23.11.10

I problemi ce li facciamo noi

Primi semplici problemi su addizioni ripetute e moltiplicazioni, inventati dai miei allievi. Saper inventare un problema date le possibili operazioni utilizzabili significa aver interiorizzato un percorso logico.
Bravi ai piccoli autori.
E grazie a Annarita Ruberto che ha segnalato il nostro libretto sul suo
MATEM@TICAMENTE

Il libro è scaricabile in pdf QUI.

21.11.10

Christmas Tour 2010




9/12 Bologna teatro Duse evento privato per Allianz Bank h 21

11/12 Pisa Palazzo dei congressi

12/12 Gaeta.

22/12 Torino teatro Alfieri h 21

23/12 Rondissone Parrocchia Santi Vincenzo ed Anastasio h21

25/12 h 20 rai 3 partecipazione alla trasmissione "Gran Concerto" (ma non mi verete perchè quando hanno registrato io ero a scuola)

26 /12 Aosta piazza Chanoux ore 17

28/12 Edolo

SunshineGospel Choir
http://www.sunshinegospel.com

I professori bravi meritano un premio....

...Ma non quello improvvisato dal governo.

di Marina Boscaino

È mancanza di rispetto verso i docenti spacciare la resistenza che parte della scuola democratica e attiva sta esprimendo nei confronti del piano-valutazione Gelmini-Brunetta-Aprea come tentativo di sottrarsi al giudizio.

Le molte persone serie, in nome delle quali mi sento di poter parlare, non hanno questa intenzione. Ma criticano le soluzioni improvvisate: siamo docenti e conosciamo il valore di ricerca e di riflessione. Nella consueta medietà dei toni – dopo “la riforma epocale” ecco “un giorno storico per la scuola italiana: si iniziano a valutare i professori e le scuole su base meritocratica” – la meritevolissima Gelmini (quale cursus honorum le avrà garantito la poltrona di ministro?) ha annunciato la fase 2 della strategia. Dopo aver delegittimato i docenti in ogni modo, amplificato il dramma del precariato, ridotto le scuole in ginocchio e alienato agli studenti il diritto allo studio, con una scrematura che ha fruttato allo Stato 8 miliardi di euro e alla scuola 140.000 posti di lavoro tagliati, ecco il premio.

Si tratta di due diversi progetti: il primo , rivolto alle scuole medie (per ora delle province di Pisa e Siracusa), prevede di valutare gli istituti. Considererà i risultati dei test Invalsi e una serie d’indicatori (tassi di abbandono, rapporto scuola-famiglia, scuola-territorio, virtuosità nella gestione delle risorse). Valutatori: un ispettore ministeriale e due esperti indipendenti (perché, ci sono quelli dipendenti?). Le relazioni finali definiranno una graduatoria.

ALLE SCUOLE MIGLIORI premi fino a 70 mila euro. Un secondo progetto – che riguarderà i docenti di Napoli e Torino – prevede di individuare quelli che si “distinguono per le capacità e le professionalità dimostrate”. Dirigente, due docenti eletti dai colleghi e, come osservatore, il presidente del Consiglio di Istituto (un genitore) valuteranno. Il curriculum e un misterioso “documento di valutazione”, nonché l’indice di gradimento presso studenti e genitori, costituiranno gli elementi di giudizio.

Quali i finanziamenti? La sperimentazione sarà pagata con parte del 30% dei risparmi ottenuti grazie a “razionalizzazioni” di spesa, al netto delle risorse per il recupero degli scatti biennali (questa la buona notizia). Di tale somma si parla già dall’inaugurazione della “cura da cavallo” per la scuola (i tagli) che avrebbe da tempo consentito il “premio” ai meritevoli. In questa strana politica in cui tagli, fannullonismo, inefficienza, semplificazione e razionalizzazione sono artatamente finiti in un solo calderone, assestando un colpo definitivo alla credibilità sociale di scuola e docenti; in questo strano Paese che non è ancora in grado – a 3 anni da un documento di Fioroni in merito – di certificare seriamente e oggettivamente le competenze degli alunni, come l’Europa chiede di fare e fa da anni – la rincorsa a misurazione che non transiti attraverso una seria cultura della valutazione (inaugurata nei sistemi scolastici di alcuni Paesi UE più di 30 anni fa attraverso studio e finanziamenti) appare un re-styling frettoloso e pericoloso.

COME TENER CONTO della differenza abissale che implica l’insegnare in una zona o nell’altra del Paese? Come non trasformare le scuole in meccanici progettifici, per essere più concorrenziali sul mercato della premialità? Come ponderare i risultati di un test Invalsi a Scampia o ai Parioli a Roma? Come evitare la costituzione di cordate di potere nelle scuole, e il diffondersi di competizione senza competitività? Non ci s’interroga, infine, sul fatto che l’“utenza”, talvolta, potrebbe non avere ragione? Basta pensare alle ristrettezze in cui gli istituti versano e ai salari degli insegnanti per intuire che la lotta sarà tra dediti al volontariato o seguaci del neoliberismo. Comunque una guerra tra poveri. La tanto decantata Finlandia non ha mai riformato la propria scuola, che fornisce performance eccezionali. Ha solo mantenuto alta la considerazione sociale dei propri docenti.


leggete anche "Arrivano gli aumenti al merito, ed è già protesta"

Accattatevillo!

20.11.10

L'ATLANTE DELL'INFANZIA (a rischio) IN ITALIA



L'amica Maria Teresa mi aveva segnalato ieri questa interessante risorsa, ma l'amica Francesa mi ha battuto sul tempo...Meglio così, leggete sul suo blog di cosa si tratta, così conoscete anche lei!
L'ISOLA DEI TESORI

19.11.10

14.11.10

Un week end in regalo



Ci avevano regalato molti mesi fa un week end (con la formula smartbox).
A settembre abbiamo iniziato a cercare posto in uno degli agriturismi indicati, ma molti erano già pieni per mesi...E così ecco che siamo riusciti ad andarci ora!
Siamo stati a Giandriale, Sopra Sestri Levante, immerso nei boschi e..Nella nebbia!
Un posto molto rustico, dove si mangia molto bene e dove fortunatamente nella tavolata abbiamo trovato gente simpatica e gradevole.
Questa mattina la nebbia e i cacciatori di cinghiale ci hanno convinti a partire presto e ad andare alle Cinque Terre: passeggiata tra Riomaggiore e Manarola, focaccia al formaggio e un sole delicato. Bello!

9.11.10

Convertire...

Ci sono colleghi che da anni stanano in rete applicazioni per convertire file audio e video con semplici passaggi.
Una ricerca che può essere molto utile per chi in classe deve lavorare con documenti multimediali.

Alberto Piccini segnala molti di queste applicazioni qui:
http://www.maestroalberto.it/tag/converter/
(ochhio, al fondo della pagina ne vengono segnalate molte altre...)

Roberto Sconocchini presenta i suoi risultati qui:
http://www.robertosconocchini.it/index.php?option=com_content&view=category&id=114&Itemid=164

http://www.robertosconocchini.it/index.php?option=com_content&view=category&id=91&Itemid=154

4.11.10

Un uomo è un uomo quando sa dire "è colpa mia"

Il presidente americano Barack Obama ha detto di assumersi la responsabilità della lentezza della ripresa economica nel corso della conferenza stampa dopo la sconfitta alle elezioni di Midterm.
Il presidente americano ha inoltre detto di essere pronto a lavorare con i repubblicani, che sarà giudicato come presidente "dai risultati che otterrà" ed ha ammesso che in questo momento la gente non è soddisfatta di tali risultati.


Il presidente del Consiglio italiano ha detto "Mi attaccano in modo indegno e abietto, ma vogliono che sappiano che le campagne di fango fondate sulla menzogna non mi fermeranno se lo facessi tradirei la fiducia degli italiani, significherebbe anteporre alla sovranità del popolo un primato anomalo, mi riferisco al primato di quei poteri che per interessi di casta e personali" sfruttano teoremi "costruiti ad arte in alcune procure", poteri consolidati che "ripetono come un ritornello all'unisono che il governo non sta facendo niente e che stiamo dimenticando gli interessi del Paese".

In politica, sul lavoro, nei rapporti di amicizia e di amore, saper dire "è colpa mia" non è da tutti, è solo per i "grandi".

1.11.10


Siamo tutti in un fosso,
ma alcuni di noi fissano le stelle.


(O.Wilde)

30.10.10

Dall'e-book alla LIM


Quando si parla di PC in classe tutti gli esperti del settore minimizzano il ruolo dell'hardware e del software ponendo l'accento sul ruolo dei contenuti. Ma quali siano poi questi contenuti nessuno veramente lo sa. Per scoprire e toccare con mano il futuro del libro digitale Dschola organizza un seminario nazionale l'11 novembre a Grugliasco.

Per conoscere in anteprima il futuro del libro digitale l’Associazione Dschola, in collaborazione con l'Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte, il Comune di Grugliasco, l'Istituto Tecnico Industriale Ettore Majorana, il CSP Innovazione nelle ICT, la rete ENIS delle scuole europee Innovative, SEI, Il Capitello, Hyperfilm, Mondadori, Loescher, Zanichelli, RCS Educational e Fondazione Ultramundum organizzano un seminario nazionale dove verranno presentati i prodotti più innovativi dedicati all'apprendimento: interfacce 3D e touchscreen, timeline, dizionari tascabili, libri configurabili dal docente, hypervideo e ambienti di apprendimento evoluti pensati appositamente per poter essere utilizzati in classe sull'hardware di nuova generazione come LIM, Tablet e Netbook.

Giovedì 11 novembre 2010 ore 14.00
Auditorium ITI Ettore Majorana
Via cantore,119 - Grugliasco (TO)


Prenotazioni e informazioni su www.itismajo.it/prenota_ebook

Presentando prototipi funzionanti di libri interattivi tenteremo di rispondere ad alcune domande molto importanti per il futuro della didattica:
Quali saranno i contenuti da utilizzare nei computer in classe?
Come si trasformerà il libro scolastico nel formato digitale oramai obbligatorio?
I testi in formato elettronico saranno la semplice trasposizione del cartaceo o sfrutteranno le capacità di calcolo e l'interattività di questi nuovi dispositivi?
Il software didattico multimediale prenderà il posto del libro scolastico?

Sarà possibile provare e "toccare con mano" i titoli presentati su diversi tipi di hardware: LIM, netbook, tablet, smartphone, iPod, iPhone ed e-book reader.

28.10.10

La storia del barattolo


Non so da dove arrivi, so che è bella...

Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire parola, prende un barattolo grande e vuoto di maionese e procede a riempirlo con delle palle da golf. Dopo chiede agli studenti se il barattolo è pieno. Gli studenti sono d’accordo e dicono di si.
Allora il professore prende una scatola piena di palline di vetro e la versa dentro il barattolo di maionese. Le palline di vetro riempiono gli spazi vuoti tra le palle da golf. Il professore chiede di nuovo agli studenti se il barattolo è pieno e loro rispondono di nuovo di si.

Il professore prende una scatola di sabbia e la versa dentro il barattolo. Ovviamente la sabbia riempie tutti gli spazi vuoti e il professore chiede ancora se il barattolo è pieno.
Anche questa volta gli studenti rispondono con un si unanime.

Il professore velocemente aggiunge due tazze di caffé al contenuto del barattolo ed effettivamente riempie tutti gli spazi vuoti tra la sabbia. Allora gli studenti si mettono a ridere.

Quando la risata finisce il professore dice: “Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita…Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, i figli, la salute, gli amici, l’amore, le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restassero solo quelle, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano, come il lavoro, la casa, la macchina, ecc.
La sabbia è tutto il resto: le piccole cose.
Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe posto per le palline di vetro né per le palle da golf.
La stessa cosa succede con la vita. Se utilizziamo tutto il nostro tempo ed energia nelle cose piccole, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti.
Fai attenzione alle cose che sono cruciali per la tua felicità: gioca con i tuoi figli, prenditi il tempo per andare dal medico, vai con il tuo partner a cena, pratica il tuo sport o hobby preferito.
Ci sarà sempre tempo per pulire casa, per tagliare le erbacce, per riparare le piccole cose…
Occupati prima delle palline da golf, delle cose che realmente ti importano.

Stabilisci le tue priorità: il resto è solo sabbia”. Uno degli studenti alza la mano e chiede cosa rappresenti il caffè.

Il professore sorride e dice: “Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E’ solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata possa sembrare la vostra vita, c’è sempre posto per un paio di tazze di caffé con un amico!”.


Mi sento un po' filosofa anche io e aggiungo: tra tutte queste cose comunque resta un po' d'aria, che rappresenta i pensieri che possiamo dedicare alle persone alle quali vogliamo bene. Sono l'ossigeno della vita, sono i fili invisibili che non ci fanno sentire soli.

27.10.10

Bee bot gemellate



QUI RIVOLI...
QUI ARCO DI TRENTO...

Due classi seconde gemellate grazie alla sperimentazione nella didattica delle BEE BOT.
Io e il collega Maurizio Zambarda (responsabile del progetto di http://www.pcintasca.org)
ci stiamo "sfidando" a colpi di fantasia, con le nostre numerosissime squadre (noi 27, loro 24).

Come sempre vincerà chi si diverte di più imparando!


Qui potrete seguire tutte le nostre attività.

21.10.10

Bee bot al lavoro




Ci siamo divertiti molto,abbiamo esplorato, discusso, ipotizzato, verificato, giocato e immaginato altri giochi.
Qui la relazione del primo incontro con tutte le voci. ;-))

20.10.10

Sono arrivate le api robot!




Ecco le Bee Bot: api robot!

Oggi per la prima volta le proveremo in classe, per poi trovare insieme idee per creare percorsi e giochi di orientamento.

Qui un'interessante intervista in cui si parla dei Bee Bot