17.7.06

Gospel festival Varese


Arrivata a casa alle 3,00 stamattina...gran bella giornata, al mattino abbiamo potuto acoltare anche il famoso gruppo svedese dei By Grace, giornata trascorsa nei giardini estensi di Varese, con ottimo buffet, chiacchiere e relax, e concertone alla sera, un'ora noi e un'ora i Green Sleevers.
Bel pubblico, e le solite belle emozioni. Avevamo più di di dieci nuovi corsisti al loro primo concerto, che sono stati bravissimi!

15.7.06

"Una donna è tanto più autentica quanto più somiglia all'idea che ha sognato di sé stessa"
(da "Tutto su mia madre" di P.Almodovar)

14.7.06

A volte ritornano...


Che bello questo luglio, che belle sensazioni e sorprese, che begli incontri e che bei contatti!
Amici vecchi, amici nuovi e amici speciali, il tempo libero mi ha regalato momenti davvero gradevoli.
Una delle cose più divertenti è aver ricontattato grazie al web alcuni dei miei cari e vecchi amici di Rivarossa, con i quali ho passato tanti fine settimana e tante vacanze da ragazzina. Ora la casa dei nonni non c'è più, ma i ricordi delle giornate, delle sere e delle risate è sempre molto vivo. Probabilmente rivedrò qualcuno di loro ad agosto, ci si riconoscerà?
(data la foto in mio possesso ho dei dubbi...)
p.s. io sono il pagliaccio in basso a destra.

5.7.06

Varese Gospel Festival


Cantiamo nella serata finale, il 16 luglio. Il 14 agosto saremo a Montecarlo. Concerti estivi: pochi ma buoni.
Si riparte alla grande a settembre.

4.7.06

Mettetelo tra i preferiti...


Sito trovato per caso, ma non per caso inserito tra i preferiti. Facile parlare dalla tranquilla Torino, in un tranquillo pomeriggio di luglio, ma ogni modo per combattere, fosse anche solo il passaparola, è degno di attenzione.

Festeggio solo i numeri pari



Dai 40 in poi ho deciso: festeggio solo i numeri pari, pertanto il 1° luglio da poco passato ho festeggiato il 42° compleanno.
In realtà la cena è stata fatta la sera prima, venerdì, per permettere agli amici di andarsene tranquillamente al mare nel week end. Non avevo però calcolato la partita dell'Italia...No problem, televisore piccolo sul terrazzo, grande in cucina, abbiamo atteso la fine della partita per stappare lo spumente, e tutto è andato liscio.


Ho voluto avere con me le persone a cui tengo di più (ne mancavano alcune in realtà, o perchè lontane o perchè incompatibili con il gruppo e/o facenti parte di altri ambienti che frequento) ed alla fine ho cucinato per 20 persone. Possono essere poche per chi è abituato alle megafeste (quelle in cui ci si rompe le balle perchè non si riesce a parlare con nessuno e c'è un bordello nero), ma io mi ritengo decisamente fortunata ad avere 20 amici con cui ho voglia di condividere un bel momento.

2006: the year of the bag

E' stato l'anno delle borse: senza mettersi d'accordo le mie amiche me ne hanno regalate ben quattro: bene, non ne compro mai e adesso ho la scorta, per tutte le evenienze!

3.7.06

Non tutti sono pronti al martirio...

Perchè portarli in giro e dove??

"Scolaresca romana lasciata ad Amburgo da comandante(ANSA)
- ROMA, 2 LUG -
Decollati da Roma alla volta di Manchester, quando l'aereo Lufthansa ha fatto scalo ad Amburgo, il comandante li ha obbligati a scendere.E' accaduto a circa 40 bambini di una scolaresca romana, tra gli 11 e i 15 anni, accompagnati da due professori. Il comandante avrebbe deciso si farli scendere per la confusione che hanno creato che avrebbe messo fuori sicurezza il volo. Dopo aver trascorso alcune ore all'aeroporto, e' stato individuato un albergo dove i ragazzini trascorreranno la notte."

Ecco, così adesso avranno fatto bordello anche in albergo...

26.6.06

Concerto: come sempre un successo

Nove pezzi da imparare in due giorni, un terzo giorno per ripassare e poi concerto. Come al solito all'inizio sembra impossibile, non ci si capisce nulla, non si riescono a prendere appunti ( e il reverendo non vuole che si prendano...), tutto in inglese, parlato da americani che vivono in Germania...
Si sale sul palco, con il vuoto totale nella testa, ci si lancia qualche occhiata di puro panico alle prime note, si stringe forte la mano del vicino e VIA! Le parole vengono fuori, gli accordi complicati, le note "storte", tutto come per magia torna alla memoria nello spazio di una frazione di secondo: l'attacco dev'essere sicuro, senza tentennamenti.
Lee Brown sale sul palco, zoppicante e già sudato, si ha sempre l'idea che non ce la faccia...Si siede al piano, sistema il microfono, attacca il primo brano, ed inizia la metamorfosi. Una voce potente, uno scatto di forza presa chissàdove e dopo qualche minuto è lì che si dimena sul palco, con addosso la sua tunicona, sudando litri e litri (noi da dietro vediamo la sua testona lucida "fumare", effetto spirito santo...).
Due ore di pura energia e musica. Bellissime le voci degli altri solisti, Carol Robinson (fantastica al sax) & John Griffin (lo so, non è bello da dire per un reverendo, ma tra noi coriste si dice che abbia una voce che "arriva dritta alle ovaie..."!) e bravi noi. Accanto al nostro coro ci sono più di 50 persone che hanno semplicemente seguito il work shop di questi tre giorni e se la cavano alla grande ( a parte la tipa dietro di me che bofonchia e stecca per tutto il concerto, che il Signore l'abbia in gloria...!).
C'è chi crede, chi crede ad altro e chi non crede affatto, ma lo spirito del gospel colpisce tutti: è gioia, è condivisione, sono voci che si intersecano e si fondono, è voglia di armonia e di pace: c'è qualcuno che non le desidera?
le foto in ordine:

1) io e Alex (direttore Sunshine e amico da 10 anni...Alex!!! 10 ANNIIII)
2) il palco vuoto prima del concerto
3) noi sul palco, io sono dietro al reverendo bianco e viola...
4) un momento delle prove



io e il diretur, Alex


19.6.06

MEGACONCERTO GOSPEL




Associazione Culturale Sunshine &
Alex Negro presentano

Rev. LEE BROWN & the
Gospel Workshop 2006
Con la straordinaria partecipazione di
Carol Robinson & John Griffin

Chicobum Festival il 25 Giugno

Tutto il Sushine gospel Choir + i partecipanti al workshop

NON MANCATE! ...E portatevi l'antizanzare!

17.6.06

gay pride nazionale a Torino


Divertente, colorato, rumoroso, caloroso, commovente, curioso: tuffo nel gay pride in centro a Torino.
C'erano gay, mamme e papà di gay, sorelle e fratelli di gay, amiche e amici di gay, praticamente c'eravamo tutti, e chi mancava si è perso un bel momento.
Sto preparando un bel po' di foto che ho scattato.
Eccole qui

10.6.06

Pizza di classe...

Lo sospettavo: locale chiuso, niente prati per far scorazzare i pupi, 65 persone (35 piccoli e urlanti, alunni con fratellini e sorelline)....Sarebbe stata una tortura...
LO E' STATA.
Gli adulti nell'arco di mezz'ora hanno perso il controllo della situazione, anzi, temo che non lo abbiano mai avuto e in alcuni casi voluto: in fondo è la serata della pizza con i compagni di classe...!
La cosa più divertente è stata osservare le espressioni di alcuni genitori attoniti: padri e madri di un solo figlio/figlia carini e garbati, che non sospettavano la potenzialità distruttiva di un gruppo così numeroso stipato in una pizzeria.
Alcuni hanno avuto il coraggio di chiedermi "ma come fate, sono sempre così?"
SANTA POLENTA!! (...)Come fai a pensare che possano essere sempre così?? Non avrei fatto questo lavoro per più di 5 minuti e non per 22 anni...
Fortuna vuole che nel gruppo ci siano adulti simpatici e di compagnia, le 2 ore trascorrono e io che 5 settimane sto cercando di smettere di fumare riesco a non perdere del tutto il controllo accendendomi una ventina di sigarette in contemporanea.
Tutto sommato torno a casa solo con un'emicrania, e penso a quei poveri genitori che dovranno ancora sorbirsi saggi di danza, di flauto e pianoforte e chitarra e tennis, nuoto, pattinaggio, ippica, catechismo....Buone vacanze!

4.6.06

Tanto per non annoiarsi...

...Anche oggi ci siamo sparati i nostri 900 metri di dislivello, partendo da Mattie (Lato sx Val di Susa) e arrivando al Pian del Frais. A differenza dell'altro ieri una gran bella giornata di sole! Il gruppo oggi ha perso una ciclista (con la scusa del volontariato al canile...) ma ha guadagnato il "terribile Gianfranco"; gli abbiamo messo dei sassi nello zaino per rallentarlo, ma quando siamo arrivati su lo abbiamo trovato già riposato, e si era anche portato dietro due pesanti "ghiaccetti" per mantenere in fresco la frutta!

3.6.06

E allora?

Ho trovato questa foto, cartello rintracciato in val di Susa.
E allora? Intellettuali, se non volete che il mondo sia dei maiali muovete le chiappe!

Colle delle Finestre

Ok, ci abbiamo riprovato: l'anno scorso, dopo aver visto la tappa del Giro d'Italia e un panorama mozzafiato abbiamo affrontato la salita fino al Colle delle Finestre: purtroppo tutta l'ultima parte l'abbiamo fatta immersi nelle dense nuvole, e non abbiamo potuto ammirare il panorama. Ieri ci abbiamo riprovato...


Questa volta abbiamo dovuto arrenderci dopo i primi 11 km. Causa: bufera di neve!
Avvertiti da qualche ciclista intirizzito che abbiamo soccorso con un fuocherello improvvisato sulla strada, abbiamo deciso di non prpseguire oltre. La discesa è stata una sofferenza, e ci sono volute alcune ore per riacquistare una temperatura corporea normale. W Giugno!

28.5.06

21.5.06

Mi hanno fatto la caricatura...

I miei amici di scienzainrete quest'anno mi hanno voluta nel loro staff, e per me è stato un vero piacere: con loro lavoro bene, e da idea nasce idea, da progetto progetto, come capita quando si sta in un gruppo con persone che hanno lo stesso modo di concepire il lavoro di insegnante, con passione e curiosità.
Da due giorni sono anche io tra le zucche: http://www.scienzainrete.it...Cercatemi in "Chi siamo"

10.5.06

Menomale che esistono gli esperti....

Riporto qui sotto un articolo letto oggi su repubblica on line.
Certo che se non ci fossero gli esperti che dopo mesi e mesi di studi e ricerche ci aiutano con queste scoperte saremmo spacciati...Chi di noi avrebbe mai detto che se si è gentili, se si ha autostima, se si fa qualcosa per gli altri e non si poltrisce la vita è migliore e meno deprimente???? Bah
Ma nessuno si ricorda della vecchia e famosa sindrome da Pollyanna? Io che ho letto da bambina i libri di Eleanor H Porter so bene che si tratta...

Gli scienziati: il segreto è migliorare se stessi ogni giorno
Test sui volontari: il 92% con queste regole si è sentito meglio
Autostima, cortesia e lavoro duro
ecco la "formula" della felicità
di ELENA DUSI


ROMA - Laddove ha fallito la psicologia, l'economia ha mancato l'obiettivo e la politica ha fatto naufragio, ecco che arriva la "scienza della felicità". La ricetta, ormai è evidente, non sta nei soldi né nel Prozac. Ma visto che anche la Costituzione americana cita nel preambolo la felicità come uno degli obiettivi della vita dell'uomo, gli scienziati hanno iniziato a sforzarsi di capire quali siano i suoi ingredienti reali.
Martin Seligman, direttore del Centro di psicologia positiva dell'università della Pennsylvania, ha escogitato una batteria di esercizi per incrementare il livello di felicità individuale e li ha raccontati in una serie di documentari che la Bbc sta dedicando alla "Science of happiness".
Ogni giorno i volontari di Seligman devono registrare su un diario tre episodi positivi, i nomi di tre persone che sono state cortesi con loro (per poi ringraziarle personalmente il giorno dopo) e provare a escogitare una nuova via per usare al meglio le proprie qualità.
Secondo Seligman questi semplici esercizi hanno aiutato il 92 per cento dei volontari che manifestavano sintomi di depressione. Ma nonostante i risultati limpidi, alla "scienza della felicità" rimane uno scoglio importante da superare. Quello dell'unità di misura.
"Quando ci riferiamo alla contentezza - spiega Lord Layard, che insegna economia alla London School of Economics - pensiamo ancora ai palloncini che svolazzano nell'aria, o comunque a qualcosa di frivolo. Invece dobbiamo imparare a ragionare in maniera scientifica".
Per Ed Diener, psicologo dell'università dell'Illinois, la soluzione migliore è chiedere ai volontari: "Da uno a sette, quanto sei felice?". Ripetendo la domanda in vari momenti della giornata è possibile tracciare il grafico della felicità individuale. "Come metodo non è perfetto, ma funziona" sostiene Diener.
Seguendo una tecnica simile, il British Household Panel Survey nel 2003 è arrivato alla conclusione che gioventù non è affatto sinonimo di contentezza. La curva della soddisfazione registra infatti un picco negativo intorno ai 40 anni, per poi tornare a salire e raggiungere il massimo al momento della pensione.
Conclusioni opposte aveva raggiunto uno studio dell'università di Goteborg a gennaio 2006. "Felicità non è stare stesi al sole, bensì lavorare" spiegò il professor Bengt Bruelde. "Più ci si impegna più ci si avvicina alla felicità". Il peggiore degli sbagli è correre dietro ai beni che danno un'assuefazione rapida. Prosegue Bruelde: "Il denaro rende felici solo temporaneamente, così come una nuova auto. Quando ci si abitua rapidamente a qualcosa, il piacere si esaurisce".
Il British Medical Journal in un editoriale del dicembre 2005 notava come la ricchezza aumentasse in molte nazioni del mondo proprio mentre il livello di soddisfazione degli individui si abbassava. La colpa era forse della percezione comune di non essere in buona salute, o dell'impoverimento delle relazioni sociali.
Poco stress e tempo da dedicare agli altri vennero individuati come i segreti del buon piazzamento del Ghana nella scala della felicità. Anche perché, notò acutamente nell'agosto 2005 una ricerca dell'American Sociological Association, la ricchezza rende felici solo se è più alta rispetto a quella dei vicini. "A contare non è il reddito in valore assoluto - concludeva lo studio - ma il rapporto rispetto a quello degli altri".

28.4.06

Camminando a scuola


Con la scuola stiamo partecipando ad un concorso indetto dalla Provincia di Torino dal nome "A SCUOLA CAMMINANDO": si tratta di sensibilizzare le famiglie, i bambini, i docenti, i negozianti della zona , le forze di polizia e i volontari sull'importanza di usare di meno l'auto, in particolarmodo per il tragitto casa scuola. le scuole della Provincia hanno organizzato varie giornate in cui i bambini si ritrovano in punti prestabiliti e vengono accompagnati a scuola a piedi da mamme, maestre, vigili e nonni vigile.
All'inizio io ed un gruppetto sparuto di colleghe ci siamo sentite un po' perse: sapevamo di tante scuole che avevano organizzato molte iniziative, e noi facevamo fatica a pensare a qualcosa di carino...Ma si sa, l'appetito vien mangiando, e le idee lavorando! Siamo riuscite, con l'aiuto di tutti, a organizzare cinque mattinate in cui i bambini vengono a scuola a piedi ( 12, 27, 28 aprile e 8, 12 maggio), abbiamo fatto cartelloni, fascette da indossare, prepareremo con lenzuoli e cartoni lunghi bruchi e pedibus....Abbiamo coinvolto la stampa locale, preso contatti con radio, ottenuto l'attenzione e la presenza di Sindaco e assessori. Anche questo post vuol essere il mio personale contributo all'iniziativa, mi piace ancora molto lavorare con gente che ha voglia di "sbattersi!!"
Per leggere dell'iniziativa www.provincia.torino.it

25.4.06

Perchè le idee geniali vengono sempre agli altri?

Tratto da www.repubblica.it

Lettere, doni, sogni infranti
è il Museo degli amori perduti

ZAGABRIA - Se vi siete mai domandati cosa fare con le dolorose memorie di un amore finito, per voi ora c'è una risposta: donatele a un nuovo museo della Croazia.
Il luogo in questione ha sede a Zagabria, e si chiama "Museo delle relazioni finite". E ospita lettere d'amore, anelli di fidanzamento, oggetti vari, doni di ogni genere. Perfino le bottiglie vuote di liquore lasciate alle spalle dopo la fine di una storia.
E ci sono anche articoli ancora più originali. Inclusa una gamba artificiale di un veterano di guerra, che si era innamorato della sua terapista. "Questa protesi è durata più del nostro amore. Materiale migliore", dice la didascalia che accompagna l'oggetto.
A ogni pezzo dell'esibizione, infatti, è acclusa una nota del donatore, che ne spiega l'origine e il significato. Molti di questi biglietti esprimono nostalgia o amarezza, e rivelano il dolore che resta quando una storia finisce. Altri, invece, sono semplicemente ironici.
Ma il "corredo" della neo-istituzione, spiegano i curatori, è solo all'inizio: il museo infatti è pronto ad accogliere altri ricordi di amori falliti. Da qui l'appello lanciato dal sito web (www.brokenships.com), che si rivolge così agli utenti: "Vi siete lasciati di recente e avete questa irrefrenabile urgenza di cancellare qualsiasi memoria della storia? Questo museo vi permette di liberarvi delle cose che vi suscitano brutti ricordi".
E non basta. Tra le curiosità di questo singolarissimo museo, c'è anche il fatto che a fondarlo sono stati i due membri di una ex coppia, Olinka Vistica e Drazen Grusbisic. L'uomo e la donna, una volta inseparabili, hanno finito per lasciarsi: "Così abbiamo cominciato a parlare di cosa fare di tutti gli oggetti legati alla nostra relazione", ha spiegato lei. Da qui l'idea di sviluppare un museo, in cui esorcizzare, liberandosene in qualche modo, tutti i ricordi.
Un'iniziativa sostenuta anche dai loro amici, che hanno poi messo insieme le loro collezioni di memorabilia. Facendo le prime donazioni. Poi la cosa si è diffusa in fretta, sia col passaparola che per e-mail, riscuotendo un notevole successo. "Abbiamo avuto una bella risposta da un sacco di persone", commenta con soddiasfazione Brubisic. E probabilmente siamo soltanto all'inizio.
(25 aprile 2006)