31.12.09

Ruba alla scuola

Scuolitalia


Una nuova crisi incombe su Italiopoli.
Questa volta a farne le spese è la nostra bella scuola; basteranno i tagli all'istruzione pubblica a risollevare le sorti e gli interessi dei privati?

Spietati e decisi, nei panni della protagonista del gioco, il vostro obiettivo sarà far decollare l'Italia senza lasciare a terra studenti e professori.
Sarete in grado di salvare 'capra e cavoli'? :)

Per giocare usate le FRECCE Destra e Sinistra per spostarvi da una parte all'altra del quadro e il CLICK del MOUSE per selezionare gli oggetti da sottrarre alla scuola per far decollare l'aereo.
Ma fate attenzione, oggetti troppo 'importanti' potrebbero far crollare l'edificio facendovi perdere la partita!

Scuolitalia


Una nuova crisi incombe su Italiopoli.
Questa volta a farne le spese è la nostra bella scuola; basteranno i tagli all'istruzione pubblica a risollevare le sorti e gli interessi dei privati?

Spietati e decisi, nei panni della protagonista del gioco, il vostro obiettivo sarà far decollare l'Italia senza lasciare a terra studenti e professori.
Sarete in grado di salvare 'capra e cavoli'? :)

Per giocare usate le FRECCE Destra e Sinistra per spostarvi da una parte all'altra del quadro e il CLICK del MOUSE per selezionare gli oggetti da sottrarre alla scuola per far decollare l'aereo.
Ma fate attenzione, oggetti troppo 'importanti' potrebbero far crollare l'edificio facendovi perdere la partita!



30.12.09

Un ottimo distributore di IDEE


Molto gradito il grazie di Marco Fioretti sul sito STOP! Zona M, anche se il merito della creazione del logo è tutto di Betty Liotty.

Ne approfitto per suggerire due articoli molto interessanti di Marco:
Guida a come sprecare Internet e far la figura dei perdenti online, edizione 2010
Se la TV digitale la guardassimo col computer.

In realtà tutti gli ultimi articoli usciti su STOP! ZonaM mi piacciono molto, mi piace l'angolatura che l'autore sa dare a temi di forte attualità, e lo stile accessibile e gradevole con cui essi sono trattati.

26.12.09

Sunshine Gospel Choir a Aosta


Siete dalle parti di Aosta oggi pomeriggio?
E allora venite ad ascoltarci oggi in Piazza Chanoux alle ore 16,00

Congeleremo insieme cantando e ballando!

Sul sito gli altri concerti del tour natalizio, che si concluderà il 1° gennaio in Piazza Settimo Torinese, in Piazza della Libertà (ore 18,00) ( enon alle 16,00 come scritto in un primo momento...)

23.12.09

Tra un amico che perdo e un amico che avrò...

Cover dei Negrita per il brano “Ho imparato a sognare”



Dedicata all'amico perso oggi e a quello ritrovato dopo 30 anni...


Ho imparato a sognare che non ero bambino
che non ero neanche un età
quando un giorno di scuola
mi durava una vita
e il mio mondo finiva un po’ la…
Tra quel prete noioso
che ci dava da fare
il pallone che andava come fosse a motore
c’è chi era incapace a sognare
e chi sognava già

Ho imparato a sognare
e ho iniziato a sperare
che chi ha d’avere avrà
Ho imparato a sognare
quando un sogno è un cannone
che se sogni ne ammazzi metà
quando inizi a capire che sei solo in mutande
quando inizi a capire che tutto è più grande
c’è chi era incapace a sognare
e chi sognava già

Tra una botta che prendo
e una botta che do

tra un amico che perdo
e un amico che avrò
e se cado una volta,
una volta cadrò
e da terra da lì m’alzerò
c’è che ormai che ho imparato a sognare
non smetterò..


Ho imparato a sognare
quando inizia a scoprire
che ogni sogno ti porta più in là
cavalcando aquiloni
oltre i muri e i confini
ho imparato a sognare da là
quando tutte le scuse per giocare son buone
quando tutta la vita è una bella canzone
c’è chi era incapace a sognare
e chi sognava già

Tra una botta che prendo
e una botta che do
tra un amico che perdo
e un amico che avrò
e se cado una volta,
una volta cadrò
e da terra da lì m’alzerò
c’è che ormai che ho imparato a sognare
non smetterò..
c’è che ormai che ho imparato a sognare
non smetterò..
c’è che ormai che ho imparato a sognare
non smetterò..

22.12.09

Belli i regali di SAVE THE CHILDREN!!



Non perdetevi questa lista dei desideri.

Gli incubi dei grandi


Se nel post precedente si parla di sogni qui è il caso di dirlo, l'argomento è l'incubo tagli: leggetevi l'articolo di Reginaldo Palermo (preside del Circolo di Pavone Canavese e giornalista) "Tagli ai bilanci delle scuole: situazione drammatica"

Onestamente non so davvero cos'altro ci potranno togliere, ma la fantasia evidentemente non è mai troppa.

I sogni dei bambini



Che bella idea raccogliere i sogni dei bambini...Non quello che si desidera, ma i sogni sognati alla notte...
E' tutto da vedere ed ascoltare questo sito, Kidz Dream: facce buffe e sorridenti, e un mondo piccolo che riemerge.

In più ci viene offerta la possibilità di sostenere il Programma alimentare mondiale

Sono più di trecento i filmati finora girati tra Europa e Africa per raccontare i sogni che popolano il sonno dei più piccoli. L’idea nasce dalla fantasia del regista italiano Stefano Scialotti ed è stata realizzata con il supporto della casa di produzione Dinamo Italia e l’associazione Pianoterra Onlus, in collaborazione con Rai Sat Ragazzi.

20.12.09

Il week più freddo del'anno



...Ottimo per una festa a sorpresa in montagna! Per i 50 di Augusto un week end a sorpresa in un agriturismo a Bionaz (Valle d'Aosta).
Che freddo!!
Siamo comunque riusciti a farci una bella camminata alla domenica, sul versante più assolato di Ollomont

18.12.09

VAKANTIE!

Notizia non notizia




Problemi di matematica piu' facili ad alta voce

Gli esperti hanno visto inoltre che anche i disegni aiutano a sua volta a trovare la soluzione

ROMA - Se i compiti di matematica sono un grattacapo, farli ad alta voce o disegnandoli è la soluzione corretta. Uno studio dimostra infatti che pensare ad alta voce aiuta a risolvere più velocemente i problemi di matematica. La ricerca è stata condotta presso l'Università di Granada da Enrique Castro Martinez e José Gutierrez e pubblicato sulle riviste 'Revista de investigacion psicoeductiva' e 'Electronic Journal of Research in Educational Psychology'.

Gli esperti hanno visto inoltre che disegnare aiuta a sua volta a trovare la soluzione, purché i disegnini siano una rappresentazione grafica del problema. Hanno osservato studenti all'ultimo anno della Facoltà di Matematica risolvere dei problemi ciascuno isolato in una stanza.

Gli esperti hanno filmato i ragazzi mentre lavoravano al problema e visto che coloro che pensano ad alta voce, oppure che disegnano schematicamente il problema, arrivano alla soluzione corretta più velocemente. Lo studio conferma che le rappresentazioni giocano un ruolo essenziale nel pensiero matematico, favorendo la comprensione di concetti e stimolando lo sviluppo di un pensiero flessibile e versatile verso la soluzione dei problemi.


Noi maestre battiamo (a volte) 10 a 0 i professoroni, non avevamo bisogno di far ricerche per saperlo.

Un calcio al razzismo




E dopo aver regalato un libro al sindaco leghista e razzista di Coccaglio (le due cose non vanno sempre sempre insieme, ma spesso sì, purtroppo...)
se siete in Piemonte e amate il calcio potrete assistere, lunedì 21 dicembre alla partita in cui si affronteranno una squadra Europea capitanata da Chiellini e Nedved e una squadra Africana capitanata da Drogba e Diao.

L'incasso della partita sarà interamente devoluto in favore di Arisla e Caap-Afrika.

AriSla (www.arisla.org), è un'agenzia per la ricerca sulla Sla nata nel dicembre 2008 dalla volontà di Fondazione Telethon, Fondazione Cariplo, Fondazione Vialli e Mauro e Aisla per assicurare più possibilità ed una migliore qualità di vita ai malati di Sla .

Salif supporta Caap Afrika (www.caap-afrika.com), Ong monegasca che aiuta i bambini che soffrono di drephanocytosi in Africa.

Spargete la voce!

http://www.idolocup.it/web/

17.12.09

Bella iniziativa!



16 dicembre 2009 | 09:30
"Regala un libro al sindaco leghista di Coccaglio"

"Per un Natale di tutti i colori". Un'iniziativa di sabatoseraonline e dell'ufficio stranieri Cgil di Bologna.

Sabatoseraonline e l'ufficio stranieri della Cgil di Bologna, lanciano l'iniziativa: "Per un Natale di tutti i colori: "regala un libro al sindaco leghista".
Franco Claretti, sindaco leghista di Coccaglio in provincia di Brescia, non avendo una facile frequentazioni con i testi stampati, ha frainteso quanto contenuto nei Vangeli e in occasione delle festività natalizie ha lanciato una "caccia al clandestino" ordinando alla polizia municipale di verificare la presenza di immigrati irregolari casa per casa. Folgorato da un contorto senso dell'umorismo ha quindi battezzato l'iniziativa "White Christmas". Un "bianco Natale" inteso nel senso peggiore del termine, ovvero "solo per i bianchi".
Come noto, però, il Natale ha un senso completamente opposto, è simbolo di generosità e non di aridità. Per tentare di farlo comprendere al sindaco Claretti e ai suoi colleghi di partito, sabatoseraonline e il Centro Lavoratori stranieri della Cgil, lanciano l'iniziativa "Per Natale regala anche tu un libro al sindaco leghista".
Si può inviare qualunque tipo di testo, saggio o romanzo, ma si invitano tutti coloro che intendono aderire all'iniziativa, di tenere conto del livello medio culturale di un sindaco leghista e quindi di inserire almeno una copia di un libro bello pieno di immagini da colorare.
Per un Natale che non sia solo bianco, ma di tutti i colori....

Tutti i libri potranno essere spediti direttamente al sindaco Franco Claretti, c/o Municipio, viale Matteotti, 10 - 25030 Coccaglio (BS), oppure inviati o consegnati al Centro Lavoratori Stranieri della Cgil di Bologna, Via del Porto 16/c, Bologna o presso la redazione di sabatoseraonline in via Emilia 25, 40026 Imola (Bo) che provvederanno a consegnare i testi al sindaco di Coccaglio.

All'appello hanno già aderito: Moni Ovadia, Stefano Tassinari, Andrea Mingardi, Beba Naldi, Ivano Marescotti, Mattia Fontanella, Carlo Lucarelli, Luisa Morgantini, Oliviero Toscani, Roberto Morgantini, Giorgio Antonucci, Antonio Bagnoli, Marco Aime.

Leggete anche la lettera al sindaco scritta dal Presidente della Fondazione Ethnoland (promotore degli Stati generali dell'immigrazione)

Essere esempio...In questo scempio...

Ieri mi sono venute le lacrine agli occhi quando, con gli auguri dei genitori ed un loro gradito presente, è arrivato un biglietto molto bello, che terminava con la frase:
"Grazie per essere grandi con i nostri piccoli".

Che bello.

Grazie a chi l'ha pensata e scritta, a lei e a chi è genitore dedico questa "perla" di Gianni Rodari: i bambini di ieri e di oggi continuano ad amarlo, noi adulti dovremmo rileggerci qualcosa...
Il testo di ragazzi, non di bambini...Ma si sa, i figli crescono così in fretta!


I ragazzi hanno bisogno di quelle che una volta si chiamavano "le cose più grandi di loro".

Hanno bisogno di prender parte a cose vere.

Hanno bisogno di misurare la loro energia su scala più vasta che non siano la scuola e
la famiglia

Hanno bisogno di concepire ideali e d'imparare ad amarli sopra ogni altra cosa.

Ciò che facciamo per incoraggiarli in questa direzione è giusto:
ciò che facciamo per trattenerli è sbagliato.

Dai figli, una volta cresciuti, possiamo ricevere due sorte di rimproveri.
Potranno rimproverarci di non averli aiutati a far fortuna, e sarebbe triste per loro e per noi, perché significherebbe che abbiamo educato dei cinici egoisti.

Ma sarebbe molto più grave se ci potessero rimproverare di aver dato alla loro vita un orizzonte moralmente meschino.


Gianni Rodari
(nel disegno: Obama disegnato da un bambino dell'Aquila)

Centro Studi Gianni Rodari

15.12.09

Dal computer alla...cartapesta


ECCO IL NOSTRO LAVORO PER COSTRUIRE I CASTELLI di CARTAPESTA

Siamo alle soite...




Ecco qui, siamo alle solite: per l'ennesima volta si è iniziato a "riformare" la scuola pertendo dalla primaria, per poi bloccare/slittare tutto al momento di cambiare qualcosa nella secondaria.
Già, lì ci sono i professori, qui da noi le maestrine (e qualche sparuto e timido maestro) e i bambini, nessun potere e nessuna forza.
Ci sgridano come scolaretti se non facciamo e festicciole di Natale, ci hanno lasciato senza personale ATA che ci aiutava nella sorveglianza, ci danno classi sempre più numerose, hanno tolto in molti casi le compresenze, hanno reso irrisorie le ore d'appoggio sugli alunni handicappati, e la cifra a disposizione per ogni alunno fa piangere al momento di comprare il materiale per la classe...
Non hanno riproposto l'insegnante UNICO, hanno inventato l'insegnante SOLO.

Che tristezza e che rabbia, e che vergogna prendersela sempre con Calimero...

14.12.09

Lo sapevate? Io no...




IL NOME A QUESTO NUMERO
LO HA DATO UN MATEMATICO, MA GLIELO HA SUGGERITO IL NIPOTE DI 9 ANNI


I RAGAZZI CHE HANNO INVENTATO IL FAMOSO MOTORE DI RICERCA SU INTERNET HANNO SBAGLIATO A SCRIVERE: VOLEVANO CHIAMARLO PROPRIO



MA HANNO SCRITTO

Una domanda

Leggete questo articolo e poi rispondete alla mia domanda sul finale




Tratto da La Tecnica della Scuola


Critiche dal centro-destra per la “Festa delle luci” al posto della celebrazione del Natale
di A.G.
L’iniziativa di un maestro di Cremona – far uscire gli alunni con un lumino acceso e formare a terra un simbolo di pace – arriverà sui banchi del Parlamento: l’on. Isabella Bertolini (Pdl) promette un’interrogazione per “fermare l’ennesimo attacco ad uno dei simboli della nostra tradizione”. Critiche pure dal ministro Zaia e dall’associazione Farefuturo. Il tutto nella giornata di benedizione dei bambinelli a piazza San Pietro.
Si stanno registrando non poche polemiche per la decisione di un insegnante di una scuola primaria di Cremona, frequentata da un alto numero di bambini di nazionalità diverse, di sostituire i tradizionali simboli di celebrazione del Natale con una “Festa delle luci” ritenuta più rispettosa della multiculturalità e della tutela delle differenti identità religiose: secondo il maestro, Eriberto Mazzotti, l’iniziativa è stata ideata perché “la scuola è il luogo di tutti e quindi ci deve essere interscambio, non esclusione”. La decisione del docente, evidentemente accolta dal Collegio de docenti, prevede che “i bambini di ogni classe lunedì usciranno con un lumino acceso e formeranno a terra una figura: una stella o un albero, un simbolo di pace”.
A poche ore di distanza della divulgazione dell’iniziativa non si contano più le critiche: se il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, sembra sinora non volere entrare nel merito, stavolta ci hanno pensato diversi colleghi della maggioranza politica a condannare quella che viene considerata dal centro-destra l’ennesima minaccia alla tradizione cattolica del nostro Paese. Secondo il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, quello di Cremona è "un altro harakiri culturale perpetrato da un finto educatore sulla pelle dei nostri bambini. Sarebbe il caso – ha sottolineato Zaia -, oltre alla dovuta solidarietà a Gesù, Giuseppe e Maria, di dare tutto l'appoggio possibile ai bambini vittime di queste capriole buoniste". Secondo Zaia, "bisogna celebrare il Natale, con i suoi simboli, e insegnare ai nostri figli cosa esso significhi. Le feste posticce dai nomi neutri, segno dell'omologazione e della paura, lasciamole ad altri". I musulmani - rileva il ministro - non si sognerebbero mai, giustamente, di rinunciare alle proprie celebrazioni e ai propri riti per paura di dare fastidio a noi. Senza contare che proprio nel Corano, la Madonna e Gesù Cristo sono ampiamente citati".
La Gelmini, comunque, si dovrà occupare forzatamente del caso. L’on. Isabella Bertolini (Pdl) ha infatti annunciato una interrogazione in cui chiederà al Ministro che "questo ennesimo attacco ad uno dei simboli della nostra tradizione sia fermato e per impedire che in altre scuole italiane possano ripetersi episodi simili, dove le nostra identità viene miseramente svilita". Per la Bertolini l’episodio di Cremona è solo l’ultimo spunto da “un vento di laicismo esasperato e di mal concepito senso di tolleranza nei confronti degli stranieri. Soltanto la difesa dei valori nei quali ci riconosciamo – ha concluso - può permettere al nostro Paese di mantenere inalterata la propria identità".
Sulla vicenda si è occupato panche il periodico online della fondazione Farefuturo, presieduta dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, con un lungo documento: l’associazione ritiene che “questa volta non si può stare zitti”. Il motivo è spiegato con una serie di metafore: “è come se qualcuno, percorrendo la via del paradosso, si alzasse una mattina e dicesse che basta luci e colori, perché offendono la sensibilità di chi non può vedere e guai a chi solo li nomina. No. Non funziona così. Non serve togliere Gesù bambino dalla culla e riempire la classe di lucine per insegnare ai bambini il valore dell'accoglienza del diverso e del rispetto delle identità culturali e religiose altrui. Questo non ha niente a che vedere con il valore della 'laicità positiva', non c'entra niente con la libertà e la garanzia del pluralismo religioso, non aiuta affatto un bambino a crescere ‘spiritualmente autonomo’”.
Secondo Farefuturo “non importa se si creda o meno che quel bambino sulla paglia è il Dio incarnato. Quel che conta è che quel simbolo fa parte di noi ed è un simbolo d'amore".
L’episodio desta ancora più scalpore perché è stato reso noto nello stesso giorno, il 13 dicembre, della tradizionale benedizione dei "bambinelli", in piazza San Pietro, da parte del Papa. E quando Benedetto XVI ha rinnovato un'antica usanza della capitale nella terza domenica d'Avvento, ricordando che “il presepio è una scuola di vita, dove possiamo imparare il segreto della vera gioia" e che “bisogna cercare di vivere nella realtà di tutti i giorni quello che il presepe rappresenta, cioè l`amore di Cristo, la sua umiltà, la sua povertà", più di qualcuno ha pensato che fosse anche una risposte alle iniziative come la “Festa delle luci” della primaria di Cremona.
13/12/2009



Ok, ora la domanda: ma per essere un insegnante statale è obbligatorio essere cattolici praticanti?
Io dico di no, e nessuno può obbligarmi, contro la mia volontà, a fare festicciole natalizie, a preparare presepi e a raccontare di Gesù Bambino.

Io ho vinto un concorso e sono abilitata all'insegnamento nella scuola primaria, non devo fare catechismo, anzi "non posso farlo", ci sono per questo insegnanti specifici.
Se questi insegnanti non organizzano festicciole natalizie devo OBBLIGATORIAMENTE farle io?
E se voglio solo leggere poesie di Pace devo essere redarguita?
E se voglio accendere le lucine devo essere rimproverata?

Ho frequentato la scuola superiore dalle suore di Maria Ausiliatrice, c'era più apertura lì che in certi politici...

Io non ci sarò ma...


Chi è da quelle parti non si perda il concerto! ...Sempre che ci siano ancora posti...

http://www.palabrescia.it


http://www.forme20.com/