Vado a scuola ha al centro le difficoltà che cinque bambini di diverse zone del mondo affrontano per recarsi quotidianamente a scuola lungo strade e sentieri irti di pericoli. Per loro, l'istruzione rappresenta l'unica via di fuga alla povertà che li circonda e per tale motivo sono pronti a sfidare la sorte anche a costo delle loro stesse vite.
Prodotto dalla Walt Disney Francia e con il patrocinio dell'Unesco Vado a scuola si concentra sui piccoli Samuel, Zahira, Jackson e Carlito, chiamati tra il febbraio e l'ottobre del 2012 non a recitare ma a mettere in scena la propria vita in maniera più realistica possibile.
Pensieri, parole, opere, e soprattutto omissioni (Mi piace l’ordine, ma non sono praticante)
31.10.13
30.10.13
29.10.13
Radio magica
Radio magica è una radio che diffonde i suoi contenuti attraverso la rete. La qualità dei contenuti è controllata da esperti dell'età evolutiva e di cultura dell'infanzia.
L'obiettivo è permettere ai bambini di conoscere la bellezza dell'ascolto di una fiaba o di una musica.
Il portale comprende:
Grazie all'amica collega Maria Teresa Silvoni per la segnalazione!
28.10.13
A scuola di paesaggio con il FAI
Per l’anno scolastico 2013/2014
il FAI propone a tutte le scuole d’Italia il progetto: “A scuola di paesaggio” indirizzato a insegnanti e studenti delle scuole
dell’infanzia, primaria, secondaria
di I e II grado, ma anche alle loro famiglie.
“Nel
nostro tempo e nell’ambiente civile della nostra società, i bambini... vivono
molto lontani dalla natura ed hanno poche occasioni di entrare in intimo
contatto con essa o di averne diretta esperienza”. Già all’inizio del secolo scorso Maria Montessori sottolinea il bisogno
del bambino di “vivere” la natura e non soltanto di conoscerla
studiandola o ammirandola, cogliendo nel rapporto e nella percezione con
essa immense potenzialità educative.
La
relazione che il bambino instaura con la natura non può essere solo virtuale, come sempre più spesso
accade, ma deve coinvolgere la sua
corporeità, i suoi sensi, perché possa dirsi vera esperienza, fonte di arricchimenti e di molteplici incentivi a
fare riflessioni logiche e ad esprimersi.
Le
attività formative proposte dal
Settore Scuola FAI sono improntate proprio ai principi della “Pedagogia della scoperta” e del “Fare scuola nel territorio” secondo
l’idea che attraverso il rapporto diretto con la
natura ed una maggiore sensibilizzazione, il bambino si renderà conto
dell’importanza della tutela dell’ambiente e sarà così disposto ad una gioiosa
collaborazione.
PROPOSTE
LEGATE AL TEMA DELL’ANNO:
- Incontri di
formazione per dirigenti e docenti delle
scuole di ogni ordine per approfondire alcune tematiche legate alla tutela
del paesaggio italiano;
- Percorso didattico
e Concorso nazionale “Guarda dove FAI” per coinvolgere le classi della scuola dell’infanzia, primaria e
secondaria di I grado nella scoperta del proprio territorio;
- “Torneo del paesaggio” gara di cultura a squadre per coinvolgere
gli studenti della scuola secondaria di II grado nello studio del
paesaggio italiano;
- Approfondimenti
riservati alle classi iscritte FAI
della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria: “I mestieri dello
spettacolo”, Laboratori di “Riciclo-creAzione”, “Focus-Green”.
27.10.13
Fare geometria con sketchometry
Un interessante programma per fare geometria a scuola: http://beta.sketchometry.org/
e un video per iniziare a capire come funziona.
Grazie alla collega Cinzia Chelo.
e un video per iniziare a capire come funziona.
Grazie alla collega Cinzia Chelo.
10.10.13
29.9.13
L'Hyperfilm nell'apprendimento
Ieri ho seguito con alcuni colleghi un seminario molto interessante dal titolo "L'Hyperfilm nell'apprendimento".
Al mattino abbiamo imparato alcune delle più comuni regole cinematografiche e abbiamo discusso sull'utilizzo dei video nella didattica e sul fare video a scuola, nel pomeriggio abbiamo imparato a scrivere un codice xml per inserire in un filmato link a risorse utili per la didattica.
In rete ho trovato anche in rete questa interessante guida: Inquadrature e regia, dallo storyboard alla realizzazione di un film.
Tutte le immagini presenti nella guida sono tratte dal corto "Sintel".
Sintel è un cortometraggio animato del 2010 creato dalla Blender Foundation, e realizzato interamente con programmi open source, principalmente Blender.
- Questo era il programma.
- Il sito di Hyperfilm (guardate la galleria).
- Note sull'utilizzo di Hyperfilm nella didattica.
Al mattino abbiamo imparato alcune delle più comuni regole cinematografiche e abbiamo discusso sull'utilizzo dei video nella didattica e sul fare video a scuola, nel pomeriggio abbiamo imparato a scrivere un codice xml per inserire in un filmato link a risorse utili per la didattica.
In rete ho trovato anche in rete questa interessante guida: Inquadrature e regia, dallo storyboard alla realizzazione di un film.
Tutte le immagini presenti nella guida sono tratte dal corto "Sintel".
Sintel è un cortometraggio animato del 2010 creato dalla Blender Foundation, e realizzato interamente con programmi open source, principalmente Blender.
23.9.13
1.8.13
La Terra il cibo e noi
dal seme al piatto
Progetto internazionale per la scuola primarie e medie inferiori
Un bel progetto che mi ha segnalato l'amico Paolo Beneventi, e che mi auguro abbia il successo che si merita
Progetto internazionale per la scuola primarie e medie inferiori
Un bel progetto che mi ha segnalato l'amico Paolo Beneventi, e che mi auguro abbia il successo che si merita
26.7.13
BES e DSA La scuola di qualità per tutti
Tre apprezzate colleghe presentano il loro nuovo libro, e con vero piacere lo presento qui tra gli spicchi:
"BES e DSA La scuola di qualità per tutti" di Annapaola Capuano, Franca Storace, Luciana Ventriglia Casa Editrice Libri Liberi "
In uscita a Settembre 2013 Il libro è un prezioso supporto in grado di affiancare e coinvolgere in modo strategico tutti i protagonisti del processo di inclusione scolastica: responsabili CTS e CTI, dirigenti scolastici, docenti, referenti DSA, responsabili BES, gruppi di lavoro interni alla scuola, genitori e studenti.
Ogni capitolo è strutturato con mappe e organizzatori grafici per rendere operativi i concetti teorici, fornire spunti di lavoro, suggerimenti e proposte pratiche di strategie metodologiche e didattiche utili per impostare percorsi educativo-didattici inclusivi, volti a promuovere il pieno apprendimento di tutti gli alunni.
Nucleo centrale del libro è la proposta di numerosi strumenti operativi mirati a sistematizzare le competenze osservative, gestionali, organizzative e comunicative della scuola che fanno di questo testo un efficace manuale applicativo della normativa: griglie di osservazione per la rilevazione di prestazioni atipiche finalizzate al riconoscimento di situazioni a rischio di DSA nella Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado, griglie osservative per il monitoraggio del processo di acquisizione della strumentalità della scrittura, della lettura e del calcolo nella Scuola Primaria, griglie per l’individuazione di aree relative ai Bisogni Educativi Speciali, questionari auto-osservativi per gli studenti e questionari per i genitori atti a favorire la raccolta di informazioni per la stesura e il monitoraggio del PDP e per garantire il successo formativo degli studenti, modelli di PDP per i BES, modelli di comunicazione scuola – famiglia, modelli di segnalazione degli alunni che manifestano persistenti difficoltà nell’apprendimento, modelli di verbale del Consiglio di classe.
Tali supporti , accessibili sia in cartaceo che informatizzato, sono " testi liquidi", personalizzabili e modificabili in base alle esigenze del proprio contesto scolastico."
"BES e DSA La scuola di qualità per tutti" di Annapaola Capuano, Franca Storace, Luciana Ventriglia Casa Editrice Libri Liberi "
In uscita a Settembre 2013 Il libro è un prezioso supporto in grado di affiancare e coinvolgere in modo strategico tutti i protagonisti del processo di inclusione scolastica: responsabili CTS e CTI, dirigenti scolastici, docenti, referenti DSA, responsabili BES, gruppi di lavoro interni alla scuola, genitori e studenti.
Ogni capitolo è strutturato con mappe e organizzatori grafici per rendere operativi i concetti teorici, fornire spunti di lavoro, suggerimenti e proposte pratiche di strategie metodologiche e didattiche utili per impostare percorsi educativo-didattici inclusivi, volti a promuovere il pieno apprendimento di tutti gli alunni.
Nucleo centrale del libro è la proposta di numerosi strumenti operativi mirati a sistematizzare le competenze osservative, gestionali, organizzative e comunicative della scuola che fanno di questo testo un efficace manuale applicativo della normativa: griglie di osservazione per la rilevazione di prestazioni atipiche finalizzate al riconoscimento di situazioni a rischio di DSA nella Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado, griglie osservative per il monitoraggio del processo di acquisizione della strumentalità della scrittura, della lettura e del calcolo nella Scuola Primaria, griglie per l’individuazione di aree relative ai Bisogni Educativi Speciali, questionari auto-osservativi per gli studenti e questionari per i genitori atti a favorire la raccolta di informazioni per la stesura e il monitoraggio del PDP e per garantire il successo formativo degli studenti, modelli di PDP per i BES, modelli di comunicazione scuola – famiglia, modelli di segnalazione degli alunni che manifestano persistenti difficoltà nell’apprendimento, modelli di verbale del Consiglio di classe.
Tali supporti , accessibili sia in cartaceo che informatizzato, sono " testi liquidi", personalizzabili e modificabili in base alle esigenze del proprio contesto scolastico."
22.7.13
Algodoo: per giocare con la fisica
Qui la descrizione del programma fatta da Roberto.
Qui i tutorial di Jessica.
20.7.13
L'educazione proibita
L'educazione proibita" è un documentario che si propone di mettere in discussione la logica della scolarizzazione moderna e il modo di intendere l'educazione.
Il documentario dà visibilità a esperienze educative diverse che mostrano l'utilità e la necessità di un nuovo paradigma educativo. Per la realizzazione sono stati girati otto paesi e intervistati oltre 90 educatori, la prima proiezione è avvenuta nell'agosto dell'anno scorso; l'obiettivo è aprire un dibattito sociale fatto di riflessioni, alla ricerca dei fondamenti su cui si basa la scuola proponendo una educazione integrale centrata sull'amore, sul rispetto, sulla libertà e sull'apprendimento.
Atlante on line
Tutti uguali sulla carta from Alessio Furlan on Vimeo.
Davvero bello questo progetto!
http://em.atlante.unimondo.org/
Atlante on-line è un progetto ministeriale (MIUR/Direzione generale per lo studente, l'integrazione, la partecipazione e la comunicazione) della durata di trenta mesi (2008-2011) finalizzato alla realizzazione di un portale dedicato all’apprendimento/insegnamento della geografia in chiave interculturale attraverso le tecnologie per l’informazione e la comunicazione.
Atlante on-line è pensato per la scuola secondaria di 2° grado e per tutte le persone interessate a conoscere i diversi Paesi del mondo e le problematiche globali.
Atlante on-line presenta anche una sezione dedicata ai lettori e lettrici della scuola del primo ciclo di istruzione, con particolare riferimento alle classi IV e V della scuola primaria e alle classi della secondaria di 1° grado.
Insegnare per competenze
Il libro è scaricabile gratuitamente QUI
La presentazione sul sito Loescher: È uscito il secondo Quaderno della Ricerca, a cura di Federico Batini, dal titolo Insegnare per competenze. Una trattazione sistematica ed esaustiva, che ripercorre le tappe storico-istituzionali della recente riforma del sistema educativo incentrata sulle competenze; ma anche un vademecum per i professionisti dell’istruzione, che, attraverso una serie di esempi pratici, spunti di riflessione, riferimenti puntuali ai principali decreti e alle normative europee, si propone come valido strumento operativo, come aiuto concreto per l’adozione, nella prassi quotidiana dell’insegnamento, di una didattica declinata per competenze. Il volume risponde in modo chiaro alle domande più comuni sul tema: che cosa significa insegnare per competenze o insegnare le competenze? perché farlo? come si fa?
Dsa, Adhd e Bes: tre pubblicazioni gratuite
Tre interessanti documenti da scaricare gratuitamente a questo indirizzo:
http://www.adhdbambiniiperattivi.com/risorse-gratuite/
http://www.adhdbambiniiperattivi.com/risorse-gratuite/
14.7.13
Col du Granon
Sabato salita al Col del Granon (Fr)
Il Colle del Granon è un valico alpino francese situato nelle Alpi Cozie. Si trova nel dipartimento delle Alte Alpi e unisce la Valle della Guisane con la Valle della Clarée.
Una salitaccia e una faticaccia!
Altimetria
Una lezione di misura per la classe seconda
Nel gruppo insegnanti di Fb sono entrati negli ultimi tempi molti (si spera) futuri docenti, alle prese con il concorso. Per alcuni i consigli dei membri sono stati utili per la preparazione di tesi e di mini lezioni da presentare all'esame. questa è la presentazione di Lisa Pietropaolo, figlia di un membro del gruppo.
In bocca al lupo!!
Traccia
La candidata presenti una lezione simulata della durata di 30 minuti, il cui argomento è riferito all'obiettivo di apprendimento:
confrontare e usare le piu comuni tecniche di misura
La lezione è indirizzata agli alunni frequentanti la
classe seconda
Etichette:
didattica,
matematica,
scienze,
scuola
7.7.13
Gita sopra Nevache
Un panorama mozzafiato quello della Valle sopra Nevache (Francia). Una bellissima gita per ricaricare occhi e cuore.
3.7.13
Ogni bambino nasce gemello, quello che è e quello che vuole essere
Ho trovato questo testo, lo dedico ai miei allievi di ieri, di oggi, di domani.
Sabato, nell'Aula Magna del Liceo Visconti di Roma una grande emozione, con gli studenti e i prof che recitano i Drammi Didattici di Brecht. Io, invitato ad intervenire con una lettura, ho rielaborato un vecchio pezzo. Grande emozione.
"Come due gocce d'acqua"
Non sono tempi facili. E non sarà un futuro facile per nessuno. Non per noi professori da anni nella scuola, di fronte all’impresa di fare una buona scuola con strumenti sempre più poveri. Sarà difficile soprattutto per quelli di noi che sono più giovani, nemmeno sicuri di avere un futuro nella scuola.
Ma soprattutto non sarà un futuro facile per voi, ragazzi, che passate tra i banchi di scuola il periodo forse più difficile e contraddittorio della vostra vita.
Io insegno chimica. L’anno scorso in laboratorio, un mio alunno che attraversava un brutto momento stava cancellando qualcosa che aveva scritto sul banco di porcellana. Feci in tempo a leggere le sue parole prima che ne facesse sparire ogni traccia:
“Ogni bambino nasce gemello, quello che è e quello che vuole essere”.
Bellissima frase, con quell’immagine di sdoppiamento della persona che rende conto della lacerazione che si produce in noi quando bisogna decidere quali domande dobbiamo porci, su quali strade incamminarci, cosa chiedere al nostro futuro.
Io mi sento solo di darvi un consiglio: prendete tempo, prendetevi tutto il tempo necessario a sentir crescere in voi le risposte. Se le domande sono ben poste, se saprete scegliere quelle che smuovono il vostro profondo, da quelle profondità lentamente torneranno a galla.
Non abbiate fretta di leggere il vostro futuro, ma soprattutto, non permettete a nessuno di farlo per voi.
Accettate la fatica che si fa nello scoprirsi piano piano, vincendo la fretta di definirsi una volta per tutte. Chiedete alla vostra scuola di farvi indossare tutti i panni degli adulti per vedere in quali vi trovate più a vostro agio, come si fanno i piccoli quando frugano nell’armadio della mamma e del babbo.
Se poi vi sentite impotenti di fronte a un mondo che vi sta rubando il sacrosanto diritto ad un futuro desiderabile, fate di quella rabbia il motore di un cambiamento che cominci da subito. Da ora. Perché nel futuro troverete solo quello che avrete costruito nel presente. Grazie anche alla scuola, ma soprattutto grazie al vostro impegno.
Probabilmente troverete qualche cattivo maestro che vi consiglierà di non perdere tempo a cercare le vostre domande; vi dirà che conosce già le migliori risposte per voi. Magari vi vorrà anche spiegare cosa potete essere da grandi: non ascoltatelo. Aspettate a scoprire da soli cosa volete essere.
Se ogni bambino nasce gemello, allora prendetevi molta cura del vostro. Se per ora lo vedete molto diverso da voi non vi preoccupate: i suoi lineamenti sono ancora troppo poco definiti per giudicare. Intanto tenetelo in classe, vicino di banco. Deve studiare per crescere, lui come voi.
E se alla scuola chiederete di guidarvi nella costruzione delle giuste domande; se avrete la pazienza di attendere che le risposte vi salgano agli occhi; allora un giorno vi capiterà di voltarvi verso il vostro gemello e vi accorgerete di quanto adesso vi somigliate.
Finalmente, come due gocce d’acqua.
Giuseppe Bagni
Sabato, nell'Aula Magna del Liceo Visconti di Roma una grande emozione, con gli studenti e i prof che recitano i Drammi Didattici di Brecht. Io, invitato ad intervenire con una lettura, ho rielaborato un vecchio pezzo. Grande emozione.
"Come due gocce d'acqua"
Non sono tempi facili. E non sarà un futuro facile per nessuno. Non per noi professori da anni nella scuola, di fronte all’impresa di fare una buona scuola con strumenti sempre più poveri. Sarà difficile soprattutto per quelli di noi che sono più giovani, nemmeno sicuri di avere un futuro nella scuola.
Ma soprattutto non sarà un futuro facile per voi, ragazzi, che passate tra i banchi di scuola il periodo forse più difficile e contraddittorio della vostra vita.
Io insegno chimica. L’anno scorso in laboratorio, un mio alunno che attraversava un brutto momento stava cancellando qualcosa che aveva scritto sul banco di porcellana. Feci in tempo a leggere le sue parole prima che ne facesse sparire ogni traccia:
“Ogni bambino nasce gemello, quello che è e quello che vuole essere”.
Bellissima frase, con quell’immagine di sdoppiamento della persona che rende conto della lacerazione che si produce in noi quando bisogna decidere quali domande dobbiamo porci, su quali strade incamminarci, cosa chiedere al nostro futuro.
Io mi sento solo di darvi un consiglio: prendete tempo, prendetevi tutto il tempo necessario a sentir crescere in voi le risposte. Se le domande sono ben poste, se saprete scegliere quelle che smuovono il vostro profondo, da quelle profondità lentamente torneranno a galla.
Non abbiate fretta di leggere il vostro futuro, ma soprattutto, non permettete a nessuno di farlo per voi.
Accettate la fatica che si fa nello scoprirsi piano piano, vincendo la fretta di definirsi una volta per tutte. Chiedete alla vostra scuola di farvi indossare tutti i panni degli adulti per vedere in quali vi trovate più a vostro agio, come si fanno i piccoli quando frugano nell’armadio della mamma e del babbo.
Se poi vi sentite impotenti di fronte a un mondo che vi sta rubando il sacrosanto diritto ad un futuro desiderabile, fate di quella rabbia il motore di un cambiamento che cominci da subito. Da ora. Perché nel futuro troverete solo quello che avrete costruito nel presente. Grazie anche alla scuola, ma soprattutto grazie al vostro impegno.
Probabilmente troverete qualche cattivo maestro che vi consiglierà di non perdere tempo a cercare le vostre domande; vi dirà che conosce già le migliori risposte per voi. Magari vi vorrà anche spiegare cosa potete essere da grandi: non ascoltatelo. Aspettate a scoprire da soli cosa volete essere.
Se ogni bambino nasce gemello, allora prendetevi molta cura del vostro. Se per ora lo vedete molto diverso da voi non vi preoccupate: i suoi lineamenti sono ancora troppo poco definiti per giudicare. Intanto tenetelo in classe, vicino di banco. Deve studiare per crescere, lui come voi.
E se alla scuola chiederete di guidarvi nella costruzione delle giuste domande; se avrete la pazienza di attendere che le risposte vi salgano agli occhi; allora un giorno vi capiterà di voltarvi verso il vostro gemello e vi accorgerete di quanto adesso vi somigliate.
Finalmente, come due gocce d’acqua.
Giuseppe Bagni
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