Dal Corriere della Sera:
"20 nov 15:16 Germania: ostaggi scuola, lettera del sequestratore
BERLINO - Avrebbe agito per l'insofferenza vissuta negli anni di studi, in quello stesso istituto, il 18enne morto oggi in una scuola di Emsdetten nell'ovest della Germania. Da una lettera di addio scoperta su internet pare che il giovane si sentisse frustrato:
"L'unica cosa che ho veramente appreso a scuola e' stato che io sono un perdente",
si legge tra l'altro nella lettera. "Io detesto la gente", aggiunge il giovane che sempre su internet appare in alcune foto ripreso con delle armi. La lettera si chiude con le parole "Io me ne vado". Questa mattina il ragazzo ha fatto irruzione nell'istituto sparando all'impazzata e ferendo varie persone, per poi togliersi la vita. (Agr)"
"L'unica cosa..." : questa frase è un pugno nello stomaco, dovrebbe esserlo per tutti i docenti. A tutti noi è capitato negli anni di avere sensi di colpa nei confronti di un allievo che non si è saputo/voluto aiutare come necessario...Ovvio, non tutte le responsabilità ricadono sulla scuola, il ragazzo in questione doveva essere davvero difficile, ma il messaggio è chiaro, è diretto, è un atto d'accusa lucido anche se seguito dalla pazzia del gesto.
Pensieri, parole, opere, e soprattutto omissioni (Mi piace l’ordine, ma non sono praticante)
21.11.06
20.11.06
Partecipate!
17.11.06
Forum sul bullismo
Sul sito de la Repubblica un interessante forum su bullismo e violenza nelle scuole.
14.11.06
Cosa c'è di peggio delle teste vuote? Le teste piene di ...
riprendo da internet:
"Milano: su internet video con torture a ragazzo down
Nell'indifferenza dell'insegnante, ragazzo down viene preso in giro dai compagni di classe, che lo picchiano non appena lasciati senza sorveglianza. Simboli nazisti sulla lavagna. Il video realizzato da un alunno e messo su Google.
Roma, 12 novembre 2006 - La procura di Milano ha sequestrato un filmato di 3 minuti e 11 secondi, arrivato al ventinovesimo posto tra i più scaricati su Google, che testimonia la tortura di un ragazzo down da parte dei compagni di classe. «Video divertenti».
Bastava cliccare su questo link per vedere il video in cui iragazzi sbeffeggiano il compagno, lo prendono a sberle e calci, gli lanciano addosso dei libri. La storia è giunta tre giorni fa sul tavolo del pm milanese Corrado Carnevali, dopo la querela presentata dall'associazione Vividown. «In pochi secondi e con estrema facilità ho rintracciato e scaricato il filmato -si legge nella querela- Per risalire all'indirizzo internet basta entrare nel sito www. video. google. it e cliccare 'video divertenti', le prime immagini della schermata sono quelle in questione».
Ora i pm stanno indagando per identificare il ragazzo che picchia il giovane down e il regista del film. E l'associazione Vividown ha denunciato anche Google: «Vista la capacità di diffusione - scrive l'avvocato Guido Camera - è evidente che attento e consapevole deve essere il controllo dei video che possono essere scaricati dal sito».
Dalle immagini si vede una classe di una scuola superiore italiana, con studenti di diciassette, diciotto anni. A un certo punto viene fatto entrare un ragazzo down, vienecondotto al centro della classe, messo di spalle per mostrare il sedere, i pantaloni sporchi: «Dio p..., come è sporco, si è cag... addosso», dicono i compagni. Poi, un ragazzo magrolino, gel nei capelli, gli dà una sberla sulla pancia, quindi una spinta e un colpo in faccia.
Il regista con la telecamera intanto riprende la classe. C'è una ragazza che continua a scrivere, sulla faccia ha un'espressione che sembra più una smorfia che un sorriso. In fondo un altro compagno tiene gli occhi puntati sul libro, come per non vedere la scena, per non vedere nemmeno se stesso in quella classe. Gli altri partecipano, racconta il quotidiano nazionale. C'è chi si avvicina alla lavagna e scrive:«Sensibilizziamo culi diversi», poi aggiunge un «SS» tanto per chiarire. C'è una ragazzina, la belloccia della classe, che si sventola un giornale davanti al naso: «Se l'è fatta addosso». Ecco di nuovo il «cattivo» che si lancia in un saluto nazista, poi finge di telefonare: «Salve, siamo di Vividown, un nostro mongolo si è cag... addosso e mò non sappiamo che fare perchè l'odore ci è entrato nelle narici». Poi il «lancio».
Il ragazzo down è solo davanti alla lavagna e i compagni cominciano: «Vai con il lancio». Parte un libro e lo colpisce in pieno. E il regista: «Aspetta, rifatelo, non è venuto».E allora si ripete, finchè lui perde gli occhiali e d'un tratto capisce, fa per piangere, cerca di difendersi. Ma lui non può: «Cretino, buuhhh», urla la classe."
Quanti insegnanti avranno parlato dell'accaduto con i loro allievi? Quanti avranno riflettuto con loro? Quanti continuano ad essere assenti o passivamente colpevoli? Che senso di schifo...
Volete vedere altre creazioni "artistiche"?
Marco Guastavigna ne riporta alcune alla pagina
http://www.pavonerisorse.it/pstd/edioti.htm
Avrete anche la possibilità di scaricare molto materiale utile per affrontare il tema a scuola.
"Milano: su internet video con torture a ragazzo down
Nell'indifferenza dell'insegnante, ragazzo down viene preso in giro dai compagni di classe, che lo picchiano non appena lasciati senza sorveglianza. Simboli nazisti sulla lavagna. Il video realizzato da un alunno e messo su Google.
Roma, 12 novembre 2006 - La procura di Milano ha sequestrato un filmato di 3 minuti e 11 secondi, arrivato al ventinovesimo posto tra i più scaricati su Google, che testimonia la tortura di un ragazzo down da parte dei compagni di classe. «Video divertenti».
Bastava cliccare su questo link per vedere il video in cui iragazzi sbeffeggiano il compagno, lo prendono a sberle e calci, gli lanciano addosso dei libri. La storia è giunta tre giorni fa sul tavolo del pm milanese Corrado Carnevali, dopo la querela presentata dall'associazione Vividown. «In pochi secondi e con estrema facilità ho rintracciato e scaricato il filmato -si legge nella querela- Per risalire all'indirizzo internet basta entrare nel sito www. video. google. it e cliccare 'video divertenti', le prime immagini della schermata sono quelle in questione».
Ora i pm stanno indagando per identificare il ragazzo che picchia il giovane down e il regista del film. E l'associazione Vividown ha denunciato anche Google: «Vista la capacità di diffusione - scrive l'avvocato Guido Camera - è evidente che attento e consapevole deve essere il controllo dei video che possono essere scaricati dal sito».
Dalle immagini si vede una classe di una scuola superiore italiana, con studenti di diciassette, diciotto anni. A un certo punto viene fatto entrare un ragazzo down, vienecondotto al centro della classe, messo di spalle per mostrare il sedere, i pantaloni sporchi: «Dio p..., come è sporco, si è cag... addosso», dicono i compagni. Poi, un ragazzo magrolino, gel nei capelli, gli dà una sberla sulla pancia, quindi una spinta e un colpo in faccia.
Il regista con la telecamera intanto riprende la classe. C'è una ragazza che continua a scrivere, sulla faccia ha un'espressione che sembra più una smorfia che un sorriso. In fondo un altro compagno tiene gli occhi puntati sul libro, come per non vedere la scena, per non vedere nemmeno se stesso in quella classe. Gli altri partecipano, racconta il quotidiano nazionale. C'è chi si avvicina alla lavagna e scrive:«Sensibilizziamo culi diversi», poi aggiunge un «SS» tanto per chiarire. C'è una ragazzina, la belloccia della classe, che si sventola un giornale davanti al naso: «Se l'è fatta addosso». Ecco di nuovo il «cattivo» che si lancia in un saluto nazista, poi finge di telefonare: «Salve, siamo di Vividown, un nostro mongolo si è cag... addosso e mò non sappiamo che fare perchè l'odore ci è entrato nelle narici». Poi il «lancio».
Il ragazzo down è solo davanti alla lavagna e i compagni cominciano: «Vai con il lancio». Parte un libro e lo colpisce in pieno. E il regista: «Aspetta, rifatelo, non è venuto».E allora si ripete, finchè lui perde gli occhiali e d'un tratto capisce, fa per piangere, cerca di difendersi. Ma lui non può: «Cretino, buuhhh», urla la classe."
Quanti insegnanti avranno parlato dell'accaduto con i loro allievi? Quanti avranno riflettuto con loro? Quanti continuano ad essere assenti o passivamente colpevoli? Che senso di schifo...
Volete vedere altre creazioni "artistiche"?
Marco Guastavigna ne riporta alcune alla pagina
http://www.pavonerisorse.it/pstd/edioti.htm
Avrete anche la possibilità di scaricare molto materiale utile per affrontare il tema a scuola.
2.11.06
PERDERSI SULLA LUNA...
...Troppo rilassante! Cliccate sul titolo e provate questo gioco: sceglietevi un nome e esplorate la luna, con voi ci saranno altre persone on line, se volete potete parlare. Cliccando su ctrl volerete, cliccando su alt ballerete, potrete salire su strani macchinoni (per scendere cliccate+). Mi piace perdermi nello spazio!
31.10.06
migrazioni, pensieri e storie d'amore

Stamattina ero sul mio terrazzino , stavo raccogliendo le foglie rosse della vite ormai cadute, e mi è parso di sentire il verso delle anatre: strano, a Grugliasco!
Mi sono guardata intorno, ho alzato la testa e ho visto un bellissimo stormo di anatre selvatiche in formazione a V. L'inizio di un lungo e sicuramente difficile viaggio.
Mi sono messa a piangere, così, con la scopa e la paletta in mano, per un'immagine bellissima e per chissà quale altra ragione. Su internet mi sono imbattuta in una strana riflessione sul meditare, e l'ho linkata al titolo...Io non mi ritengo affatto meditativa, ma quando ci vuole ci vuole...E' l'effetto autunno!
Nel pomeriggio mi hanno raccontato una delle più belle, strazianti e commoventi storie d'amore. Non posso dire nulla di più, nè chi l'ha raccontata nè da chi è stata ed è vissuta, ma le anatre di stamattina spero ritornino presto, c'è qualcuno che ha bisogno di speranza.
Che strana giornata...
29.10.06
W L'autunno!
15.10.06
STAND UP !

CONTRO LA POVERTA’.
ALZATI PER GLI OBIETTIVI DEL MILLENNIO
Lo STAND UP sarà una delle più importanti e coinvolgenti giornate di mobilitazione contro la povertà degli ultimi anni. Milioni di persone in tutto il mondo si alzeranno per sostenere gli Obiettivi del Millennio, alla vigilia del 17 ottobre, giornata dedicata dalle Nazioni Unite alla lotta alla povertà.
Il 15-16 di ottobre, milioni di persone nel Sud come nel Nord del mondo, aderendo all’appello dello STAND UP!, si alzeranno per chiedere ai leader politici che gli impegni assunti per combattere la povertà siano rispettati.
Cliccate sul titolo per sapere quando e come aderire.
A dire la verità vorrei che ci alzassimo tutti tutte le mattine con il proposito di fare qualcosa per il resto del mondo che ha diritti ma non li vede rispettati...
7.10.06
6.10.06
Figli di Lapo


Quest'estate Lapo (il barboncino) si è dato piuttosto da fare con la cagnetta della scuola vicino a casa. Si tratta davvero di un grande amore canino, e "solo" per una volta sono riusciti a stare senza le sbarre del cancello che li separavano...Ecco i frutti!
I cuccioli sono tre: Tobia, Due Calzini e Bella. deliziosi, peccato che presto saranno dati via e non li vedremo scorazzare nel cortile tra i bambini...
5.10.06
Mondiali di scherma


Oggi siamo andati con le due classi terze all'Oval Lingotto a vedere le gare del campionato di scherma.
Ieri a Rivoli abbiamo avuto l'onore di ospitare nella nostra piccola palestra la dottoressa Nasi e due atleti disabili. si è stabilito un gran feeling con i bambini, che oggi erano davvero carichi di entusiasmo.
L'organizzazione faceva acqua da tutte le parti, nessun controllo, avrei potuto entrare a braccetto con uno di Alkeida.
Arrivati alle 10,00 abbiamo scoperto di essere in migliaia e gli organizzatori hanno iniziato ad annunciare che si poteva assistere alle gare...solo per mezz'ora!! ...Pazzi scatenati, c'erano solo bambini e ragazzini, da tenere a bada per ore (noi avevamo il rientro per le 15,00).
Fortunatamente abbiamo scoperto che uno degli atleti conosciuti ieri, Cyril (di Montelimar) gareggiava in un altro settore appositamente allestito per i disabili. I bambini hanno fatto un tifo eccezionale, avevano preparato degli striscioni, hanno potuto avere autografi e la gioia di vedere il "loro" atleta vincere l'incontro.
Nel caos eccezionale solo due danni: un passaggio andato a male sul baby ponte tibetano durante la pausa pranzo a momenti ci evirava un allievo, un giubbotto perso dalla solita bambina...(due gite, due giubotti).
Tornata a casa dopo otto ore, sfiancata e con le orecchie che friggono,scopro di riavere il collegamento ad internet!
3.10.06
Ci sono ancora!!!
Ci sono ancora, ma l'incubo Telecom non è finito! Oltre a spiare e a creare scandali vari penso abbia scelto una famiglia campione, la mia, per rompergli le p... e distruggergli il fegato. Siamo di nuovo bloccati da più di 2 settimane, e dopo 45 segnalazioni nulla si muove.
Devo lavorare da scuola,e mi sembra di essere fuori dal mondo. Non pensavo di essere così rete-dipendente! In effetti però per me è diventata una piacevole abitudine mantenere contatti umani via web, informarmi, leggere e lavorare, e questo isolamento forzato mi pesa molto.
Devo lavorare da scuola,e mi sembra di essere fuori dal mondo. Non pensavo di essere così rete-dipendente! In effetti però per me è diventata una piacevole abitudine mantenere contatti umani via web, informarmi, leggere e lavorare, e questo isolamento forzato mi pesa molto.
19.9.06
Sai che novità...
leggo su internet (http://style.alice.it/trend/dalmondo/swap.html)
"USA: la moda degli Swap Parties, dove tra amici si barattano vestiti per rifarsi il guardaroba. Senza rompere il salvadanaio.
Una volta lo si chiamava baratto, oggi è più trendy chiamarlo con un inglesismo: lo swapping è l’idea arrivata dagli Stati Uniti per far fronte ai sensi di colpa di chi allo shopping non riesce a rinunciare.
Metti insieme un nutrito gruppo di donne, fai portare loro abiti e accessori che non mettono più e il gioco è fatto. Negli swap parties non è previsto l’acquisto della merce, ma solo il semplice scambio. Per organizzarli è necessaria una buona agenda: il coinvolgimento di numerose, tra amiche e conoscenti, assicura che il mercatino del baratto abbia successo.
Spesso, tra gli organizzatori più appassionati, vengono individuati party a tema: abbigliamento d’epoca, accessori d’arredo, libri. Ancora meglio se si lega l’occasione a un drink o a un buffet fatto in casa.
Per chi poi fosse troppo pigro per organizzare un party a casa sua, lo swapping è anche online: www.swapstyle.com."
Ma noi lo facciamo da quasi 20 anni!
Due volte all'anno, e una sarà stasera, ci si trova a casa mia tra amiche portando altre amiche, ognuna con un sacco di vestiti che non mette più (noia? Dieta sbagliata? Anni che passano?) e si fa un gran mucchio in mezzo alla stanza. Poi, tra chiacchiere e qualcosa da smangiucchiare ci si butta alla ricerca di qualcosa che ci piace. Si fanno sfilate, si gira in mutande, e si torna a casa con un sacco di altre cose per la prossima stagione. Divertente e utile davvero, provate!
p.s. niente uomini, ma noi facciamo uno strappo per i nostri amici gay, sono i migliori a fare le sfilate con accostamenti mozzafiato!
"USA: la moda degli Swap Parties, dove tra amici si barattano vestiti per rifarsi il guardaroba. Senza rompere il salvadanaio.
Una volta lo si chiamava baratto, oggi è più trendy chiamarlo con un inglesismo: lo swapping è l’idea arrivata dagli Stati Uniti per far fronte ai sensi di colpa di chi allo shopping non riesce a rinunciare.
Metti insieme un nutrito gruppo di donne, fai portare loro abiti e accessori che non mettono più e il gioco è fatto. Negli swap parties non è previsto l’acquisto della merce, ma solo il semplice scambio. Per organizzarli è necessaria una buona agenda: il coinvolgimento di numerose, tra amiche e conoscenti, assicura che il mercatino del baratto abbia successo.
Spesso, tra gli organizzatori più appassionati, vengono individuati party a tema: abbigliamento d’epoca, accessori d’arredo, libri. Ancora meglio se si lega l’occasione a un drink o a un buffet fatto in casa.
Per chi poi fosse troppo pigro per organizzare un party a casa sua, lo swapping è anche online: www.swapstyle.com."
Ma noi lo facciamo da quasi 20 anni!
Due volte all'anno, e una sarà stasera, ci si trova a casa mia tra amiche portando altre amiche, ognuna con un sacco di vestiti che non mette più (noia? Dieta sbagliata? Anni che passano?) e si fa un gran mucchio in mezzo alla stanza. Poi, tra chiacchiere e qualcosa da smangiucchiare ci si butta alla ricerca di qualcosa che ci piace. Si fanno sfilate, si gira in mutande, e si torna a casa con un sacco di altre cose per la prossima stagione. Divertente e utile davvero, provate!
p.s. niente uomini, ma noi facciamo uno strappo per i nostri amici gay, sono i migliori a fare le sfilate con accostamenti mozzafiato!
12.9.06
Uauh che articolo!
Cliccare sul titolo per vedere, gran bell'articolo sul concerto di Saluzzo. Son soddisfazioni!
6.9.06
Ma quante cose fanno le maestre??
Ieri un simpatico collega incaricato della sicurezza si è ricordato che ad un corso frequentato lo scorso anno qualcuno aveva detto che le classi prime dovevano per legge avere aule al pianterreno...Che tempismo!
Bene, abbiamo due gg di tempo prima dell'inizio delle lezioni, dobbiamo spostare l'intero contenuto di cinque aule, banchi e armadi stracolmi compresi.
Voi non potete immaginare che cosa non è in grado di racchiudere l'armadio di una maestra: è un modo affascinante, sembra di precipitare nell'armadio de "Le cronache di Narnia", non c'è mai fine alle stranezze!
Le "riscoperte" più singolari nel mio sono state delle uova di serpente (dono di diversi anni fa di un amico), un fischietto, un tamburello, rotoli di carta stagnola, pacchi di bastoncini di legno per ghiaccioli, palline di carta stagnola.
La mia collega è stata più fortunata: nel suo sono cresciute strane muffe molto interessanti (si tratta in questo caso di un armadio a muro) e abbiamo osservato con tenerezza un'intera famiglia di fantastici centopiedi.
Un aiuto? Il Comune lo manderà...
Per ora solo due poco muscolose ma volenterose bidelle arrancano con noi.
Non resta che sudare e sudare su e giù dalle scale, con carrelli della mensa stracolmi di libri, mobili trascinati da colleghe nerborute e non, un mare di gnocchi di polvere e un risultato garantito: il mal di schiena ed un fastidioso strappo inguinale (ho voluto fare "la sborona" trasportando un armadio da sola)
Ma il nostro mansionario va da...a dove???
Fortunatamente ci sono Daniela, Betty, Marina, Annamaria: sudate marce, attrezzate con grembiulini, strofinacci e dosi massicce di insetticida, riusciamo comunque a farci belle risate.
Ho abbandonato la mia vecchia amata aula scrostata e buia ( sarà una gioia per i bimbi di prima...) per una luminosa al secondo piano, gran bella vista sul centro storico...Ma è piccola: dove balleremo hip hop??
Da lunedì smetteremo gli abiti da traslocatori, donne delle pulizie e disinfestatori. Ci trasformeremo tutte come per magia in deliziose maestre, esperte in tutte le materie, creative e fantasiose, con competenze psicologiche, informatiche e linguistiche, consulenti familiari, abilissime nel saltellare dall'educazione sessuale all'educazione alimentare passando per l'educazione alla cittadinanza. Canteremo, balleremo, drammatizzeremo, faremo palestra con tanti bambini urlanti, ci aggiorneremo on e off line ecc. ecc.
W LA SCUOLA
Bene, abbiamo due gg di tempo prima dell'inizio delle lezioni, dobbiamo spostare l'intero contenuto di cinque aule, banchi e armadi stracolmi compresi.
Voi non potete immaginare che cosa non è in grado di racchiudere l'armadio di una maestra: è un modo affascinante, sembra di precipitare nell'armadio de "Le cronache di Narnia", non c'è mai fine alle stranezze!
Le "riscoperte" più singolari nel mio sono state delle uova di serpente (dono di diversi anni fa di un amico), un fischietto, un tamburello, rotoli di carta stagnola, pacchi di bastoncini di legno per ghiaccioli, palline di carta stagnola.
La mia collega è stata più fortunata: nel suo sono cresciute strane muffe molto interessanti (si tratta in questo caso di un armadio a muro) e abbiamo osservato con tenerezza un'intera famiglia di fantastici centopiedi.
Un aiuto? Il Comune lo manderà...
Per ora solo due poco muscolose ma volenterose bidelle arrancano con noi.
Non resta che sudare e sudare su e giù dalle scale, con carrelli della mensa stracolmi di libri, mobili trascinati da colleghe nerborute e non, un mare di gnocchi di polvere e un risultato garantito: il mal di schiena ed un fastidioso strappo inguinale (ho voluto fare "la sborona" trasportando un armadio da sola)
Ma il nostro mansionario va da...a dove???
Fortunatamente ci sono Daniela, Betty, Marina, Annamaria: sudate marce, attrezzate con grembiulini, strofinacci e dosi massicce di insetticida, riusciamo comunque a farci belle risate.
Ho abbandonato la mia vecchia amata aula scrostata e buia ( sarà una gioia per i bimbi di prima...) per una luminosa al secondo piano, gran bella vista sul centro storico...Ma è piccola: dove balleremo hip hop??
Da lunedì smetteremo gli abiti da traslocatori, donne delle pulizie e disinfestatori. Ci trasformeremo tutte come per magia in deliziose maestre, esperte in tutte le materie, creative e fantasiose, con competenze psicologiche, informatiche e linguistiche, consulenti familiari, abilissime nel saltellare dall'educazione sessuale all'educazione alimentare passando per l'educazione alla cittadinanza. Canteremo, balleremo, drammatizzeremo, faremo palestra con tanti bambini urlanti, ci aggiorneremo on e off line ecc. ecc.
W LA SCUOLA
30.8.06
Si continua a cantare...
Chi viene?
Domenica 3 settembre alle ore 21 in Piazza della Libertà a Settimo Torinese SUNSHINE GOSPEL CHOIR e ORCHESTRA SINFONICA GIOVANILE DEL PIEMONTE in concerto con un nuovo connubio musicale: gospel+musica sinfonica.
Cliccate sul titolo per vedere la locandina...(devo dire che i miei capelli rossi non si notano PER NIENTE!)
Cliccate sul titolo per vedere la locandina...(devo dire che i miei capelli rossi non si notano PER NIENTE!)
28.8.06
Passeggiata in montagna ai Picchi del pagliaio

Bella gita quella di ieri: si parte da Forno di Coazze per arrivare ai Picchi del pagliaio (il link legato al titolo spiega bene il tipo di percorso, anche se noi non lo abbiamo fatto tutto!). Presenti: Augusto, Tiziana, Renato, Nelli, Gianfranco, Andrea, Roby, io e Lapo (il cane). Mirtilli, erica, bellissima vista su tutta la pianura di Torino e Valle di Susa.
Incubo telecom
Nella seconda quindicina di luglio ricevo una telefonata dalla Telecom che mi informa che finalmente la nostra zona (Grugliasco) è servita dalla linea adsl 20 mega. L’operatrice mi elenca tutti i vantaggi del servizio, in particolare la possibilità di collegare fino a 5 computer in modalità wirless e l’offerta del decoder per l’home tv . Il tutto per pochi euro in più al mese. Decido di accettare, e quindi mi viene detto che a breve sarei stata contattata da un tecnico. Non avremmo dovuto occuparci di nulla. Nessuno mi avverte che dopo pochi giorni dal mio SI telefonico io avrei avuto la mia vecchia linea a 4 mega interrotta per una ventina di giorni!
Parto tranquilla per una settimana di ferie, e in quei giorni vengo contattata da un tecnico, al quale tranquillamente dico di richiamarmi dopo ferragosto. Ritornati il 7 agosto, ci accorgiamo di non poterci connettere in rete, pensiamo ad un guasto e facciamo una segnalazione: ci viene risposto che nell’arco di due giorni il problema si sarebbe risolto. Dopo due giorni ricontattiamo il 187, ma la risposta questa volta è diversa: ci dicono che avendo scelto Alice 20 mega la nostra linea è stata interrotta perché deve essere spostata. Facciamo presente con disappunto di non essere stati avvertiti, continuiamo nei giorni successivi a sollecitare un intervento, ricevendo sempre risposte diverse ed ambigue. Passano giorni e settimane, il danno professionale provocato dal disservizio per entrambi è notevole, nessun tecnico ci contatta fino a venerdì 18 agosto. Il tecnico che telefona ci vuole in casa entro mezz’ora, purtroppo siamo troppo lontani (…) e dobbiamo pertanto accettare un appuntamento per il lunedì successivo (21 agosto) per le ore 14,00. Siamo però avvertiti che è necessario che la presa telefonica sia vicina al televisore (ma non dovevamo non fare nulla??) e così trascorriamo la serata a fare spostamenti di cavi e buchi nei muri.
Alle ore 16,30 del lunedì nessuno ci aveva ancora contattati…Arrivati intorno alle 16,45 i tecnici iniziano l’installazione ma scoprono subito che ci sono problemi sulla linea: vanno e vengono dalla centrale a casa nostra, poi dichiarano di dover tornare il giorno successivo.
Il mattino seguente si ripresentano, proseguono l’installazione ma qualcosa non funziona sui due computer macintosh che non riescono a “vedere” il modem. Per il terzo computer (un pc) paiono non esserci problemi , così come per l’home tv. Per risolvere il problema sui macintosh vengono fatte decine di telefonate alla ricerca di qualcuno che ci capisca qualcosa, e finalmente si rintraccia un collega che ha già fatto collegamenti su questa tipologia di computer. Si rimanda tutto al pomeriggio, il tecnico torna con “l’esperto” e dopo due ore si è al punto di partenza. Se ne vanno dichiarando che il problema è nostro e quindi tocca a noi chiamare l’assistenza mac.
Dopo un’ora anche il collegamento del pc e l’home tv “saltano”, non funziona più nulla.
Ricomincia il rosario di telefonate: dal 187 dichiarano che il problema è a Roma (??) e che verrà risolto entro il giorno successivo, al 800187800 ho la brutta avventura di imbattermi nel peggior operatore della serie, che prima mi dice “perché non si compra tre xp? Il mac è obsoleto” e alla mia risposta pacata (“i mac sono piuttosto evoluti”) mi apostrofa in malo modo dicendo che se sono così esperta posso farmi l’assistenza da sola. Inoltre il soggetto dichiara di non poter inoltrare alcuna richiesta di intervento per le successive 48 ore. Presi da vera disperazione ricontattiamo il 187…
Riceviamo una chiamata da Bergamo, dove un tecnico che pare capirci qualcosa dichiara che è stato fatto un bel casino, sbagliando la commutazione della linea. Fa qualche tentativo da lontano (???) e per magia i due mac “vedono” il modem, ma nulla più, nessuna connessione, niente home tv. L’uomo di Bergamo ci promette che farà lui la segnalazione e che chiederà di essere contattato dai tecnici di zona.
Siamo arrivati a mercoledì 23 agosto, mattinata trascorsa in casa in attesa di una telefonata che non viene. Alle 16 i tecnici chiamano, dichiarano di aver sistemato la linea e di tornare con un nuovo modem. Così è, altre 2 ore di intervento,ma nulla, la linea non regge, La zona non è servita, l’offerta non aveva quindi fondamento. Abbiamo dovuto ripristinarci da soli il vecchio modem ethernet, e come unica soddisfazione abbiamo avuto il ripristino della nostra vecchia line a 4 mega ( che strano, per spostarla dai 4 ai 20 ci sono voluti 20 giorni, mentre per ripristinarla sono bastati 20 minuti, i misteri della tecnologia!)
E ora? Che bolletta pagheremo? Stai a vedere che poi gli risulta che abbiamo la 20 mega, e ci tocca pure fare disdette su disdette, e ci fanno pagare il mese di collegamento non avuto?!!!
p.s. dopo due giorni una nuova signorina telecom ci ha contattati per pubblicizzarci la 20 mega....SENZA PAROLE.
Parto tranquilla per una settimana di ferie, e in quei giorni vengo contattata da un tecnico, al quale tranquillamente dico di richiamarmi dopo ferragosto. Ritornati il 7 agosto, ci accorgiamo di non poterci connettere in rete, pensiamo ad un guasto e facciamo una segnalazione: ci viene risposto che nell’arco di due giorni il problema si sarebbe risolto. Dopo due giorni ricontattiamo il 187, ma la risposta questa volta è diversa: ci dicono che avendo scelto Alice 20 mega la nostra linea è stata interrotta perché deve essere spostata. Facciamo presente con disappunto di non essere stati avvertiti, continuiamo nei giorni successivi a sollecitare un intervento, ricevendo sempre risposte diverse ed ambigue. Passano giorni e settimane, il danno professionale provocato dal disservizio per entrambi è notevole, nessun tecnico ci contatta fino a venerdì 18 agosto. Il tecnico che telefona ci vuole in casa entro mezz’ora, purtroppo siamo troppo lontani (…) e dobbiamo pertanto accettare un appuntamento per il lunedì successivo (21 agosto) per le ore 14,00. Siamo però avvertiti che è necessario che la presa telefonica sia vicina al televisore (ma non dovevamo non fare nulla??) e così trascorriamo la serata a fare spostamenti di cavi e buchi nei muri.
Alle ore 16,30 del lunedì nessuno ci aveva ancora contattati…Arrivati intorno alle 16,45 i tecnici iniziano l’installazione ma scoprono subito che ci sono problemi sulla linea: vanno e vengono dalla centrale a casa nostra, poi dichiarano di dover tornare il giorno successivo.
Il mattino seguente si ripresentano, proseguono l’installazione ma qualcosa non funziona sui due computer macintosh che non riescono a “vedere” il modem. Per il terzo computer (un pc) paiono non esserci problemi , così come per l’home tv. Per risolvere il problema sui macintosh vengono fatte decine di telefonate alla ricerca di qualcuno che ci capisca qualcosa, e finalmente si rintraccia un collega che ha già fatto collegamenti su questa tipologia di computer. Si rimanda tutto al pomeriggio, il tecnico torna con “l’esperto” e dopo due ore si è al punto di partenza. Se ne vanno dichiarando che il problema è nostro e quindi tocca a noi chiamare l’assistenza mac.
Dopo un’ora anche il collegamento del pc e l’home tv “saltano”, non funziona più nulla.
Ricomincia il rosario di telefonate: dal 187 dichiarano che il problema è a Roma (??) e che verrà risolto entro il giorno successivo, al 800187800 ho la brutta avventura di imbattermi nel peggior operatore della serie, che prima mi dice “perché non si compra tre xp? Il mac è obsoleto” e alla mia risposta pacata (“i mac sono piuttosto evoluti”) mi apostrofa in malo modo dicendo che se sono così esperta posso farmi l’assistenza da sola. Inoltre il soggetto dichiara di non poter inoltrare alcuna richiesta di intervento per le successive 48 ore. Presi da vera disperazione ricontattiamo il 187…
Riceviamo una chiamata da Bergamo, dove un tecnico che pare capirci qualcosa dichiara che è stato fatto un bel casino, sbagliando la commutazione della linea. Fa qualche tentativo da lontano (???) e per magia i due mac “vedono” il modem, ma nulla più, nessuna connessione, niente home tv. L’uomo di Bergamo ci promette che farà lui la segnalazione e che chiederà di essere contattato dai tecnici di zona.
Siamo arrivati a mercoledì 23 agosto, mattinata trascorsa in casa in attesa di una telefonata che non viene. Alle 16 i tecnici chiamano, dichiarano di aver sistemato la linea e di tornare con un nuovo modem. Così è, altre 2 ore di intervento,ma nulla, la linea non regge, La zona non è servita, l’offerta non aveva quindi fondamento. Abbiamo dovuto ripristinarci da soli il vecchio modem ethernet, e come unica soddisfazione abbiamo avuto il ripristino della nostra vecchia line a 4 mega ( che strano, per spostarla dai 4 ai 20 ci sono voluti 20 giorni, mentre per ripristinarla sono bastati 20 minuti, i misteri della tecnologia!)
E ora? Che bolletta pagheremo? Stai a vedere che poi gli risulta che abbiamo la 20 mega, e ci tocca pure fare disdette su disdette, e ci fanno pagare il mese di collegamento non avuto?!!!
p.s. dopo due giorni una nuova signorina telecom ci ha contattati per pubblicizzarci la 20 mega....SENZA PAROLE.
27.8.06
Pedalare gente, pedalare!

Sono tornata già da un bel po', ma solo ora aggiorno il blog...spiegherò un'altra volta il perchè...
Una settimana a Castelrotto, sotto l'Alpe di Siusi: grandi pedalate, tanto strudel!
Quando avevo letto sulle guide turistiche "Altipiano di Siusi" avevo pensato "Evvai, stavolta si pedala in scioltezza!"...Niente di più sbagliato! Si sale tanto, si scende tanto, e dove sembra piano è l'occhio che si inganna!!!
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