Questo lavoro è il ricordo dei mesi in quarantena. Potendo fare poche passeggiate e solo intorno a casa mi sono concentrata su quello che la Natura poteva offrire anche solo in un piccolo giardino di città, e ho creato questi insetti con fiori, foglie, bacche, gusci, semi, rametti...
Li abbiamo immersi nella resina e poi nella cornice preparata da Augusto abbiamo messo granella di vetro immersa nella resina.Direi che sono soddisfatta!
E bravi i Neozelandesi! Intelligenza e ironia! Il governo neozelandese ha lanciato una campagna per proteggere i bambini dai contenuti dannosi su Internet. Il progetto si chiama "Keep It Real" e affronta temi come il bullismo online e la pornografia. Grazie a un sito internet dedicato, i genitori possono avere supporto e consigli su come affrontare queste problematiche con i ragazzi. Nella serie di spot lanciati ce n'è uno dedicato ai contenuti pornografici fruiti dagli adolescenti: due attori porno si presentano a casa di un ragazzino svelando alla madre che il figlio guarda i loro video vietati a minori. E il risultato è esilarante.
Ricorderemo questi strani mesi passati lontano dalle nostre classi ma uniti da tanti interessi e da tanto affetto... Ecco il diario di questi mesi, nel nostro blog di classe.
Questi sarebbero stati mesi di concerti, prove, chilometri, sorrisi, musica e abbracci. Il cast di STARS e tutto l'entourage di Palco5 vi ringrazia da casa e del palco con questo brano, dedicato a tutti i coristi che sono stati sul palco con noi, a quelli che avrebbero dovuto esserci in questi mesi e al pubblico che ci aspettava. Torneremo a cantare insieme, è una promessa!!!
These would have been months of concerts, rehearsals, miles & smiles, music and hugs. The cast of STARS and the whole staff of Palco5 thanks you from home and from stage with this song, dedicated to all the voices have been on stage with us, to those who should have been there in next months and to the audience that was waiting for us. We will be back to sing together, it's a promise !!!
PRODUZIONE E DIREZIONE ARTISTICA
Marco Caselle & Alex Negro - Palco5
REGIA
Melina Pellicano
DIREZIONE MUSICALE
Silvano Borgatta
LIGHT & SET DESIGN
Alessandro Marrazzo
VOCI SOLISTE
Roberto Amadè, Francesco Patella, Corinne Marchini, Rosanna Russo, Alex Negro, Marco Caselle, Maurizio Misceo, Noemi Garbo, Michela Nardò, Teresa Gioda, Joe Nicolosi, Riccardo Guidotti, Roby Coen, Silvia Vaglini
IL CORO
Sunshine Gospel Choir
LIVE BAND
Silvano Borgatta – piano e tastiere
Paolo Gambino – piano e tastiere
Michele Bornengo – Basso
Mario Bracco – batteria
Federico Memme – chitarra
Luca Borgatta – chitarra acustica
Carlo Bellotti – percussioni
DANCERS
Gloria Lazzarini, Antonino Montalbano
YOUNG GUEST
PERCUSSION : Safi Marsico, Leonardo Danisi, Gabriele Fontana
VOICE: Gaia D'Anna
BEATBOX: Christian Tripicchio
SPECIAL THANKS TO
Sunshine Kids, Casa BIT Kids
Stand By Me
Sunshine Gospel Choir
Special Guest : Pastor Maryta Fields Powell – Noreda Graves
Abbiamo scelto questo brano di amore universale nella speranza di portare nelle vostre case un piccolo raggio di sole in questo momento buio… Nell’attesa di stringerci di nuovo!
In coda al brano, il messaggio di speranza del nostro Bishop, QuinnDytend Blacks
Lead Vocals Alex Negro & Joe Nicolosi
Piano Silvano Borgatta
Hammond Organ Paolo Gambino
Electric Guitar Federico Memme
Acoustic Guitar Luca Borgatta
Bass Michele Bornengo
Drums Mario Bracco
Percussions Carlo Bellotti
Settecento bambini hanno dato vita al più grande coro virtuale al mondo per donare un messaggio di speranza e solidarietà durante la pandemia da coronavirus. L’iniziativa lanciata da Europa InCanto invitava i bambini d’Italia e d’Europa a cantare la famosa aria dell’opera "Turandot" di Giacomo Puccini, "Nessun dorma": sono arrivati settecento video di bambini che da tutto il mondo hanno cantato, guidati da un simpatico e originale karaoke dell’opera disponibile sull'app Scuola InCanto. Il risultato è un grandissimo coro, accompagnato dall'orchestra virtuale dei musicisti di EICO-Europa InCanto Orchestra, diretti dal Maestro Germano Neri.
Finirà presto, come finiscono tutte le cose senza cuore come fanno i tornado le onde arrabbiate dei mari giganti i terremoti, le tempeste, vengono devastano e se ne vanno, è la loro natura, venire distruggere e andare
la nostra natura invece è quella di restare e a chi resta resta il compito di costruire
oggi siamo chiamati a difendere le nostre piogge interiori a non lasciarci affogare dall'indifferenza dall'odio, il razzismo, la paura a costruire la nostra Arca dentro per mettere in salvo la generosità, l'accoglienza, il senso di pace, il servizio, l'umiltà
questo virus non ci sta uccidendo, ci sta ricordando che siamo fragili che non dobbiamo dare per scontato questo corpo che non si scherza con la terra che non si prende in giro il cielo e che c'è sempre un'occasione per restare amorevoli
non posso toccarti, dicono, ma senti, senti come ti abbracciano forte i miei occhi.
Gran bella idea quella di Maurizio Zambarda, amico e collega. Ne parla lui: "Problemi alla radio è molto semplice: si tratta di problemi per i "primini" (per i più grandi si vedrà) registrati con la voce di un insegnante. Sono facili da ascoltare, trasportare, non consumano giga ed implicano molte competenze ed abilità, in primis l'ascolto. Fin qui niente di nuovo, o quasi, se non fosse che mi piacerebbe, e con la bravissima Tatjana abbiamo già iniziato, che il podcast fosse COLLABORATIVO, ovvero che potesse colorarsi di tante voci, di speaker matematici sparsi ovunque.
VOLETE PARTECIPARE ATTIVAMENTE?
Per chi fosse interessato è sufficiente registrare l’audio (si può fare anche con lo smartphone) di un problema, non troppo lungo e preferibilmente inventato (in caso contrario chiedo gentilmente di indicare all’inizio il titolo del testo dal quale è stato tratto e il suo autore), quindi allegare un’immagine (recuperata o disegnata) che abbia un senso con quanto narrato, e terminare la registrazione con un invito ai bambini: “Disegna il problema … scrivi l’operazione in matematichese (ma non solo) e trova la riposta”. Il file in Mp3 dovrà essere inviato al seguente indirizzo problemiallaradio@gmail.com Il podcast è stato realizzato utilizzando i servizi gratuiti della piattaforma Spreaker ed è distribuito anche sulle piattaforme di Spotify, Apple, Google e Dreezer. Il podcast dedicato alla prima lo trovate qui
Ho avuto ora una videochiamata con una mia ex alunna (seconda primaria) trasferitasi in Sicilia: i genitori stanno letteralmente sclerando, quintali di compiti tramite registro elettronico con pretesa di restituzione tramite foto, devono uscire tutti i giorni e andare a far fotocopie, passano ore sulle schede, una follia, tensioni e pianti. E' questo che qualcuno pensa che sia essere un bravo insegnante? Invadere a gamba tesa la realtà già complicata e difficile che stanno vivendo le famiglie e i bambini? Dando scadenze e obblighi? Lo trovo assurdo e vergognoso. Io mi auguro che le famiglie si ribellino, che in primis sappiano far valere le loro ragioni e spiegare le loro grandi difficoltà agli insegnanti e che se non ascoltati si rivolgano ai Dirigenti Scolastici. E questi facciano la loro parte, evitando anche altre assurdità come far firmare il registro elettronico ai docenti a casa in questi giorni! Manie di controllo in una pandemia... Le parole d'ordine per me sono professionalità, empatia. elasticità. La prima fa sì che ci si impegni con tutte le nostre forze, la seconda permette di mettersi dal punto di vista delle famiglie, la terza aiuta a modulare i nostri interventi. In questi casi mi pare che manchino tutte e tre.
Le case editrici che generosamente rendono di pubblico utilizzo le loro risorse interattive dovrebbero però sapere che Flash non è più supportato su cellulari, tablet e computer nuovi, se non attraverso browser appositi e comunque non in grado di gestire in modo ottimale l'interattività. Dovrebbero anche sapere che i pdf non sono interattivi, e che mettere in un eserciziario interattivo solo la modalità di scrittura a mano fa sì che si possano solo fare scarabocchi. Grazie di tutto eh, vero che a caval donato non si dovrebbe guardare in bocca, ma qui si perdono ore e ore di lavoro per segnalare ai colleghi risorse che poi metteranno in difficoltà le famiglie. Pensateci. Pensiamoci prima di ringraziarle di cuore...