15.11.14

Vorrei...


Manifesto nella bacheca della scuola — presso Liceo Scientifico L. Da Vinci.
Grazie a Elisabetta Nanni per avermelo fatto vedere:-)

14.11.14

Scienze nella scuola primaria

BASTA INSEGNARE SCIENZE IN MODO NOIOSO, NON CI SONO PIU' ALIBI!

Un nuovo blog per raccogliere tutto il materiale

http://scienzeingioco.blogspot.it/ 




Una mappa per raccogliere gli esperimenti

http://cmapspublic.ihmc.us/rid=1NGGKB58H-1HM4XBJ-2BLR/Scienze%20alla%20scuola%20primaria.cmap


Questa nuova mappa è collegata a quella su SCIENZE E TIC in cui invece ho raccolto tutte le risorse offerte dalle tecnologie della comunicazione e dell'informazione.



Qui la pagina del portale "Siete pronti a navigare?" dedicata alle scienze


                        
                            Questo è il gruppo Fb "Scienze in gioco alla primaria



9.11.14

Scienze in gioco alla primaria


Su suggerimento e invito di alcune colleghe ho creato un nuovo gruppo su Fb: Scienze in gioco alla primaria. Dovrà diventare un grande baule di esperienze pratiche, di esperimenti divisi per anni scolastici e subito pronti per essere replicati dai colleghi interessati.

Questo invece è il BLOG SCIENZE IN GIOCO

30.10.14

fare scuola nella classe digitale


http://www.farolloefalpala.it/scuola-classe-digitale/

Un importante appuntamento domani a Firenze: Valeria Zagami, laureata in Teorie della comunicazione e ricerca applicata ai media presso l’Università “La Sapienza” di Roma., ricercatrice nell’ambito delle tecnologie per la didattica, presenta questo quaderno dedicato alla didattica con le tecnologie. 
Sono particolarmente contenta e orgogliosa perchè il tutto è nato dalle interviste che Valeria mi ha fatto anni fa quando la mia classe (insieme a quella di Antonietta Lombardi di Novi Ligure) era una delle prime in Italia a sperimentare l'uso di un computer per ogni studente, e quando eravamo gli unici a far portare ogni giorno a casa i computer ai bambini. da quell'esperienza sono passati tanti anni, in Piemonte il progetto "Scuola digitale Piemonte" è cresciuto tanto e ora coinvolge centinaia di classi. Valeria mi ha detto che sono la madrina del libro, e questo mi fa davvero molto piacere. Domani tenteremo un collegamento via Skype, sarà un piacere salutare, anche se da lontano, un'amica e tutti i presenti.

Note sul libro
“Fare scuola nella classe digitale - Tecnologie e didattica attiva fra teoria e pratiche d’uso innovative“
I quaderni della ricerca N° 07
Loescher Editore – Torino – 2013128 pagine – gratuito

28.10.14

Sei anni, si taglia i capelli a scuola: le reazioni e la solidarietà della rete degli insegnanti


Nel gruppo insegnanti di Fb, che unisce piu' di 17000 insegnanti in Italia, in Europa e nel mondo, si è discusso a lungo su quanto avvenuto alla collega accusata di non aver visto l'allieva tagliarsi una ciocca di capelli. 
In merito all'episodio, così come è stato descritto dai giornali come Il Secolo XIX e da Orizzonte scuola, il gruppo intende esprimere piena solidarieta' alla collega e proporre alcune riflessioni: 

1. la docente era presente in classe nel momento in cui la bambina in questione ha compiuto un gesto semplicemente non prevedile e non evitabile, dunque l'accusa di "mancato controllo" è infondata e ridicola; l'insegnante era presente in aula e faceva una cosa bizzarra: stava "insegnando”.
Questo verbo include una lunga serie di azioni come muoversi tra i banchi, scrivere, sbracciarsi per fare un esempio, mimare, leggere e una serie di azioni anche più pericolose come dare le spalle ai bambini per poter scrivere alla lavagna o volgere lo sguardo su quaderni da correggere. Queste strane azioni rientrano assolutamente nel nostro contratto di lavoro (per quanto riguarda i corsi di telepatia, lettura della mente e formule magiche che congelano il tempo un secondo prima che accada un incidente.. Si potrebbero organizzare.)

2. non si capisce per quale motivo la collega avrebbe dovuto avvertire con urgenza la famiglia, dal momento che la bambina non si è fatta male, non era in una situazione di pericolo, non manifestava particolare sofferenza fisica o psicologica. Se il docente dovesse interrompere la lezione per comunicare con le famiglie ogni volta che un bambino starnutisce o taglia male un foglio o bagna la cartella con la classica bottiglietta d'acqua avvitata male o gli esce un po' di sangue dal dito perché si mangia le unghie o perde a nascondino durante la ricreazione quanto tempo resterebbe per insegnare e per imparare? E’ da calcolare anche la pericolosità dei continui allontanamenti dall'aula per andare a telefonare, sappiamo tutti che la mancanza di personale sta creando gravi problemi in tal senso.

Come insegnanti sappiamo bene che questa bambina non ha compiuto un gesto così grave o irreparabile, che si è comportata come fanno tutti i bambini, per i quali un ciuffo di capelli è solo qualcosa che ricresce, una sbucciatura è un incidente di percorso tra loro, la penna bic è solo una cerbottana, la gomma qualcosa di morbido da bucherellare o tagliuzzare…

Grazie a Dio, i bambini sanno che non bisogna prendersi troppo sul serio e che alla grande maggioranza delle cose c'è sempre un buon rimedio. Dispiace sapere che la Dirigente Scolastica non ha saputo smorzare i toni e stare dalla parte della sua insegnante, dichiarando di non riuscire a credere che fosse successa una cosa così grave. Che succede in tutto il mondo con i bambini che a scuola giocherellano con le forbicine, piccole e a punta tonda. 
Gli amministratori e gli iscritti del gruppo "insegnanti".

Questa lettera è stata inviata alla scuola della docente interessata, e ad alcuni giornali online.
Ecco il primo che l'ha pubblicata: Orizzonte Scuola 

Una piccola storia, simbolo di un grande disagio e di una scuola sempre più alla deriva.

21.10.14

Ascoltate questa ragazzina di 13 anni...E meditate...



Per sottotitoli in italiano fare clic sulla rotellina delle impostazioni in basso a destra e scegliere la lingua

17.10.14

Le macchine operatrici



Nelle macchine operatrici: possono entrare colori, numeri, blocchi logici. Si decide o si indovina cosa "combina" la macchina (segni + - x : oppure "mischia colori" o "cambia proprietà"). Ovviamente prima di lavorare sul quaderno si gioca mischiando i colori, contando, infilando e facendo uscire da uno scatolone blocchi logici trasformati in una o più delle loro proprietò (colore, forma, dimensione, spessore).

Qui un progetto molto interessante della collega Antonietta Lombardi


Una linea del 20 ...Fagiolata!


Ecco il nostro nuovo cartellone.

15.10.14

Raffella, mani di fata e amica corista


Bravissima Raffaella! L'altra sera, dopo tanto tempo, ho visto che cosa riesce a fare con le sue manine d'oro. Ammiro tanto chi riesce a riprendersi, a reinvertarsi, ed è tanto bravo nel farlo, e lei ce l'ha fatta alla grande:-) 
In ogni sua creazione c'è una pazienza infinita, una precisione e un amore nell'accostare i colori, i materiali, nel dare un nome di donna a tutte le bellissime cose che crea....
Visitate la sua pagina, le feste si avvicinano.