stentata o addirittura la morte della stessa pianta.

Altre consociazioni, invece, sono addirittura benefiche, in quanto hanno azioni preventive e curative sulle piante vicine. Questo si verifica spesso con le piante aromatiche che sarebbe sempre bene avere in orto: primo perché sono belle e buone, secondo perché aiutano gli ortaggi. E’ il caso, per esempio, della santoreggia che tiene lontano gli afidi dai fagioli nani, mentre timo, menta e salvia tengono lontano la cavolaia, la farfalla i cui bruchi sono devastanti per i cavoli.

Il tagete nell'orto


Piantato vicino agli ortaggi, il tagete tiene lontani eventuali animaletti che potrebbero curiosare tra le piante. Ciò che più conta, però, è l’azione delle sue radici: le sostanze che rilasciano nel terreno tengono lontani i nematodi, parassiti pericolosi soprattutto per le patate, le melanzane e i pomodori. Per questo motivo, il tagete è presente in quasi tutti gli orti sinergici.

Il fiore di tagete viene detto anche “fiore puzzola”, tanto è sgradevole l’odore di alcune varietà. Eppure, api e farfalle adorano l’aroma pungente della pianta e vi si precipitano con golosità. Ciò aumenta la presenza di insetti impollinatori nei pressi degli ortaggi, aiutando il naturale ciclo riproduttivo delle piante.

In autunno, i fiori di tagete producono tanti semi da raccogliere e conservare in vista dell’anno successivo.

  • Aspetta che la pianta cominci a sfiorire.
  • Raccogli i fiori che stanno cominciando a seccarsi.
  • Falli finire di seccare all’asciutto.
  • Scuotili e raccogli i semini che cadranno dalle capsule.
  • Conserva i semi in una busta di carta da conservare in un posto fresco e ventilato.


ALTRI FIORI UTILI NELL'ORTO