30.4.09

Che bello, mi hanno regalato favole!



Oggi ho ricevuto per posta un lbro in regalo.
Un libro di favole.
Un libro sulle favole.
L'autrice, Rosa Tiziana Bruno, l'ho trovata tempo fa in rete, e con lei ho scambiato idee sui percorsi didattici legati alle fiabe e alle favole,
A carnevale mi aveva già regalato il suo "Sogno di Carnevale", davvero molto simpatico.

I ladri di favole è un progetto liberamente ispirato al racconto omonimo e ripercorre l'idea della fantasia come forza creativa capace di produrre cambiamenti.
Le fiabe sono vecchie migliaia di anni ed hanno una sorprendente uniformità nei personaggi e negli eventi cruciali le unisce saldamente.
Per questo la fiaba possiede lo straordinario potere di congiungere trasversalmente le culture e, al contempo, di raccontarne le specificità.
In questo volume, Rosa Tiziana Bruno racconta e spiega il progetto di intercultura che ha attuato nelle Scuole Primarie di varie regioni italiane.
Propone alcune versioni di “Cenerentola” provenienti da diversi Paesi: Cina, Kosovo, Turchia, Giappone, Egitto… e aggiunge alla versione italiana originale della fiaba, scritta da Gian Battista Basile secoli fa.
I disegni e le realizzazioni grafiche dei bambini completano e arricchiscono il libro che si rivela un vero e proprio manuale di intercultura, oltre che il racconto del fantastico incontro tra la scrittrice e i bambini.

Cosa posso fare per te Rosa Tiziana? Inviarti un grande grazie, leggere i tuoi libri con i miei allievi e...Suggerirli ai colleghi che passano di qui!

27.4.09

Benvenuto!


Ho ricevuto una mail di Andrea Ciraolo, giovane psicologo specializzando, educatore professionale presso la Comunità Casa del Giovane di Pavia. Mi ha inviatato a visitare il suo blog pilloledipsicologia.blogspot.com

A me è piaciuto, è nuovo nuovo ma promette bene. Lo metto tra i link da frequentare,
Benvenuto!

24.4.09

Eccomi di ritorno


Tornata da Roma a mezzanotte.
Un incontro interessante, con diversi spunti di riflessione e nuovi contatti.

Ecco alcune FOTOGRAFIE

22.4.09

Convegno in occasione della 43a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali

Pontificia Università Lateranense
COMUNICATO STAMPA

Sarà l’aula Pio XI della Pontificia Università Lateranense ad ospitare il prossimo giovedì 23 aprile il convegno di studi Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia.

L’iniziativa riprende il titolo del messaggio di Benedetto XVI per 43a Giornata Mondiale delle Comunicazioni 2009 che, quest’anno, intende analizzare il complesso rapporto tra i nuovi media e le trasformazioni sociali e culturali da essi determinate.

Il simposio, suddiviso in due sessioni, è organizzato e promosso dal Pontificio Istituto Pastorale Redemptor Hominis dell’Università del Laterano in collaborazione con l’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI ed il Centro Comunicazione e Cultura Paoline. Una sinergia che rafforza la convinzione dell’importanza di una Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali.

Introdotti da S.E. Mons. Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, interverranno, durante la sessione mattutina, Domenico Pompili, (direttore dell’Ufficio nazionale CEI per le Comunicazioni Sociali), Diego Contreras (Pontificia Università Santa Croce), Michele Sorice (Pontificia Università Gregoriana), Maria Antonia Chinello (Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione AUXILIUM) e Fabio Pasqualetti (Pontificia Università Salesiana). Modererà il Preside dell’Istituto Pastorale Dario Edoardo Viganò,

La sessione pomeridiana, moderata da Massimiliano Padula, docente presso il Redemptor Hominis, avrà il privilegio di ospitare la relazione di Derrick De Kerckhove, direttore del Programma McLuhan in Cultura e Tecnologia, Università di Toronto a cui seguiranno le presentazioni di due esperienze in rete:

1. Un netbook per ogni bambino con l’insegnante elementare Paola Limone

2. Vivere in rete: l’esperienza del network www.paoloditarso.it con Fabio Gallo, esperto di connettività.

Il convegno si concluderà con la consegna del Premio Paoline Comunicazione e Cultura 2009 che quest’anno sarà assegnato a Don Fortunato Di Noto e alla sua l’Associazione Meter Onlus che da anni è impegnata nel prevenire e combattere la pedopornografia on line.

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Per informazioni:
Ufficio Grandi Eventi
Pontificia Università Lateranense
Tel 06 69895676
e-mail eventi@pul.it

20.4.09

Primo evento nazionale di presentazione




IL VIDEO


Alla presenza del ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, on. Renato Brunetta, si è tenuta oggi la presentazione del progetto “A scuola con JumPC”, nato dalla collaborazione tra Intel Corporation Italia, Olidata e Fondazione Mondo Digitale.


L’iniziativa - avviata in cinque istituti primari di Lazio, Piemonte e Sicilia – ha l’obiettivo di supportare, potenziandola, la didattica nelle scuole italiane grazie all’introduzione di nuove tecnologie IT in grado di arricchire l’insegnamento e formare le nuove generazioni ad un utilizzo consapevole e proficuo dell’informatica.

All’inizio dell’anno scolastico 2008/2009 le scuole primarie Cardinal Massaia e Fratelli Cervi di Roma, Don Milani di Rivoli (Torino), Giotto di Palermo e Giovanni Pascoli di Novi Ligure (Alessandria), hanno ricevuto da Intel e Olidata la tecnologia, l’assistenza e la formazione necessaria ad avviare la sperimentazione del progetto. L’iniziativa ha coinvolto circa 150 studenti e oltre 15 insegnanti.

“A scuola con JumPC” prevede infatti l’introduzione del JumPC – uno speciale computer portatile pensato per i bambini dai 6 ai 12 anni – nei programmi didattici degli istituti, con contestuale preparazione del corpo docente all’utilizzo ottimale di contenuti educativi digitali.
Il particolare PC nasce dalla stretta collaborazione tra i team di esperti e ingegneri di Intel e Olidata.

Le cinque scuole coinvolte hanno testato l’utilizzo del JumPC in differenti contesti formativi, così da poter trarre valutazioni complete circa la versatilità e le potenzialità educative dello strumento.
In particolare, gli istituti del Piemonte e di Palermo lo hanno applicato all’apprendimento della lingua italiana, della geografia, della matematica e delle scienze. A Roma, la scuola primaria Cardinal Massaia ha adottato il portatile per l’insegnamento della lingua inglese, sperimentandolo in varie attività (cd-rom interattivi, giochi didattici, test di verifica, ecc.).
La primaria Fratelli Cervi, che ha avviato la sperimentazione da poco più di un mese, sta invece testando il portatile su quattro discipline: storia, geografia, italiano e matematica.

Il progetto in Piemonte ha connotati particolari: i bambini, a differenza delle altre scuole, portano a casa il computer tutti i giorni; il gruppo organizzativo ha preparato un kit per gli insegnanti (schede tecniche e didattiche, suggerimenti sulla configurazione dei computer, scelta di software e ricerca di attività fattibili e replicabili, lista di siti per la navigazione tutelata e consapevole) ed i computer sono stati dotati di una configurazione software completa e protetta per poter essere usati senza nessun tipo di manutenzione sia a casa che a scuola.

Tutto il progetto del Piemonte è visionabile all'indirizzo http://share.dschola.it/olpc/jumpc.aspx ed è stato ben raccontato in questa sintesi dall'ADI (Associazione Docenti Italiani):
http://ospitiweb.indire.it/adi/SemFeb2009_atti/Limone/sa9L_frame_dir.htm

La fase di sperimentazione ha rivelato come l’utilizzo del JumPC non solo abbia prodotto benefici di carattere tecnico e formativo, ma abbia suscitato nella totalità dei bambini un entusiasmo oltre le attese. Analogo apprezzamento è manifestato dagli insegnanti coinvolti, che hanno profuso energia e passione per impiegare efficacemente il nuovo strumento nel contesto didattico.

Il programma Classmate di Intel – da cui è nata la personalizzazione italiana JumPC – è un’iniziativa internazionale promossa per favorire l’adozione della tecnologia in contesti educativi. Il Classmate PC è infatti un reference design realizzato da Intel e messo a disposizione dei produttori di computer locali, che possono personalizzarlo, produrlo in serie e commercializzarlo.

Pensato inizialmente per promuovere l’alfabetizzazione informatica nei paesi in via di sviluppo (al fine di ridurre il cosiddetto “digital divide”), il programma di Intel è stato poi esteso anche all’Europa e agli Stati Uniti, ove il Classmate PC si rivolge in particolare al mondo delle scuole primarie.

Nella mia aula (quella della 5a A della scuola Don Milani di Rivoli) questa mattina si sono ritrovati insieme i bambini e le insegnanti, la Dirigente Scolastica Antonietta Di Martino, il Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale, Mariano Turigliatto del Gruppo Consiliare Regionale "Insieme per Bresso", genitori e personale della segreteria.

Un intervento in diretta è stato fatto anche dalla collega e amica Antonietta Lombardi del 1° Circolo di Novi Ligure che sperimenta con le colleghe l'uso dei jumpc nella sua classe in questo secondo quadrimestre.

15.4.09

Stiamo a vedere...



L'8 maggio alle 13,00 ho fumato quella che vorrei fosse la mia ultima sigaretta.
Dopo 30 anni da fumatrice.
Si dice che bisogna trovare una motivazione forte (oltre a tutte quelle ben note che però non hanno mai funzionato). Io l'ho trovata, è molto personale.
Spero che regga.

Per ora i benefici sono pochetti, un mese in cui il mio organismo si è comportato come se avesse bisogno di un esorcismo...Laringiti, tracheiti, micosi, gastriti, dolori muscolari e articolari...Ma sono la sola?
Perchè nessuno racconta di questi fastidiosi effetti?

Sono ottimista, so che verrà il giorno in cui mi accorgerò di avere più fiato, una pelle migliore e dei denti più bianchi e 20 anni in meno (!!!) ma al momento mi sento uno straccetto.

14.4.09

Il futuro è già qui

“The future’s already here…
It’s just not widely distributed yet”


William Gibson


"Il futuro è già qui ...
Solo che esso non è ancora ampiamente diffuso "


Mi piace così tanto che l'ho inserita anche nella colonna a sinistra, affinchè non si perda tra i post...

7.4.09

Terremoti: un interessante articolo


Molti dei blog dei colleghi lo segnalano, chiaro ed interessante

http://mauropiadi.splinder.com/post/20266020/Terremoti%2C+loro+cause+e+preved

Altro materiale interessante in Terremoti

Su Scientificando
una raccolta di materiale e indirizzi utli per affrontare l'argomento a scuola.

IL DECALOGO DI SAVE THE CHILDREN


Opuscolo gratuito a cura dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (molto ben fatto!!)

Eccomi!!


E' uscita sul sito dell'ADI anche la mia relazione in occasione del convegno "Da Socrate a Google". Bè, davvero un grazie a chi si è occupato di montare tutto il materiale che ho inviato e i vari filmati, hanno fatto un ottimo lavoro (e io non ho nemmeno troppo l'accento piemontese...O NO??)

6.4.09

Gran serata!



Come scritto dal nostro vicedirettore:

il 4 aprile 2009 lo ricorderemo per molti anni.

Un evento ricco di record: il primo concerto in un Palasport, il primo palco con tre megaschermi, il concerto con il record di pubblico, (tutto pagante !), il primo a favore di due associazioni (quinto per Angal) e il primo a sostegno di un'associazione (MSF) insignita del premio Nobel per la Pace nel 1999, ... può bastare ?

31.3.09

Per chi se lo fosse perso

Quando stamattina ho letto la notizia (una pagina intera su La Stampa) e mi è andato il caffè per traverso...Poi fortunatamente ho trovato le parole di Gramellini in prima pagina, che sintetizzano ed esprimono appieno il mio parere.
Il kamasutra della maestra

"Può darsi che abbia un po’ esagerato. Sì, può darsi che la maestra di una quinta elementare di Novara abbia un po’ esagerato nel rispondere in maniera esplicita alle domande dei suoi imberbi allievi, che durante una lezione di scienze su «corpo umano e apparato riproduttivo» le avevano chiesto cosa fosse il sesso orale e a cosa servissero, a letto, le manette e i frustini.

Anziché eludere la loro curiosità e spedirli dietro la lavagna con un libro di catechismo sotto le ginocchia, la maestra ha spiegato con tono asciutto che il sesso orale è quello che si fa con la bocca, e che frustini e manette sono dei giochi erotici. Le birbe hanno riferito a casa e, apriti cielo!, i genitori hanno chiesto alla preside la rimozione della pervertita.

Può darsi che abbia un po’ esagerato. Ma la maestra ha compiuto un’operazione importante: ha tolto al sesso la sua morbosità. Il sesso non è un peccato di cui vergognarsi, per poi alludervi di continuo nelle barzellette, nei balletti e nella pubblicità.

Il sesso è un gioco sacro che diventa vizio solo quando viene investito di un’aura perversa di proibito. Fra programmi televisivi e discorsi di adulti intercettati in casa, da quante parole e situazioni a sfondo sessuale viene aggredito ogni giorno un bambino di dieci anni?

Sì, può darsi che la maestra abbia un po’ esagerato. Ma mai quanto quei genitori che si sono scandalizzati per le sue risposte, invece di chiedersi in che modo i loro figli avevano appreso le domande."


Mi consolano anche molti dei commenti che potete leggere qui.
Anzi, vi invito a lasciare un commento.

Sono arrivata a scuola e ho letto l'articolo con i miei alunni e ci siamo scandalizzati insieme, non certo per una maestra che risponde ai suoi allievi, ma per dei genitori che non si fanno domande e non vogliono che i figli abbiano risposte (che in ogni caso trovano, se non dall'insegnante di scienze, appena si chiudono in camera con il collegamento ad internet e nessun controllo).

Un esempio: questa mattina avevamo le prove regionali delle olimpiadi di problem solving, davvero toste. I bambini sono stati bravissimi , due ore e mezzo concentrati su prove complesse. Ad un certo punto la domanda "Chi ha usato a Siracusa gli specchi ustori?" ..."Maestra!! Non lo abbiamo studiato!!" ...Non faccio in tempo a dire nulla (e nulla potevo dire) che suboto qualcuno è andato sul suo computerino, al motore di ricerca ed ha digitato "Siracusa+ specchi ustori". Il gioco è fatto, la risposta trovata.

...E secondo voi ci mettono di più a trovare risposte alle loro domande sul sesso?

Che ci sia modo e modo per parlarne è più che giusto, come sempre si deve scegliere un linguaggio adatto all'età dei nostri alunni, ma l'importante è parlare con loro.

In ogni caso, se anche l'insegnante avesse un po' esagerato nell'approfondimento, non si poteva risolvere tra docente e genitori la faccenda? C'era bisogno di una intera pagina di giornale (Gramellini, qui però è colpa anche tua, non sei tu il vicedirettore?) e di nortizie alla radio e alla televisione?

Povera collega, non parlerà mai più di educazione sessuale, e i suoi futuri allievi penseranno che sia una cosa davvero terribile visto che al solo accenno diventerà tutta rossa...

Piena solidarietà alla collega incriminata, mi piacerebbe avere un suo recapito per farle sentire che non è sola.

30.3.09

Amici del Nord Est arriviamo!



Palazzetto dello sport Verona
Sabato 04/04/2009

Concerto per gli Amici di Angal e Medici senza frontiere

Elenco punti di prevendita


http://www.winticket.it/

SORRIDETE!



IL SORRISO CURA, FA BENE ANCHE QUANDO E' "FINTO"
Notizia Ansa


La risata, addirittura quando è forzata cioé quando 'obblighiamo' i muscoli del viso a mascherarlo di allegria, è terapeutica per corpo e psiche, migliora l'umore e la resistenza allo stress, rende più sexy ma fa bene anche al cuore abbassando la pressione del sangue e, dulcis in fundo, 'addolcisce' il latte materno rendendolo uno scudo contro le allergie del neonato.

Il suo segreto? Ridere, è spiegato in uno speciale sulla rivista americana Mind, rilassa i muscoli, mette in circolo molecole 'positive' come le endorfine, inoltre l'umorismo aiuta a guardare con distacco le piccole grandi noie di ogni giorno. Addirittura basta dipingersi sul volto l'espressione della risata, labbro superiore sollevato e bocca a 35 denti in bella mostra.

Anche se indotta in modo artificiale per esempio tenendo in bocca una penna, ha di per sé effetto positivo sull'umore, ha scoperto Fritz Strack dell'università tedesca di Wurzburg. Gli studi che promuovono il sorriso come 'pillola universale' sono molti: secondo un lavoro di Willibald Ruch, dell'Università di Zurigo, le risate suscitate da battute, commedie divertenti o barzellette alzano la soglia del dolore, infatti un gruppo di volontari riusciva a tenere più a lungo la mano nell'acqua ghiacciata senza soffrire se prima di questa prova veniva sottoposto per alcuni minuti alla 'terapia del sorriso' a base di battute.

E gli effetti di una sana risata sul corpo si vedono a occhio nudo: uno studio recentissimo, pubblicato sull'International Journal of Obesity, ha dimostrato che ridere 15 minuti al giorno può permettere di perdere in un anno oltre due chili. Maciej Buchowski della Vanderbilt University presso Nashville, in Tennessee che lo ha condotto sostiene che ridere aumenta il battito cardiaco e impegna molti muscoli, producendo lo stesso effetto di una sana camminata. Gli esperti hanno fatto i conti di quante calorie consumiamo ridendo esaminando il dispendio di energia di 45 persone mentre guardavano programmi televisivi di vario tipo.

E' emerso che il fabbisogno energetico per guardare una commedia divertente è di circa il 20% in più, dovuto, dicono gli esperti, all'energia spesa ridendo. E non è tutto, il sorriso alza la soglia di resistenza allo stress diminuendo l'ormone dello stress nel sangue, il cortisolo, ed alzando le difese immunitarie. Addirittura i suoi effetti 'fisici' sono tangibili nel neonato durante l'allattamento. Se mamma ride, il bimbo riceve maggiori benefici dalla poppata, il latte materno infatti, dopo un 'ciclo di risate', contiene più melatonina che serve per dormire e difende dall'ezema cutaneo, e il neonato risulta meno esposto alle allergie.

Anche sulla mente il sorriso è terapeutico: chi non disdegna una risata vive meglio, ha più facilità nei rapporti sociali e, se è maschio, è anche più attraente. Infatti uno studio di Eric Bressler del Westfield State College ha dimostrato che le donne giudicano più attraenti i soggetti di foto sotto le quali c'é una battuta che viene attribuita al lui immortalato nello scatto. E non è tutto: molti psichiatri usano davvero la terapia del sorriso, anche in gruppo, per 'curare' la depressione lieve.

Molto efficace contro disturbi psichiatrici anche gravi risulta essere il senso dell'umorismo e la capacità di sdrammatizzare, hanno dimostrato psichiatri dell'università tdesca di Marburg, perché diventa una strategia di distacco dai problemi e aiuta a vederli sotto un'altra luce. Lo aveva capito anche Giacomo Leopardi, certo non famoso per la sua 'allegria', quando sosteneva che 'chi ha il coraggio di ridere e' padrone del mondò, a distanza di tre secoli la scienza gli dà ragione.


Avete capito? Fatelo per il vostro bene!

Cittadinanza attiva!...Un po' a modo mio



Siete come me stanchi e arcistufi di chi non raccoglie gli escrementi del proprio cane e rende giardini e marciapiedi delle vere discariche?

Perchè continuare a deprimersi pensando "E' tutto inutile"?

Ecco la ricetta che sto mettendo in atto: tanti piccoli cartoncini (da un foglio A4 se ne ricavano un sacco) con la scritta IL PADRONE DI QUESTO CANE E' UN C------E da appoggiare con leggerezza su tutti i prodotti trovati a terra.

Si può pensare anche a una versione più "simpatica" e senza parolacce adatta ai bambini, penso ad esempio a delle bandierine come quelle che al bar mettono sui tramezzini con scritte del tipo "padrone zozzone", "il cane è cane, il padrone un maiale"...

Sono convinta che anche messaggi del tipo: "ogni cacca non raccolta sia un giorno di merda per il suo padrone"
potrebbero sortire buoni effetti, in fondo i cafoni sono ignoranti, e gli ignoranti sono superstiziosi, e un giorno di merda per ogni cacca...

Il padrone del cane è una vostra vicina di casa che pur di non fare due passi fa cagare la bestiola davanti al vostro portone?
Ecco un'altra soluzione che da oggi ho iniziato con soddisfazione ad attuare: raccolgo con adeguato sacchetto il prodotto e lo adagio sullo zerbino della vicina in questione (ma se insiste lo spalmerò).


I figli dei nuovi vicini fumano sul pianerottolo e lasciano le cicche per terra?
Io da oggi faccio così: raccolgo le cicche e le faccio passare sotto l'uscio della loro abitazione.

Ho iniziato anche un'altra terapia antistress: ogni volta che vedo qualcuno occupare abusivamente un parcheggio per handicappati appoggio un tagliando con la scritta:
"SE ESSERE S-----O E' UN HANDICAP QUESTO POSTO E' TUO" e poi chiamo i vigili.

Lo so, il linguaggio non è dei migliori (ricordatevi che dalle suore ero compagna di classe di Luciana Littizzetto, qualcosa vorrà dire...) ma quando ci vuole ci vuole.

Il mio comune, Grugliasco, "pare" abbia attivato le ronde contro chi non fa la raccolta differenziata...BENE ! Invece di bastonare qualche extracomunitario di passaggio(la zona a dire il vero non ne è ricca) si bastoneranno virtualmente (spero con multe salate) gli incivili che rendono vano il lavoro di tanti concittadini.

Non state a rosicare, non è tutto inutile, qualcosa può essere fatto da ciascuno di noi, per la propria città, per l'ambiente...E per il nostro fegato.

Avete altre "simpatiche" idee?