18.2.10

Perchè mi bocci?



"Perchè mi bocci?"

La sfida dell'apprendimento personalizzato
Seminario internazionale

Bologna 26-27 febbraio 2010 - Bologna
Sala della Biblioteca di San Domenico Piazza San Domenico 13

Io ci sarò dalla tarda mattinata del 26...Chi ci va?

Et Voilà

17.2.10

Copia e incolla


Era da un po' che non visitavo il sito di Gianni, anche questo articolo è assolutamente degno di nota. E' un problema che nasce fin dalla scuola primaria, come ben spiegato, quello del copia e incolla dalla rete. Dirò di più, ho visto amici che nemmeno copiavano e incollavano per i loro figli, semplicemente stampavano pagine su pagine, senza valutare quanto nel testo fosse comprensibile per il bambino, quanto fosse pertinente con il tema dato...

Sono personalmente assolutamente contraria ad assegnare ricerche a casa: è a scuola che si deve imparare, insieme, a fare domande e a cercare le risposte, a selezionare tra le tante notizie, a cercare conferme. Cacce al tesoro digitali, webquest, o semplicemente una traccia e alcuni link già preselezionati dall'insegnante che guidano i bambini nella ricerca delle informazioni.
Non tutte le famiglie hanno tempo, non tutte hanno internet, non tutte hanno le competenze per insegnare come si fa una buona ricerca.

Molto interessante il dibattito sul tema Compiti a casa.

Segnalo e condivido



Dal sito di Gianni Marconato: Sprechi il-LIM-itati.

Solo il Dio dei cattolici dà crediti...???



Video realizzato dal gruppo laicità della cgil e dalla comunità valdese di Savona.

16.2.10

In anteprima...


...Cosa faremo domani pomeriggio a scuola.

Quest'anno ho deciso di dedicare molto spazio alle attività manipolativo-pittoriche, e dalla scorsa settimana il mercoledì pomeriggio avrò anche la collaborazione, a turno, di alcuni genitori (senza contare gli ex allievi che arrivano con un po' di nostalgia e si ritrovano irretiti da pennelli, colla, tempere) e della super collega Daniela che mooolto pazientemente dà una mano.
Troppi? Eh, ma provateci voi a lavorare con tempere, colla, cartapesta con 27 bambini di 6 anni...!
E poi lavorare in compagnia è lavorare in allegria!

Allora, in anteprima il lavoro di domani, molto semplice (si tratterà solo di piegare, disegnare e ritagliare) per fare delle catene di carta.
Qui la spiegazione del lavoro.
Ovviamente tutto materiale di recupero, la carta che useremo noi è quella da parati donata da qualche negozio.
Un modo divertente anche per affrontare temi quali le proprietà dei materiali, per risolvere insieme semplici problemi, per progettare e costruire giocattoli...

Siamo alle prime armi ma seguiteci, vi stupiremo con effetti...Speciali!

p.s. non per niente mi sono guadagnata sul campo, gli scorsi anni, il nomignolo di maestra Art Attack...;-)))

Oltre agli alberi di Natale con le vecchie riviste, alle maschere di carnevale in cartoncino e a quelle con i sacchetti del pane abbiamo già costruito questo gioco:

Qui la spiegazione (noi abbiamo usato cartobncini, cannucce, filo da pesca e grosse perle di plastica)

e questo:

Qui la spiegazione




Percorso di Educazione Tecnologica

15.2.10

The Show Must Go On



«Il buon insegnamento è per un quarto preparazione e tre quarti teatro.»


Galileo Galilei


Che senso dare a questa massima? Io le dò un senso positivo, nella parola teatro leggo fantasia, creatività, fuga dalla routine, ispirazione, divertimento, partecipazione...
Altri possono leggervi cose diverse.




Per chi l'avesse persa: La puntata del 14 febbraio di Presa Diretta, sulla situazione della scuola italiana.

14.2.10

Avatar




Ieri sera finalmente siamo riusciti ad andare a vedere Avatar al cinema.
Bello bello bello, per due ore e mezza mi sono sentita una bambina, con i miei occhialoni per il 3D, immersa in un mondo fantastico e pieno di poesia e colori.

13.2.10

TE LO RACCONTO IO...



Quest'anno a scuola si fanno tantissimi giochi ed esercizi per allenare i nostri sensi: in palestra con le insegnanti di psicomotricità e di judo, in musica con l'aiuto dell'insegnante dell'Istituto Musicale, in scienze e in tanti altre occasioni.
Ieri si parlava della vista, e ho provato a far descrivere alcune immagini ai bambini. Da cosa nasce cosa, si è finiti a parlare di cosa succede a chi la vista non ce l'ha , ed in particolare ci siamo messi a discutere di come si potrebbe descrivere i colori a un bambino che non li ha mai potuti vedere. Abbiamo chiesto aiuto ad altri sensi, e i bambini hanno cercato oggetti che si sarebbero potuti far toccare e annusare e emozioni che avrebbero potuto far percepire i colori a chi non li ha mai visti .
Si sono impegnati molto, e questo è il risultato.
Un gioco, niente di più...O forse sì?

Lavoro ben più serio quello al quale ha partecipato il mio amico Mario Varini, e che avevo raccontato tempo fa.

11.2.10

Youtube, introduce una nuova funzione: il filtro parental control

Era ora.

Il 14 dicembre avevo segnalato il filtro di sicurezza che le famiglie possono applicare a Google.

Ora anche You Tube si è dotato di un sistema di protezione per minori.
Youtube ha conosciuto nel corso degli ultimi anni una diffusione a macchia d'olio che ha coperto tutte le fasce della popolazione, specialmente quelle più giovani. È proprio al popolo dei giovanissimi che la nuova funzionalità presentata da Youtube è dedicata, grazie alla presenza di un apposito comando denominato "safety mode"

Alla fine di ogni pagina di Youtube gli sviluppatori hanno inserito il nuovo comando: semplicemente attraverso un click sarà possibile attivarlo, proteggendo la navigazione degli utenti più giovani. Il principio di funzionamento è molto semplice e viene spiegato in questo video:



IMPORTANTE:
Per attivare il filtro basta un clic, ma per bloccarlo in modo sicuro è necessario essere iscritti a you tube o ai servizi di google e Gmail, cosa semplice e gratuita.

Di fatto Youtube applica un filtro sulle ricerche, limitando l'accesso a video taggati con particolari parole che possono rimandare in quache modo a contenuti non adatti; qualora il filtro di protezione dovesse intervenire verrà comunicato in modo diretto attraverso la pagina dei risultati. Il filtro non è limitato solo alle ricerche, ma anche ai commenti: se la modalità "safety" è attiva, la lista dei commenti sarà raggruppata, e, se espansa, eventuali commenti con contenuti offensivi saranno coperti da asterischi.

Se avete bisogno di altre spiegazioni chiedete...Qui la mappa di tutto ciò che è possibile fare per trasformare i nostri allievi/vostri figli in navigatori esperti e consapevoli, in sicurezza.

9.2.10

Safer Internet Day, per difendere i giovani dalle insidie on line


Capperi, mi stava sfuggendo!!! Oggi si svolge la giornata europea per la sicurezza in Rete, organizzata da InSafe, la rete europea di cooperazione per la promozione dell’uso sicuro di Internet.
L’evento vuole essere anche un appello ai genitori a non lasciare soli i figli mentre navigano: come invece fa il 66% in Europa. Mentre solo 1 su 10 ha un sistema di parental control installato sul proprio computer.

Leggetevi l'articolo su La Tecnica della scuola che riporta alcuni dati significativi.

8.2.10

Facciamo un libro


Sul blog Mens Sana ho trovato un'interessante segnalazione: il libro "Facciamo un libro"- Paul Johnson -edizioni Sonda

Qui il post della collega che racconta la sua esperienza.

ICE!



Lo sapevate?
La mia amica e collega Antonietta Lombardi, da anni volontaria della Croce Rossa, mi ha scritto questo:


Gli operatori delle ambulanze hanno segnalato che molto spesso, in occasione
di incidenti stradali, i feriti hanno con loro un telefono portatile, ma gli
operatori non sanno chi contattare tra la lista interminabile dei numeri
salvati nella rubrica.
Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che ciascuno metta,
nella lista dei suoi contatti, la persona da contattare in caso d'urgenza
sotto uno pseudonimo predefinito.
Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE (In Case of Emergency). E'
sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero della persona che
operatori delle ambulanze, polizia, pompieri o primi soccorritori potrebbero
contattare.
In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare la
definizione ICE1, ICE2, ICE3, etc....
Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile.
E' una buona idea ed è anche promossa dalle autorità preposte al soccorso.

Fate circolare la notizia in modo che questo comportamento diventi
un'abitudine diffusa.

Protezione Civile Roma
www.rnsroma.it

7.2.10

Le loro parole e le nostre


Un lavoro a quattro mani e due cervelli, da leggere perchè hanno colto le idee e le paure di molti.

Le loro parole e le nostre
di Marina Boscaino e Marco Guastavigna.

6.2.10

Il postino è arrivato...


Scrivevo la scorsa settimana del libro che attendevo via posta...
Bene, è arrivato oggi. Con un biglietto d'accompagnamento di monsignor Viganò, Preside della Pontificia Università Lateranense.
Il biglietto inizia con:"Chiarissima Professoressa..."
Mai nessuno mi aveva chiamata "Chiarissima" !
Certo che con questa testa rossa forse era più adatto un "Esplosiva Professoressa..." ma mi rendo conto...

STO SCHERZANDO!

Comunque, è un onore che il progetto "Un computer per ogni studente" abbia trovato spazio, grazie alla mia relazione, in ben 15 pagine del volume. Grande onore essere a fianco della relazione di Derrick De Kerckhove

Qui la foto che ho fatto con lui a Roma in occasione del Simposio "Nuove tecnologie, nuove relazioni. Promuovere una cultura di rispetto, di dialogo, di amicizia." - organizzato insieme all'Ufficio Comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Italiana ed a al Centro Comunicazione e Cultura Paoline in occasione della XLIII Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali.

Grazie all'autore, Massimiliano Padula, che ha creduto fin dal primo giorno nel nostro progetto, ha voluto averci al convegno e ha dimostrato grande disponibilità e simpatia.

4.2.10

Eih, ci sono anche io lì dentro!



9 febbraio alle 17.00
presentazione del libro
Quando la scuola si affaccia sulla rete


all'istituto Galileo Galilei di Roma - via Conte Verde, 51


In Italia ci sono ormai moltissimi siti web legati alle scuole, da quelli istituzionali a quelli autogestiti, da quelli artigianali a quelli che fanno tendenza. E' un fenomeno di vaste proporzioni - qualcosa come 10.000 siti - che coinvolge docenti e dirigenti, genitori e studenti. In questo inizio di decennio è forse il momento di fermarsi a ragionare su alcuni interrogativi di fondo. Perché, e per chi, fare un sito scolastico? Quali i modelli e le tecnologie più adatte? Chi è che
se ne deve occupare e quali competenze deve avere? Come valutare il risultato ottenuto?

Sono queste alcune delle domande cui Lorena Fasolino e Giuseppe Moscato in un testo appena pubblicato dalle Edizioni Anicia provano a dare una risposta.

Dialogano insieme agli autori su questi temi:

* Giovanni Biondi (dirigente MIUR),
* Massimo Faggioli (ANSAS, ex-INDIRE),
* Roberto Maragliano (Università Roma Tre).

Introduce e coordina Stefano Penge, direttore della collana Altrascuola.

Da pag 89 a pag 96 c'è un'intervista che mi ha fatto Pino Moscato, uno dei due autori, sul tema "Scuola, web e accessibilità". E' passato un po' di tempo, alcuni link sono cambiati, ma il "succo" è lo stesso ;-))

In che stato...


Qualche giorno fa la mia segreteria mi ha girato una email con una proposta da parte di uno sponsor per il nostro Portale, si parlava di giochi e di un cliente affermato in Europa e in America...
Bingo!
Finalmente qualcuno che ha accolto la nostra richiesta!
Per scelta non ho mai inserito nessun banner pubblicitario all'interno del Portale per bambini, ma in accordo con il dirigente didattico avevo stabilito una norma nel caso in cui qualcuno avesse voluto aiutarci economicamente.

Sia io che la mia dirigente abbiamo risposto all'invito chiedendo maggiori spiegazioni e segnalando la nostra normativa e...
questa è la risposta:

"Buongiorno.
Grazie mille della vostra risposta e grazie di aver considerato la nostra
offerta.
Come Lei sa, la ragione del mio iniziale contatto riguardava un
partenariato pubblicitario tra Lei e il mio cliente. Il mio cliente
possiede e gestisce molti siti web noti a livello internazionale, che
riguardano il gioco d’azzardo
. Al momento, sta cercando di espandere la
presenza online del suo marchio, ed è a questo punto che entra in gioco
Lei.
Il mio cliente vorrebbe acquistare spazio pubblicitario all’interno delle
vostre pagine web. Questo spazio consisterebbe di brevi blocchi
informativi distribuiti su 3 sotto pagine. Ogni blocco è composto di
circa 4-5 prasi e contiene 2-6 link. In tutto quindi si tratterebbe di 3
blocchi e circa 10 link.
A titolo compensativo, il mio cliente offre 120 $ all’anno pagati via
Paypal o Neteller entro 3 giorni dalla firma di un accordo scritto."


My God! Giochi d'azzardo in un sito scolastico e in un portale per bambini...

La mia risposta è stata direi fin troppo gentile, direi:

"Mi scusi, ma come potete pensare di inserire pubblicità di siti di giochi d'azzardo in un sito scolastico?
Vabbè che la scuola è sempre meno considerata, ma un po' di rispetto non guasterebbe, non le pare?
Saluti"